Violenze et al.

Abito vicino al parco della Caffarella a Roma – e l’idea che avrei potuto anche io essere stuprato da un rumeno mi spaventa. Ovvio, se fosse stato un italiano, sarebbe stata invece un’esperienza magnifica, non credete? Il problema sarà pure la certezza della pena, ma il pene è sempre certissimo.

Oppure, pensate che violenza su quel pover san Saviano da Gomorra che – avendo esaurito la vena narrativo-fabulistica sui mafiabook – si  è dovuto dare al calcio scrivendo di Messi, il calciatore argentino che gioca nel Napoli.

Oppure, considerate D’Alema – il poverino deve fare da eminenza grigia ogni volta, quando vorrebbe fare la primadonna assoluta. Stavolta, appoggia BERSANI alla segreteria del PD.  “Con lui alle europee, la gente più vicina al PD” – non ha capito che si avvicinano per sputare meglio in faccia a tutti e due.

L’unico non violentato di recente è mr-gita-a-telese-con-l’aereo-di-stato Mastella – che si candiderà tra le fila del PDL alle prossime europee. Fioccano i gruppi di protesta su Facebook, mentre lui imperterrito continua la sua lotta contro l’invisibilità mediatica. Non credo che per lui sia stata una gran violenza candidarsi tra degli ultrareazionari, cattolici, xenofobi e nazionalisti. Ci è nato in mezzo.

Tutti, ma proprio tutti siamo violentati ogni giorno. Esistono violenze plateali, ma anche quelle striscianti – che ti logorano giorno dopo giorno e di cui non puoi lamentarti con nessuno se non con te stesso. “Di che ti lamenti? Hai tutto nella vita”. E quando ti dicono così, ti senti come quella ragazzina della Caffarella: a subire uno scambio orale non desiderato.

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9 Risposte

  1. ultimamente sento di avere la coerenza di mastella…
    sìsìsìsìsì
    sarà il nervosismo=)

  2. no sarcò, non è esattamente la stessa cosa.
    Comprendo la metafora.
    Ma quella, metafora, non è.

  3. A me non piace ciò che hai scritto.
    L’ho letto due volte. Ma non lo capisco forse.
    Non mi piace sta leggerezza con cui parli di stupro, non so.
    Sorry.
    Mi spieghi meglio?
    Thank you

  4. Ho una certa dimestichezza, ormai, con i tuoi livelli di sarcasmo feroce e dissacrante. Non penso, quindi, che tu possa, realmente, apparare uno stupro vero a una metafora. Mi viene da pensare che avevi voglia di kitigare e scatenare un minimo di bagarre. Poi ti voglio un gran bene e quindi non ti mando affanculo. Ma non te lo perdonerò una seconda volta.
    Uno stupro è faccenda seria, di cui parlare con delicatezza,
    Non mi far diventare didascalica, sarcottino, che stasera non mi va.

  5. cari dandy e penny, ovviamente non paragonavo niente a nessuno – semplicemente parlavo di violenze che possono essere di diversi tipi. Io non pongo gerarchie, non mi permetterei mai di dire uno stupro è meno grave di un’offesa verbale ma neanche il contrario. Ognuno vive i propri drammi nella grandezza e nella misura che vuole. NESSUNO – ripeto NESSUNO – può dire all’altro: il mio problema è + grande del tuo, per quanto lacerante sia. Vi racconto una storia non molto allegra ma per farvi capire come la penso.

    Mia madre sta morendo di cancro al polmone – l’abbiamo scoperto pochi mesi fa. Io ero in ufficio quando me l’hanno detto e sono rimasto a piangere tutto il giorno. La mia collega in ufficio con me ad una certa mi fa: “eh vabbè massimo, come la fai pesante..a me hanno rubato la macchina nuova l’altro giorno, mica sto male!”.

    Voi l’avreste sputata in faccia? Beh, io no – perchè lei vive quella cosa in un modo ed io in un’altra. Perchè costringere gli altri a sentire quello che sentiamo noi? Io sono liberale – anche nei sentimenti.

    Spero mi sia spiegato perchè non volevo affatto creare bagarre. un abbracciotto ad entrambi.

  6. Al posto tuo le avrei sputato in faccia si!
    Liberale si, ma non umiliabile!
    Ti sta morendo la mamma e sta stronza ti parla della sua cazzo di macchina?
    Mah….
    Comunque sia accetto i bacetti che me piacciono

  7. Ti prego, avevo scritto un commento di 200 righe e mi si è svampato!
    Oh bè, sintetizzo.
    Non si può cavar sangue da una rapa, capisco perché non l’hai presa a randellate sul cranio.
    Mio caro partenopean jewish, mi è chiaro quello che volevi dire ma, per come lo hai scritto, è arrivato altro. Capita.
    Detto ciò, ti abbraccio proprio forte ché viversi la jewish mother senza superpoteri, fa male (oltre tutto il resto).
    Sono cazzi, come si suol dire. Cure? opzioni? come fai con le distanze? fammi sapere quando scendi.

  8. dandy e penny 😀 vi tengo aggiornati…siete degli angels of love! 😉

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