Spreconi

“Sei troppo sprecato per lavorare qui”.
Questo è il mio mantra, il topos, l’ossessione della mia intera esistenza lavorativa. In ogni posto di lavoro, inevitabilmente, si emette la stessa sentenza nei miei confronti. Mi sono sempre domandato se per genuina sincerità o per voglia di sbarazzarsi di me. Una frase del genere, apparentemente benevola, rivela un sottile strato di acidità; essa, di fatti, implicherebbe un’altra affermazione: io non sono bravo come te e quindi mi merito di restare a marcire qui.

E quanto è plausibile che una persona pensi questo di sé? Ecco perché si profila all’orizzonte la seconda opzione. E’ un po’ come quando si lascia una ragazza e le si dice: “amore, ma guarda, non sei tu, il problema sono io!”. Che è l’equivalente di un’inculata senza lubrificante – in cui sei pure costretto a sorridere. Io amo lavorare sodo, e non importa cosa faccia e con chi lavori, l’importante è che ci sia rispetto e professionalità. Il resto va da sé. Credo che le uniche persone sprecate a lavoro siano quelle che non si fanno mai i cazzi loro. Pardonez moi.

P.s. Esistono persone che davvero pensano che tu sia sprecato per lavorare dove lavorano anche loro. Ma quando le trovi, è meglio convincerle a lasciare il loro lavoro.

Bilanci

Odio fare bilanci, odio bilanciare le opinioni a fine anno e bilanciarmi sulla bilancia; eppure vorrei fare il punto della situazione. Davanti a me ho un anno che inizia con due belle novità: nuova casa e nuovo capo a lavoro.

Ecco i miei numeri del bienno romano:

– 25 : sono i mesi totali della mia permanenza a Roma
– 3: sono le case che ho dovuto cambiare
– 1 perchè la padrona ha voluto dare la casa alla figlia
– 1 perchè era abitata da comunisti zozzi come un tampax usato
– 1 perchè il padrone deve ristrutturare la casa per farla diventare una sauna gay
– 2: gli amici VERI
– 40+: gli amici-si-fa-per-dire
– 30: sono le persone con cui sono uscito per appuntamenti ONE-SHOT
– 0: sono i fidanzamenti seri
– 4: sono i lavori che ho svolto
– Brand Manager Assistant alla Colgate
– Media Planner Assistant alla Zenith
– Media Planner Assistan alla Carat/ACT
– (attuale) Assistant Category Manager alla Johnson’s & Johnson’s.

Olè. C’è chi dice che è un bilancio da sfigato. Per me è un bilancio assolutamente positivo. Ho fatto (e faccio) lavori che mi piacciono, ho conosciuto tanta gente, ho degli amici sinceri, ho sempre vissuto in belle case. Gli unici punti dolenti sono i coinquilini (tranne la prima, cn gli altri è stato un disastro) ed il fidanzamento mancante.

A questo punto, voglio mettere i buoni propositi del 2008.

1. Continuare la palestra; obiettivo: guardarmi allo specchio ed arraparmi
2. Mantenere posti di lavoro; obiettivo: pagarmi i marchettari che sono carissimi!
3. Avere buon rapporto con i nuovi coinquilini; obiettivo: sentirmi a casa e mai + ospite
4. Esami all’università: devo ancora finire sta cazzo di laurea. Ma chi c’ha il tempo
5. GMAT: devo passare assolutamente l’esame del GMAT
6. Francese: devo impararlo assolutamente, è un must, cazzo!

Ecco quà. In fondo, non sono difficilissimi. Mi converto al cattolicesimo se la Madonna mi aiuta. E se non lo fa, mi rivolgo direttamente alla cantante: che almeno c’ha un blog!

Un saluto e buon anno a tutti,
Il Sarcotrafficante

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