Alta fedeltà

Un lettore mi chiede una riflessione sulla fedeltà, ed in particolare mi pone un quesito: ma si è fedeli perchè si è innamorati, o si è fedeli di natura a prescindere dall’innamoramento?

Vorrei usare una tecno-metafora per rispondere a questa interessante questione.

Da sempre, gl’impianti stereo sono anche chiamati HI-FI, ovvero High fidelity; ed esistono persone che sono dei veri e propri HI-FI delle relazioni: sempre fedeli, per indole, natura, propensione. Poi esistono, le casse ad intermittenza: a volte funzionano e a volte no: sono le persone che non sono fedeli per natura, ma che a volte ci riescono per amore, circostanze e contingenze. Poi ci sono le casse devastate: mai fedeli, a prescindere da chi li stia ad ascoltare.

Questo tassonomia non è ovviamente definitiva: ogni persona può attraversare diverse fasi nella vita. Per cui, non è rigida, ma semplicemente descrittiva.

Io sono sempre stato noiosamente e prevedibilmente un HI-FI, ma non sempre sono stato ricambiato con la stessa moneta. Ho avuto partner hi-fi come me, partner a intermittenza e partner devastati. Ma su una cosa posso dirmi certo: io sarò sempre HI-FI. E la ragione è molto semplice: io scopo come un riccio, chiamarmi promiscuo significa ridurre il mio CV sessuale a quello di uno stagista del sesso. Per cui, quando decido di stare con una persona, io non vado con altre – per una semplice questione di coerenza con me stesso. Mica perchè sia buono o cazzate varie.

Ma ripeto: ognuno decide che tipo di stereo essere nella musica dell’amore.

Caro lettore, spero di essere stato esaustivo. Saluti, il Sarcotrafficante.

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