Quando le azioni di “Amore s.p.a.” sono in crisi

Sotto leggerete un post scritto prima che succedesse quello che è successo. Lo lascio, come ricordo della mia vita prima, per apprezzare di più la mia vita dopo. Ma eccomi qui a fare un bilancio di un anno e più passato da animale in coppia ed ora, forse, andato via.

L’amore è l’azione più volatile della Borsa – più di una Tiscali in questi giorni di crisi. Perchè uno ci gioca, c’investe tanto ma non può pretendere che segua la propria volontà, i propri desideri. L’amore un giorno raggiunge un picco mostruoso, l’altro perde il 70% del valore ed un altro giorno qualsiasi può essere ritirato dalle negozziazioni. E nessuno ha la colpa della fine di un amore, soprattutto quando finisce e basta, senza drammi, senza tradimenti, senza scenate alla Filumena Marturano.

Vale la pena rischiare? Uno, cento, mille volte si. Perchè c’è una differenza sostanziale tra l’amore e le azioni: il primo continua ad avere un valore (penso ai ricordi incancellabili) anche quando è finito, le seconde no.

Ti ho amato, ti amo e ti amerò sempre. A prescindere da come andrà l’indice Mibtel.


—— Il post com’era PRIMA DI QUELLO CHE E’ SUCCESSO: Sono diventato Democristiano ———

Non pensavo mi sarebbe mai successo, ma è successo e da un anno ormai. E’ strisciante, infimo e obliquo, ma la Democristianite acuta ti prende alle spalle e non riesci a liberartene.

Da un anno a questa parte, ecco la mia vita: LAVORO, FAMIGLIA,  AMORE, SPORT, NO DRINK, NO PARTIES, NO DISCO. Sono diventato la versione 2.0 di De Gasperi e la cosa non è esattamente eccitante. Forse per altri, questo è l’ideale della vita, ma per uno che si dedicava al sesso, all’alcol e all’edonismo con la stessa etica luterana che applicava al lavoro, non lo è affatto!

Eppure, sono stato io a creare questa situazione, non me l’ha imposta nessuno. Perchè è comoda, è soffice, è rilassante, è rassicurante. Ma è anche pericolosa: perchè lentamente perdi quello spirito di leggerezza, quell’impulso alla vita, quella marcia in più che ti ha reso la persona che sei.

Certo, la vita non è fatta sempre per viverla in tensione costante, servono momenti di pausa – e diciamo che quest’anno è stato uno di quelli. Ma ora è venuta l’ora di cambiare pagina. Non rinuncerò alle conquiste  (l’amore e la serenità), ma le voglio affrontare con quel piglio decisionista, fancazzista, cazzaro e divertito che avevo prima.

Primo punto del mio programma elettorale: recuperare al più presto gli amici persi lungo la strada (e farmene di nuovi, of course). Attenti che arrivo!

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