Noemi (Stampae Letitia)

Sonnolenta questa Italietta della domenica pomeriggio. E la stampa ne e’ la comprova evidente.

 Se esiste un aspetto delle societa’ anglofone che non sopporto e’ il pruriginoso che le pervade. Clinton e i pompini, i ministri di Blair e i film porno…potevo vantarmi con i miei amici inglesi: da noi la stampa parla di politica, mica di mutande! Ed invece, beata illusione: da quei paesi ereditiamo solo la merda e il caso di Noemi Letizia ne e’ l’emblema perfetto.

 Ma cosa importa se il premier si e’ sbattuto una squinzia di 18 anni? Ma con la crisi economica davvero ce ne fotte di questo gossip? Ed il caso Mills? Il fatto che il capo del governo sia un corrotto e’ meno importante del suo eventuale eccessivo consumo di viagra con una velina aspirante (cosa aspiri e’ ormai chiaro a tutti)?

 La vita privata delle persone e’ sacrosanta, non importa se Berlusconi sia il Galletto par excellence: e’ lui che puo’ decidere fino a dove spingersi nell’esporre la vita privata, non la stampa!

 Direte: ma la stampa ha il ruolo di fare da cane da guardia della politica. Ebbene, io sono d’accordissimo, ma parlare di sesso, oltre a far trasparire tanta maschia invidia dei giornalisti post-comunisti (ed evidentemente, mai post-coitali), li fa apparire più come guardoni che come cani!

 La Repubblica si e’ ormai guadagnata un posto autorevole in edicola, giusto a fianco di Novella 2000 e Poppe d’Italia (che non e’ di certo una rivista navale).

 VERGOGNATEVI!*

 *soprattutto perche’ mi avete fatto difendere un uomo che disprezzo all’inverosimile.

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