30enni

Sabato scorso ero in fila per entrare in discoteca. All’improvviso un tizio che dimostrava sui 30 anni dice tutto compunto: “ora sento proprio l’esigenza di fare un’esperienza all’estero”. ECCALA’ – detta in francese. E certo: un giorno ti svegli e pensi perchè non hai voluto muovere il culo dalla tua città per le prime tre decadi della tua vita. T-R-E-N-T-A A-N-N-I. Dio ma perchè gli uomini non si rendono conto dell’età che hanno quando aprono la cloaca massima che usano anche per mangiare? Ho sentito 30enni definirsi RAGAZZI – RAGAZZI?!?!?! Ma datevi una regolata, porca eva. E vanno bene quelli che “l’età anagrafica non conta”, però abbiate la creanza di non farci scontare a noi questa non-contanza. E cazzo. Che poi mi chiedo cosa ci sia di male nel definirsi UOMO. Io sono 25 anni che cerco di farmi uscire la barba e a volte mi voto a san bernardo (il cane) per farmi uscire qualche pelo in più…ed invece, LORO SI DEPILANO. Ma ditemi un pò: ma ci fate o ci siete? Per non parlare poi dei “non si trova lavoro” che sempre coincidono con “mamma mi dai 50euro per la benzina?” e con “non posso fare tardi, mamma si arrabbia”. Una sola parola: PATETICI. La parte migliore è quando ti si avvicinano con fare da omaccioni per dire “te sei piccolo”. Abbello, io me te magno a colazione a pranzo a cena e pure allo spuntino de mezzanotte – sempre per dirla in francese.

Vi prego, amici miei, se a trent’anni vagheggio dicendo le cose di cui sopra, SPARATEMI.
Vi prego.

Buona notte

Sess-ione Paterna

Luigino: “Babbo, ma il sesso è peccato?”

Padre: “Luigini, al creatore interessa poco cosa tu abbia nelle mutande”

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