Sfumature

“E’ bello avere molte sfumature, ma non è necessario averle tutte”.

Questa battuta si riferisce a me – e l’ha fatta una persona a me molto cara; ci ho pensato in questi giorni e ho pensato che la riflessione meritasse un post.

E’ vero: sono una persona che ama dal jazz a Britney Spears, che balla dalla Carrà alla tecno, che legge da Moccia a Dostoevskij, che va dai film polacchi con sottotitoli in francese ai Vanzina, che ama le città solari come Napoli e Barcellona ma adora Torino, che è molto portato per le lingue ma che ama essere più local che global, che ha girovagato per l’europa tanto tempo ma che non scolla più da Roma, che ama i numeri e le analisi complesse ma anche Vanity Fair, che venera Excel ma che adora alla follia scrivere, che è totalmente non convenzionale e che però si scandalizza se vede due ragazzini baciarsi in azienda, che ama il biglietto da visita ma poi non gli piace essere chiamato “manager”, che sa essere molto calcolatore ma anche totalmente sprovveduto…

Ma dopo tutte queste pippe mentali (“ma sono eclettico o semplicemente con personalità multiple?”), mi sono detto: ma quanto mi piaccio da 1 a 10? 100!

Un giorno forse sarò monodimensionale, ma fino ad allora, concedimi pure di essere un favoloso film d’azione in 3D.

🙂

un abbraccio forte (specialmente in questo periodo).

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