Il silenzio è LORO!

Mi rendo conto che per la labile psiche di Berlusconi (“Denuncio le 10 domande di Repubblica”) e per quella di Tremonti (“Gli economisti ora stiano zitti“) la gente che parla sia una fastidio tremendo. Loro sono come chi si spara 2-3 canne consecutivamente: hanno i sensi così amplificati che persino il ronzio di una zanzara sembra il concerto del Primo Maggio nella stanza affianco.

Ma la democrazia, o meglio, l’illusione che ne esista una, si è sempre basata su due libertà: di espressione e di stampa. Possiamo non essere d’accordo, ma non è un dettaglio: se si accetta la democrazia, si accetta la libera parola e la circolazione d’idee. Un corpo non può fare a meno della circolazione del sangue, e la democrazia non fa eccezione. Non è mica colpa nostra se il massimo della democrazia che concepiscono sia Passaparola.

Certo, il primo ministro ed il ministro dell’Economia hanno obiettivamente tante gatte da pelare (La CEI che annulla gl’inviti a cena per il primo, la crisi economica che incalza per il secondo), però perdere il senso comune è tipico degli squilibrati o di persone non in grado di ricoprire certe cariche.

E’ ora che questi pagliacci si facciano da parte. Riescono a governare solo un paese anestetizzato dal culo delle Veline. Ma quando si tratta di realtà, di vita vera, il culo dovremmo farglielo noi.

Che stiano zitti loro, perchè noi non lo faremo mai!

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