Mors tua, Vita mea

L’umanita’ e’ divisa a meta’ tra chi ha perso un genitore amato e chi no.

Il cordone ombelicale e’ spezzato per sempre, ed improvvisamente si e’ soli. E’ l’irreversibilita’ a far rabbia, e la prima vera presa di coscienza che l’immortalita’ non esiste neanche per chi ci ha creato. Dio non puo’ morire, e neanche chi amiamo – questa illusione cade ineluttabilmente. E cambia tutto, nel bene e anche nel male.

Nel male, perche’ si diventa più cinici e disincantati, perche’ sara’ più difficile credere nei sogni e sperare che le cose cambino in meglio, perche’ si sara’ perennemente incazzati col mondo, e ci sara’ sempre un pizzico d’invidia per chi non ha subito questa perdita (e magari, si permette di lamentarsi del genitore davanti a voi).

Nel bene, perche’ la vita diventa tutta in discesa: niente potra’ essere grave quanto questo episodio. Perche’ prendi tutto definitivamente su di te: la morte e’ il miglior incentivo all’esistenza. Perche’ la tua stessa morte fa meno paura. Perche’ sai di non potercela fare più da solo, e finiscono i rampanti anni 80 dell’ego, dove si e’ tutto io io io io. Inizia la ricerca dell’altro per la prima volta da quando si e’ nati.

Quando muore un genitore, muore anche un figlio ma nasce un uomo o una donna. E’ parte del processo vitale, perche la vita e’ una lunga malattia verso la morte. Esiste un solo grande antidoto: l’ironia.

Pensare al proprio genitore che ride della nostra mortale sofferenza, una risata benevola, protettiva, quella che ci dovra’ accompagnare per tutta la vita. Altrimenti si rischia di morire da vivi per ogni giorno che rimanga su questo pianeta.

Una risata NON li seppellira’. Mai.

Ps questo post lo dedico ad una collega, ad un’amica e ad una donna speciale. Ti sono vicino con tutto il mio cuore. Tutto.

Il Papi-Federalismo

Che sud-ata per il governo Berlusconi: in 7 giorni Dio ha creato il mondo, mentre Papi ha creato il piano per il Sud.

E’ ironico: da un lato, il premier-donna stanzia 4 miliardi per il rilancio del Mezzogiorno (leggi, per ridare potere in sicilia a Micciche’) e contestualmente, con  la Lega parla di test di cultura regionale  per accedere alle cariche scolastiche (di fatto, escludendo i meridionali che emigrano al Nord). E noi che ci scandalizzavamo per i fatti di Vicenza.

Si prefigura cosi’ il Papi-federalismo:

Libera circolazione della gnocca a Palazzo Grazioli, ma dazi e test di dialetto alle dogane regionali per tutto il resto.

E via cosi’.

Santa Maria da Mediaset

Se la De Filippi fosse una donna, le chiederei di sposarci.

Dire che la amo e’ riduttivo. Oggi leggo una sua intervista a La Repubblica dove annuncia due grandi novita’. 1) Ad Amici saranno presenti grandi discografici in giuria; 2) Ha acquistato due format internazionali, i Grammy awards e America’s got talent (quello che ha lanciato la Boyle).

Lei e’ l’unica grande imprenditrice della tv italiana, e’ l’unica che riesce ad accalappiare ragazzine e frocetti d’Italia con i programmi giusti, i protagonisti azzeccati (ovviamente, anche loro ragazzine e frocetti) e tutto rivestendolo di professionalita’ e tv di qualita’. Si giostra con tranquillita’ tra un passo a due ed un’esterna tra tronisti, è la stacanovista dell’etere, scopritrice di talenti (sul tipo di talento il mio giudizio e’ ancora in stand-by), Pippo Baudo in gonnella (in kilt), ingegnere dello share, opinion leader.

In molti si chiedono come faccia a non fermarsi mai. Io una risposta ce l’ho: vorrei rimarreste a casa se ci fosse ad aspettarvi un sudaticcio COMPAGNO OBESO? Dietro a grandi donne, ci sono uomini grandi, molto grandi.

Bad and Good

A pensar sempre bene, ci si dimentica della gioia di buttare merda su tutto.

Lega Morb

Il primo italiano è morto per l’influenza suina. No, non è Berlusconi barbie-pappone, ma un romano che viveva in Argentina. Eppure pare che oggi anche il primo politico italiano sia stato attaccato dal morbo. Calderoli, in un’intervista a La Repubblica, afferma categorico: “Sono d’accordo con Bossi, dobbiamo ritirare le nostre truppe da tutte le missioni all’estero; la democrazia non si esporta”.

Levata di scudi del PDL, primo fra tutti La Russa che definisce la missione “irrinunciabile”; la reazione del PD, Franceschini: “Ridefinire la missione”. Si, avete capito bene: non è d’accordo con Calderoli, ma semplicemente propone di RIDEFINIRE, tipico termine con significato NULLO della fumosa era VISION/MISSION/MUST/LOFT del PD. Veltroni vive sempre con loro.

Ora si svegliano quelli della Lega: la democrazia non si esporta? No, ma solo perchè anche noi non l’abbiamo mai importata; altrimenti con il ca**o che al governo ci andava uno pseudo-Caudillo affetto da complesso di Napoleone*! Sarà che finalmente quelli della Lega avranno importato un pò di neuroni dalla Cina.

Miei cari trafficanti, se vi state chiedendo cosa stia succedendo (un leghista che fa il comunista, ed il comunista che fa il destroide), no surprise: questa è l’Italia, bellezza. Ed, in fin dei conti, a Calderoli son sempre piaciute le “porcate” – chi meglio di lui poteva essere esposto anche alla suina?

Siamo con Lei, ministro.

* Mariah Carey docet: leggete il testo della sua ultima canzone “Obsessed”. Spiega diverse cose al riguardo.

Amicizie

Certi amici li ho solo perchè mi fanno apprezzare maggiormente la solitudine.

I diari del Gay Village – episodio # 3 – Incontri del terzo tipo

Non c’è mai limite alla spazzatura e alla surrealtà che siamo in grado di attirare. Questo venerdì, al Gay Village eravamo solo io e Rob, perchè Velina è scesa in Terronia ad ingrassare ingolfandosi di cannoli e arancini. PEGGIO PER LEI, perchè si è persa una serata ECCEZIONALE.

Ci vediamo presto, per cenare insieme. GRANDE ERRORE: non si cena MAI prima di andare al Village. E’ la prima regola per evitare che mentre balli o pomici, ti escano rutti e puzze alle melanzane. Rob mi cucina del sale con delle uova, inutile dire che erano IMMANGIABILI, e così viro la mia fame sulle patatine. Dopo di che, preso dalla fame più estrema, suggerisco di andare a mangiare del gelato. E lì, il primo incontro avviene: LA PADRONA DEL CANE. Stava litigando col marito sul da farsi: dare il gelato al cane o meno; non potendomeli proprio fare i cazzi miei, m’introduco e dico: “Ma no, signora, io ho SETTE CANI, e le assicuro che non gli farà tanto male..basta che non lo faccia SEMPRE”. Inutile dire che io NON HO ALCUN CANE, e che l’idea di averli in casa mi fa già venire l’orticaria. Così la signora rassicurata mi chiede: “Ah si? Ma è meglio il gusto mirtillo o melone?”. Ed io con fare esperto: “Mirtillo, il melone è troppo acquoso”. E lei propina al cane la sbobba senza esitare. Volevo solo rompere le balle, ma alla fine LEI CI INIZIA A PARLARE DI TUTTA LA SUA VITA CON IL CANE. Scopriamo tante cose: che non riusciva ad avere figli, che quello che ha massacra di botte il cane, che una volta sul lago di Garda l’hanno chiamata ignorante, che regala cani alle amiche e ai parenti come panacea universale a qualsiasi male ed altri ameni episodi. Dopo ben 15 minuti di monologo ininterrotto, ci saluta. Io e Rob ci avviamo storiditi al Village.

Una volta entrati, riconosciamo un pò tutti i personaggi dello scenario romano: le SFASCIATE (due ragazzini TOTALMENTE donne, che ballano come Heather Parisi), PANTALONCINO (un uomo che ha un solo pantaloncino di jeans e lo metto SEMPRE, anche d’inverno), SHAKIRA (un nanetto sudamericano che balla come la cantante), la NEGRA PAZZA (una nera che ogni volta si ubbriaca e picchia qualcuno), ed infine, i GEMELLINI (due palestrati identici che non fanno altro che girare e girare la discoteca in cerca di consensi). Ci sentiamo subito a casa: loro sono la nostra certezza.

Ci mettiamo a ballare; io sono più cubista che mai, ballo una meraviglia SENZA LA VELINA (ORMAI GRASSA) TRA LE PALLE. Dopo poco, mi arriva un messaggio: “IM HERE”. CHI CAZZO SARA’ MAI? Dopo innumerevoli peripezie, c’incontriamo e lo vedo parlare con due troie russe, una identica a Cicciolina (con coda di cavallo annessa) e l’altra la versione teutonica di Madonnna. Sono perplesso. Mi avvicino e mi accorgo di una cosa: E’ UN FOTTUTO NANO. Ora, non ho nulla contro chi nasce così, però io sono 1,80…mi spiegate con uno di 1,60 cosa minchia io ci possa fare? No, no, cerco di liberarmene subito, MA sopraggiungono due FEMMINELLE PASSIVELLE attratte dall’odore di canna. Si va a ballare tutti insieme, ed ovviamente l’amico del nano, un californiano che puzzava di alcol, ci provava spudoratamente con me. ERA ORA DI FUGGIRE ed uso ROB COME SCUSA, as usual. Mi avvicino al nano e dico: “Roberto si sta annoiando con la musica house, LO PORTO A QUELLA COMMERCIALE”. E così, ce ne andiamo e siamo di nuovo liberi di ballare quello che cazzo ci pare.

Ci siamo divertiti, fino a che non mi manda un messaggio il nano: “WHERE RU?”. Io me n’ero già andato e gli dico che al massimo ci si può vedere l’indomani pomeriggio. Mi risponde: “YES, but with THEM”. THEM sarebbero le frocelle passivelle, gli rispondo in 2 secondi: “NO WAY, I DO NOT SHARE”. Anche perchè già è un nano, se devo pure condividere preferisco scopare con le unghie dei piedi. E così, l’ennesima sola.

Tutti sognano di essere biancaneve, ma lei almeno se n’è fatti di SETTE. Io di SETTE ho solo i cani che NON HO.

Au revoir, miei cari trafficanti.

Berlusconi, Onan il guerriero

Nelle ultime intercettazioni di mr B pubblicate da Repubblica, sono emersi una serie di aspetti privati del premier che mi hanno sorpreso.

 1) Ha reperti archeologici a Villa Certosa mai denunciati alle autorita’;

2) E’ uno che a letto ci sa fare;

3) E’ un grande fan dell’onanismo femminile – come rimedio alla frigidita’.

Sul primo punto, che sia vero o meno, poco importa: il premier si fa vanto di una cosa ILLEGALE, e non ha alcun rispetto per le leggi italiane che lui stesso rappresenta. Ma fino a qui’, no news – i punti successivi sono sconvolgenti, invece.

Prima di tutto, perche’ mi fanno realizzare che questo vecchio 70enne con problemi alla prostata DAVVERO scopa ancora; e questo implica per me un dramma ENORME: io speravo che superati i 50 questa schiavitu’ da bordello ormonale mi si fermasse..ed invece, pare che noi maschi si rimanga sessuomani fino a poco prima della morte. Che stress. Inoltre, mi pongo un problema sostanziale per le sue amanti: ma quando suda, gli sbrodola tutto il cerone con cui si trucca ogni mattina il premier? Oppure: che musica metterà di sottofondo? Le canzoni di Apicella? La sigla di Forza Italia? “Per fortuna che Silvio c’è”? La sigla di Passaparola? Non lo vedo molto tipo da Jazz o Barry White.

L’ultimo punto e’ di grande conforto, invece. Il premier si mostra estremamente moderno nella veste di sessuologo femminile, tanto che Alberoni gli fa una pippa (non letteralmente, anche se a questo punto tutto è possibile). Da uno che tratta le donne come figurine di Playboy, e che le candida solo se sono veline, non ti aspetteresti mai che addirittura elargisca loro il diritto di godere. 

Rimane un dubbio lancinante: perche’ il nostro premier mostra questa apertura al XXI secolo nel sesso che fa lui, mentre per il resto del paese vorrebbe un ritorno al feudalesimo?

Nell’attesa della reinstaurazione della ius primae noctis, vi saluto ed auguro buona giornata.

Presidi-o razzisticochirurigico

A Vicenza  solo i Veneti potranno diventare presidi di scuola – saranno esclusi i cittadini originari del Sud Italia. E’ questa la decisione BIPARTISAN presa dal consiglio provinciale, a seguito dell’aumento di meridionali nelle dirigenze scolastiche.

Da “terrone di merda”, scappato all’estero appena 18enne e tornato in Italia tre anni fa, voglio dirvi diplomaticamente solo una cosa: MI FATE SCHIFO. Soprattutto, perchè mi costringete a queste lectio magistralis sulla politica ed io odio dire banalità – ma con voi polituncoli della domenica pomeriggio e del fantacalcio non si può fare altro.

La politica deve essere SUPERIORE alle pulsioni della gente e non seguirle, non deve fare da culo che caga qualsiasi cosa la gente digerisca, deve pensare alla pace civile e non ad incentivare l’orgia di pensieri razzisti e vomitevoli. La politica deve dare l’esempio e non esempliflicarsi in un talk show mediocre del primo pomeriggio. Deve dare speranza e non paura alla gente, deve essere fottutamente inclusiva, perche’ la diversita’ e’ ricchezza per gl’intelligenti, ed un ostacolo solo per i minorati mentali. La buona politica deve amare la gente, ma come il dottore che da medicine anche sgradevoli per il bene del paziente; e, soprattutto, la politica e’ una PROFESSIONE seria, non il trastullo di contadini stanchi di arare i campi dove dovrebbero essere rimandati.

Ma fate un provvedimento che tenga alla larga non i meridionali, ma i pedofili, i maniaci depressivo-suicidi e i frustrati dalle scuole (perchè io per entrare in azienda devo fare mille test psico-attitudinali e chi fa l’insegnante no?).

Amo la politica, credo che sia l’unico vero modo di cambiare il mondo, nel bene e nel male. Se continuiamo cosi, tra veline, escort, ronde, intercettazioni e lodi vari, ci ritroveremo nell’Argentina dei primi anni Novanta (ma senza neanche i bonazzi e le bonazze che girano per le strade di Buenos Aires!).

Infine, concludo con un’ultima nota. Che il PDL approvi una normativa del genere posso anche concepirlo (sono coglioni, che ci vuoi fare?), ma il fottuto PD no! Il fatto che ora siano tutti occupati con le primarie non puo’ fargli perdere la visione delle basi primarie (queste si!) di un partito di sinistra! E Che cazzo.

Buona giornata, signori!

Se noi uomini fossimo donne…

Da sempre, gli uomini affermano: “Se fossi nato donna, sarei una troia”.

Alcuni lo dicono per convincere le ragazze a darla via (della serie “sono anche io zoccola, fidati”); altri per sottolineare il fatto che l’uomo viva la sessualita’ in maniera più disinvolta della donna; altri ancora, perche’ sono maschilisti e credono che la donna possa ottenere tutto facilmente col sesso; ed infine, altri lo fanno perche’ donne troie vorrebbero davvero essere e sono invidiosi.

Qualsiasi sia la loro motivazione, dovrebbero seriamente riconsiderare la loro posizione. Perche’ essere donne significa ben altre cose…

1) Biologia. Il corpo femminile e’ sostanzialmente una cloaca ricoperta di vestiti griffati. Ogni mese, dalla tenera eta’ di 12 anni, per una settimana intera si gonfia, espelle liquidi, si sporca, puzza, e’ dolorante. E quando si ha un figlio? E’ come vivere per nove mesi sotto assedio di ormoni fondamentalisti islamici. Ed il parto e’ doloroso quanto farsi inculare da un palo della luce con lampadina accessa e rovente.

2) Societa’. Il maschilismo sta alla donna come Berlusconi all’Italia: basically, un pugno a culo. L’Occidente ha sempre riversato tutte le sue frustrazioni su di loro: come se da secoli gli uomini fossero incazzati come iene con le loro mamme e da adulti si rifacessero cainamente sulle altre donne.

3) Lavoro. Prima se lavoravi eri una troia; ora se lavori sei un maschio mancato, ma se non lavori sei una fancazzista. E se hai un figlio e volessi lavorare? Che madre di merda sei!

4) Sesso. Le donne non possono godere, e se lo fanno, sono inesorabilmente puttane. L’orgasmo e’ un sogno per molte, e la fiction e’ più all’ordine del giorno per loro che per la Rai.

5) Famiglia. Angelo del focolare questa ceppa! Al focolare vorrebbero dargli fuoco, e come dargli torto? Condannate ai fornelli ad eternum, a farsi distruggere i capezzoli per allattare, ad ascoltare gli sfoghi dell’uomo, a farsi venire l’ernia al polso per lo stirare incessante, a pulire cessi e mutande sporche.

Insomma, in ogni aspetto sembra che il destino delle donne sia prenderlo a culo*. Per cui, uomini, se davvero volete rinascere donne, iniziate a mettere da parte della vasellina. Ce ne vorra’ tanta, MA PROPRIO TANTA.

* (E, mie care amiche, non provate a dirmi che la gioia di poter dare vita ad un pargolo ripaghi tutto il mestruo doloroso, le ore passate a dimostrare che a lavoro siete più  brave di un uomo, gli orgasmi finti…perche’ manco voi ci credete).

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