Concerto del 1° maggio: lo sfogo annuale di paesani repressi

Ed è finalmente venuto il momento di sfogare le repressioni di un anno passato nel paesino d merda in cui il destino li ha relegati. Il concerto del primo maggio è l’equivalente musicale di un club di scambisti in provincia di Bergamo. E tutti i paesani d’Italia si riuniscono in una piazza, nella GRANDE CITTA’ che vedono come irragiungibile e perfetta rispetto al giardinetto pubblico con abitazioni attorno dove vivono.

Subito dopo i rumeni e i drogati, vengono i concertisti del Primo Maggio nella mia blacklist da terrorista mancato. E lo dico con candore fanciullesco: non soffrirei neanche un pò se parlassero di una bomba in piazza oggi. E poi parliamoci chiaro: se percorri 1000km per sentire 2 canzoni di Vasco Rossi, sei SFI-GA-TO. Ma masturbati sull’ultima serie di “Baywatch” – meno sforzo e sicuramente più appagante.

Vi lascio, vado a sentire il “Bombarolo” di Andrè, che è meglio.

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2 Risposte

  1. attenzione: sono Bombarolo di Faber è l’inno all’anarchia, sua e confermata in più di un’occasione persino verso verso i rapitori sardi, liberi di prendersi parte del loro Supramonte annessi e connessi.

    ciao

  2. mi trovi sempre d’accordo

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