Se questo è un uomo

E’ morto Enzo Biagi. Per un ragazzo come me, Biagi era un professionista testardo – tanto anziano quanto caparbio nel sostenere le sue idee. Il giornalista anti-berlusconiano, ma anche anti-prodiano. Un giornalista votato allo stuzzicare il potere, anzichè all’accarezzarlo, dedito all’inchiesta piuttosto che l’Inquisizione, alla razionalità più che al qualunquismo. Leggendo il suo cursus honorum, mi è chiara una cosa: non era uomo facile, nè di facile comprensione. Licenziato o dimessosi più volte, accusato di comunismo sovversivo, ha sempre preferito il mestiere del giornalista, piuttosto che quello del direttore. Il gusto di rimanere operaio e mai diventare realmente capo macchine.

Se n’è andato con una spilletta dei partigiani sul petto. “Così ha voluto” – ha spiegato la figlia Bice.
Enzo, ti ricorderemo così: uomo, partigiano, testardo.

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