L’ora di educazione cinica

Quando andavo alle superiori, c’erano tre ore che erano in bilico tra il fancazzismo (dei docenti) e il fanculismo (dei studenti): religione, educazione fisica ed educazione civica. La sorte ha voluto che le vituperate ore fossero sempre piazzate di sabato. Il che mi ha sempre permesso di fare week end lunghi, perchè regolarmente non ci andavo. Non che non ci avessi mai provato, anzi…solo che ognuna di loro aveva qualcosa che me le rendeva odiosa, ovvero:

  • Ora di religione: la storia che il vino era il sangue di cristo mi rese astemio per minaccia di cristicidio (ed è dura in una famiglia ebrea che usa come collante sociale l’etilene)
  • Ora di educazione civica: la costituzione mi risultava ostica, soprattutto nel passaggio “L’italia è una repubblica fondata sul lavoro”. Se vivi a Napoli, pensi che allora lì la repubblica non ci è mai arrivata;
  • Ora di educazione fisica: era monografico, ovvero, solo e sempre calcio. Non perchè fosse lo sport nazionale, ma perchè permetteva al prof di tenere libere le ragazze da attività fisiche che non presupponessero il succhiargli l’uccello (o comunque, il mimare l’atto in sè)

Così avevo sempre i sabato liberi, che metodicamente dedicavo alle mie personalissime ore di:

  • Libagione: mi facevo la cosidetta “merenna” (merenda), un panino con circa 12.000 calorie che mi teneva occupato nella digestione per parecchie ore.
  • Educazione cinica: mi dilettavo in simpatici intrighi di corte in cui – per esempio – dicevo ad all’amica A, da sempre innamorata di B, che B aveva fatto apprezzamenti su di lei; poi andavo da B e dicevo che A aveva parlato male di B. Poi organizzavo una serata in cui entrambi fossero insieme..e restavo a godermi lo spettacolo;
  • Educazione tisica: andavo ad ascoltare mia nonna e le sue amiche, che facevano a gara a chi avesse più malattie e acciacchi. Ho appreso più di medicina in quelle ore che successivamente nel mio master intensivo in E.R. su Raidue.

Se un giorno dovessi avere figli, non avrei problemi a proporgli lo stesso piano didattico; perchè mi ha insegnato parecchio della vita e delle persone. Certo, io sono sociopatico e scrivo in Internet con un alter-ego dal nome inaudibile, però è un dettaglio.

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5 Risposte

  1. Sei astemio!?!

    Lo sapevo che dovevi avere anche tu un difetto…

  2. Non sono astemio..il sarcotrafficante lo è 😉

  3. Bene. Allora so chi invitare per una birra se passo da Roma. Questo però comporta che ancora mi sfuggono i tuoi difetti (oltre all’essere sociopatico e all’usare un alter-ego dal nome effettivamente inaudibile, ovviamente).

    E sarai felice che tralascio qualunque commento su questo tuo preoccupante sdoppiamento di personalità. 😉

  4. mmm… se la Triscele avesse uno sdoppiamento di personalità non potrebbe più entrare nella macchina di Dagnè per andare a compiere atti di bivacco-bislacco al Circo Massimo…

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