Patiti di Patata

Premesse

1) McCain è la marca leader nelle patatine fritte;

2) Gli USA sono il paese delle patatine fritte;

3) La pratica più diffusa tra gli americani è fare i “couch-potatoes” (patate da sofà);

Conclusione

McCain sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti d’America

E a nulla varrano tutti i discorsi kennediani di Obama: cosa può un nero dal cognome binladesco contro una bianca patata anglosassone?

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Cronaca onanistica

Week end fiorito per il Cavaliere.

Prima lo “storico” accordo con Gheddafi (ovvero, noi gli diamo i miliardi e loro ci mandano più schiavi a meno costo), poi due sporchi comunisti aggrediti da militanti di destra ed infine, quell’omosessuale depravato (e pure immigrato di merda!) di Ozpetek non riceve una buona critica a Venezia.

Avvistato Silvio masturbarsi sulla foto dei volti deturpati dalla violenza maschia dei fascisti.

Almeno, non si masturba più su Ruini.

Food Porn

Ragazzi, quanto non sono al passo con i tempi!

Credevo di aver appreso (e per alcuni, anche sperimentato) ogni tipo di feticismo sessuale, ma davvero questo mi mancava. Si chiama FOOD PORN, ed è una pratica giapponese che ora si diffonde anche negli States e presto anche da noi. In realtà, per food porn, si è sempre inteso un cibo molto molto grasso e presentato in maniera scenica e spettacolare. Ma ora si è evoluto in feticismo sessuale: esistono realmente persone che si eccitano guardando un bel piatto di pasta all’amatriciana?

Non sono molto sorpreso, a dire il vero. Quando vivevo con i miei, mia madre mi sgamò a masturbarmi con Quattroruote davanti. Ho sempre avuto un debole per i tubi di scappamento. Lei non fece altro che dirmi: “Ma quello è un numero vecchio”; non fu molto felice. Ma sono certo di una cosa: se mi avesse beccato con un piatto di lasagne davanti, sarebbe stata orgogliosa e mi avrebbe chiesto se volevo più sugo.

Le sublimazioni sessuali sono sane se non sfociano nella dipendenza. Prendete Veltroni, lui sublima con l’inciucio. E, a parte l’aver dato l’Italia a Berlusconi, mica ha fatto danni.

Allarme scuola

Luigino: “Babbo, babbo,  al sud uno studente su 4 si ritira!”

Padre: “Bene! Almeno da una guerra ci ritiriamo”.

Dati privati, deprivati e depravati

 

Non ho mai avuto problemi ad essere trasparente al 100%; i panni sporchi si lavano dove capita – non è che uno dice una cazzata ed io penso: “ok, ora posticipa la tua rabbia, razionalizza il motivo dello scontro, canalizza le emozioni di rabbia verso un campo fiorito e pensa positivo“. No, cazzate, io sbotto stile Jerry Springer show. Premesso ciò, mi rendo conto che per molti non è così: la cosiddetta privacy è un bene prezioso e va salvaguardata (per Federica Pellegrini, oro olimpico, questo non vale ovviamente); il voler spiattellare tutto in maniera pubblica è una scelta e non un obbligo.

Ora, ci sono stati una serie di problemi rispetto alla questione: prima un hacker indiano ruba il database clienti della western union hotels, poi un cliente di ebay compra un PC da cui non avevano cancellato i dati di 1 milione di persone. E fino a quì, solita cronaca.

Poi si accusa Google e Facebook di usare cookies, profilandoci in base ai nostri interessi – tutto per mandare avanti il grande baraccone della pubblicità on line. Ma non vi preoccupate! A salvarci da questa invasioni di ultra-spioni verrà in aiuto il paladino delle cause umanitarie, il signor Cancelli, l’uomo più ricco del mondo: Bill Gates!

Ebbene, pare che la prossima versione di Internet Explorer conterrà una funzione (InPrivate) che permetterà una navigazione anonima. Ed è solo un caso che questo plug-in vada a detrimento dell’unico mercato in cui loro non sono monopolisti: l’advertising on line. SOLO UN CASO. Deve essere sfuggito  che esistono già altri 40.000 modi per navigare in maniera anonima, uno a caso: OpenDNS – proprio per difendersi dai bugs di privacy di Internet Explorer.

Insomma, come se l’idraulico – dopo avervi messo una tubatura mal ridotta – ritorni a metterne una nuova vendendosi come il Salvatore.

C’est le marketing, baby!

L’uomo con il righello in mano

L’uomo non bada più al sesso per sentirsi macho.

Grande crisi del mercato dei righelli.

Italombia

L’Italia non sarà la Colombia, ma inzia ad assomigliargli” (da Economist, 7 ago 2008).

E’ il tanto odiato Economist a parlare in questi termini del nostro paese; e non si riferisce – come molti penseranno – all’emergenza rifiuti. Si parla del decreto sicurezza del Governo Veltrusconi, che ha portato i soldati tra le città.

Un atto puramente simbolico, perchè i soldati non possono nè arrestare nè sono addestrati per attività di polizia” – ha dichiarato il generale Mario Buscemi al giornale inglese.

Ci sono meno assassini in Italia che in Francia, Belgio o Inghilterra; è più facile essere uccisi a Brussels che a Roma. Perchè quest’aria di emergenza nazionale?”

Ed infine la stoccata finale:

Perchè il governo si mostra così duro nei confronti della criminalità e così indulgente con la corruzione? Tra le prime disposizioni di Berlusconi, c’è stata la cancellazione della commissione parlamentare sulla corruzione e una legge che lo libera da ogni tipo di processo”

Già, chissà perchè.

E non mi si venga a dire che l’Economist è sempre stato contro Berlusconi; basti guardare ques’articolo dove lo stesso giornale tesse le lodi del ministro Brunetta.

Insomma, bastone e carota. Minchia! So diventati fascisti questi dell’Economist!

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