CeSsura!

Rai, servizio pubblico

Rai, servizio pubblico

“Cosa c’entra un WC con il servizio pubblico?”.

Ieri sera se l’e’ chiesto il viceministro alle Comunicazioni Romani, alla visione della sitcom “Lost in WC” durante il programma della Dandini. Lo sketch di due minuti tratta di due apprendiste escort bloccate in un bagno di un palazzo signorile, stile Palazzo Grazioli. La destra insorge e vuole che siano fatti dei controlli.

Interessante il gioco di parole involontario di Romani. Perche’ la RAI e’ ormai diventato un servizio pubblico, nel senso di una toilette. Ed e’ pubblico, perche’ e’ semplice spettatore passivo di quanto impone il Governo. Non era mai capitato che il ministro delle attivita’ produttive indicesse una riunione con il cda Rai per investigare sulla presunta faziosita’ dei suoi programmi, ne’ tantomeno che a UnoMattina i presentatori telefonassero al premier per augurargli buon compleanno, terminando con “Questa e’ casa sua”.

Ormai siamo alla frutta, marcia: quella che nella prima Repubblica era lottizzazione, nella seconda e’ divenuta prostituzione. Tout court. Ed in fin dei conti, le due presentitute (presentatori-prostitute) di UnoMattina hanno pienamente ragione: la Rai e’ ormai l’estensione catodica della casa del Premier. Non dovrebbe sorprendere nessuno se del suo bagno se ne faccia una fiction.

Andate a cagare tutti. Nel senso di buona visione a tutti.

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Una Destra “Avanzata”

Ieri in Germania e’ stata la giornata del trionfo del centrodestra, con il CDU-CSU della Merkel che spezza la grande coalizione con l’SPD (che tracolla di 11 punti), e inizia l’avventura con l’FDP, il partito liberale che raddoppia i suoi consensi. Quello che sorprende un italiano e’ la caratura morale dei due leader, la consumata Merkel ed il leader liberal Guido Westerwelle. Una donna ed un gay al governo della prima economia europea, tra le prime al mondo.

Ieri ai festeggiamenti per la vittoria, Guido si e’ presentato con il suo compagno, si sono abbracciati in pubblico, senza alcuna vergogna. Ci si commuove a vedere una destra tanto moderna, economicamente avanzata, perche’ anche in Italia abbiamo una destra avanzata, ma nel senso di marcia, scaduta. Da noi, il Giornale – organo di partito berlusconiano, di proprietà del fratello del Cavalliere – ha “accusato” di omosessualita’ il direttore di Avvenire, lo ha pubblicamente umiliato e costretto alle dimissioni. Il Cavaliere si e’ dissociato dalle dichiarazioni di Feltri. Ma lui tende a dissociarsi spesso anche da se stesso (vedi l’ultimo caso dell’Afghanistan): ormai e’ credibile quanto Novella 2000.

E con lui, l’Italia stessa e’ meno credibile, in ogni comparto della sua economia, persino la moda. La stampa americana taccia le sfilate delle griffe italiane di essere anche loro vittime del dilagante effetto Velina. Vero, non vero, provocatorio o meno, il nostro Presidente ci espone a questo tipo di critiche dall’estero. E in un tempo di crisi dell’esportazioni non e’ esattamente un toccasana. Ma a lui che importa? La sua Pubblitalia e’ l’unica concessionaria pubblicitaria non in crisi, possiede meta’ del mercato e non vede rivali.

Fino a che la destra italiana sara’ tale perche’ siede “alla destra del Padre-padrone” non si affranchera’ mai dall’alone di sporco e lercio che la infesta. Non c’è niente da fare, perchè la destra è ancora più indolente e attaccata alla poltrona della sinistra. E questa immobilità è il più bel regalo che possano fare al Presidente per il suo compleanno (che cade oggi).

Happy Birthday, Mister President!

Fashionista

La gente pensa che io sia fashion-victim. Errore, grande errore: al massimo, sono un Fashion-killer.

Vesto Zara, ed il massimo del lusso e’ un giubbotto Replay (comprato in saldi da un contrabbandiere napoletano al mercato nero). Solo perche’ adoro giudicare come si veste la gente, massacrondola e facendola sentire inadeguata, non significa che io segua la moda. L’unica che seguo e’ quella che decide la mia testolina mente cago la mattina. Volete una prova?

Ieri ero a fare shopping con un amico (leggi: mi trascinavo dietro di lui da ore, sperando che per la legge del contrappasso fosse investito da un camioncino di Prada), quando vedo un paio di mutande interessanti. Chiedo alla commessa il prezzo e mi risponde con l’inaudibile: NOVANTAFOTTUTTISSIMIEURO!

Ora, una persona normale avrebbe inventato qualsiasi scusa per non prenderli più (non mi piace la forma, non mi entrerebbe ce l’ho più grande, sono improvvisamente diventato nudista…), ma IO NO, ho preferito la sincerita’. Le ho urlato all’orecchio: “Cosa? 90 euro per mantenermi il pisello? E non faccio prima a farmi una mutanda con nove banconote da 10euro? Cazzo! Ora capisco perche’ certi credono di avercelo d’oro!”. Ed esco incazzato nero, lasciando il mio amico a spiegare del mio alzheimer incipiente ed acuto.

La modalita’ della mia protesta anti-griffe e’ decisamente opinabile, ma il merito resta. Ma chi pagherebbe novantaeuro solo per avere il membro griffato? Non e’ che poi pisciate cinture di Vivianne Westwood se le indossate! Sempre di urina inonderete il servizio. E se morite nel sonno, non vi sara’ molto d’aiuto indossare slippini di marca – se non per fare colpo sull’infermiere gay (che ve le ruberà).

Che sia chiaro: io non condanno gli stilisti che fanno il loro lavoro, ovvero, offrire alibi compensativi ai traumi infantili mai risolti della gente. Io condanno, e non condono, chi ci casca come un demente in questo tranello. Perche’ mai passiamo la fanciullezza ad evitare le caramelle dagli estranei, ma da adulti non esitiamo ad accertarne se sono di marche conosciute?

La risposta è dentro di noi. Ma e’ sbagliata, come diceva un grande.

Buon inizio settimana, trafficanti!

Non allarghiamoci

Giganti contro un Nano

Giganti contro un Nano

Joseph “Mozilla” Ratzinger ha tuonato contro le famiglie allargate: rovinerebbero l’equilibrio dei bambini*. Ed anche Berlusconi si allarga un bel po’: ha ordinato al ministro-scagnozzo Scajola di convocare i vertici RAI per indagare sulla prima puntata di AnnoZero. Allo stesso tempo, anche Obama ha ottenuto un allargamento del G8: d’ora in poi le decisioni economiche si prenderanno al G20. Tre tipi di allargamento, due tipi di politiche: Obama contro RatziSconi. Progresso? No, grazie, siamo italiani!

Mette tristezza il confronto, eppure l’Italia è diventata sempre più piccola rispetto al resto del mondo. Chi siamo noi rispetto a giganti come India, Cina, e USA? La foto che ieri dipingeva un Berlusconi marpione intento ad abbracciare Michelle Obama (che lo schiva abilmente) da il segno del dislivello di statura tra noi e loro. Storica, morale, politica, economica, sociale.

Mentre il resto del mondo parla di economia sostenibile, da noi si parla di cosa sostiene le tette di Carmen di Pietro; mentre nel mondo si parla di libertà civili, da noi si discute di limitare la libertà di stampa; mentre Obama lotta per una riforma della Sanità, noi lottiamo affinchè il Presidente non perda la sua di sanità. Mentale.

Ieri Michelle ha abbracciato quasi tutti i leader occidentali, ma con Berlusconi si è limitata ad una stretta di mano, tendendosi a debita distanza. Voi l’avreste abbracciato uno che va a puttane prima di ogni incontro istituzionale? Magari Michelle aveva paura di beccarsi la suina da un uomo la cui porcaggine è ormai nota globalmente.

Al prossimo G20, si vocifera, Berlusconi verrà derattizzato prima di ogni incontro; e ai leader globali sarà distribuita Amuchina nel caso al Cavaliere prendesse uno dei suoi soliti raptus di amore in cui abbraccia tutti e tutto.

Angela, Barack, Nicholas, Ju e Gordon sappiatelo: Silvio è in agguato – sempre pronto ad allargarsi in qualsiasi occasione. Siete avvertiti!


* Invece le famiglie dove la mamma subisce le angherie del padre puttaniere davanti agli occhi inermi dei figli è decisamente un toccasana per l’equilibrio mentale degli adolescenti. A questo punto, dotiamo ogni bimbo di cilicio da piccolo: almeno già si abitua al masochismo.

Sono un fottuto intollerante (o Decalogo del Berlusconiano DOC)

Non tollero gl’intolleranti. Ma non tollero neanche chi si definisca tollerante, perche’ sembra “conceda” la sua tolleranza al prossimo. Le diversita’ (etniche, religiose, sessuali…) esistono, danno vita al paese a prescindere da chiunque; non c’e’ da metterne in dubbio la presenza, ma solo da regolarne le liberta’ ed i diritti/doveri.

Invece, nell’Italietta (grana) padana e berlusconiana le categorie verso le quali si scatena la furia omicida di evidenti istinti sessuali repressi sono numerose. Nonostante al governo ci sia un partito che la LIBERTA’ ha sentito la necessità di metterla nel suo nome (excusatio non petita….?).

Ecco le 10 principali “forze del male” che stanno ordendo una trama contro il potere vigente. Ma vedetelo anche come il DECALOGO del Berlusconiano DOC: se non li odi anche tu, sei OUT!

1) Gl’immigrati: Prima andavano di moda i neri, poi e’ venuto il tempo dei polacchi e ora sono rumeni e libici ad essere espulsi. Who’s next? Lo vedremo sulle prossime passerelle di Padania TV.

2) I contribuenti: Chi paga le tasse e’ un coglione. Se non evadi il fisco, se non dichiari falso in bilancio non sei nessuno. Lo scudo fiscale e’ il braccio armato di questo odio.

3) I musulmani: Sono tutti fondamentalisti, non devono indossare il burqa, sono inferiori e devono andare via dall’Italia. Appena li vedono, pregano che non abbiano una bomba carta addosso.

4) Gli omosessuali: Froci, culattoni, o gay. Hanno diritti da cittadini di serie B, ma i doveri invece da serie A (pagano le tasse, ma non possono sposarsi, perchè STERILI). Vanno bene nei recinti TV, ma mai come vicini di casa. Come le discariche.

5) I laici: La Sacra Romana Chiesa ed i suoi esattori della fede tacciano di ignoranza chiunque non ne tessa le lodi. Ed i politici fanno a gara di saliva a chi li lecca di più.

6) L’opposizione politica: Inutile, superflua e pure scassacoglioni. Elite di merda che naviga solo contro il paese, e che si masturba pensando al Pil che crolla. Anti-italiani che non siete altro: andate a morire ammazzati!

7) I giornalisti: Ovviamente solo quelli dissidenti al governo sono detestati. La liberta’ di stampa, si sa, e’ un vezzo snob dei comunisti. Il popolo vuole solo tette e culi, mica sapere dei gossip sul Premier.

8 ) I dipendenti pubblici: Fannulloni, e soprattutto coglioni, perche’ rientrano a pieno titolo nella categoria 2. Vanno tornellati, disprezzati, strizzati e buttati tutti nel cesso. Meglio privatizzare tutto.

9) Gl’intellettuali: Comunisti, parassiti e inutili. Il cervello non va usato per pensare, ma solo per riempire il cranio. E’ un organo vestigiale, come l’appendice. A presto, l’operazione per estrarlo gratuitamente, a spese dello Stato. Per ora, la Tv assolve bene la stessa funzione.

10) I moribondi: Stai morendo? Bene: allora ti perforiamo lo sterno e t’infiliamo un tubo per idratarti ed alimentarti forzatamente! Non hai diritto di morire: devi rimanere a farti odiare fino a quando lo decidiamo noi! Merdaccia.

Mi sono fermato ai primi dieci, ma la lista e’ decisamente più folta.

E in un clima del genere, mi hanno reso particolarmente felice la presenza di 30mila persone ieri alla fiaccolata contro l’intolleranza a Roma ed anche l’appello del Presidente Napolitano ad una maggiore moralita’ della politica. Ci volevano proprio questi due pugni al deretano per un Governo tanto impegnato a costruire steccati tra la gente, che assomiglia più a una corporazione di muratori che a un consiglio di statisti.

E’ vero, lo ribadisco ed ammetto: sono intollerante a loro, ma anche al lattosio. Ed entrambi sortiscono lo stesso effetto nel mio organismo: mi fanno cagare.

P.s. A tutti gl’intolleranti dedico la canzone di Lily Allen, “Fuck you”. Leggete il testo, nel caso il titolo non fosse già eloquente.

Decodifiche Aberranti

Era un angelo caduto dal cielo. Ma a me ha fatto cadere dal pero. Questa e’ la triste storia di decodifiche aberranti dai risvolti più che mai insoliti. Non e’ una storia per tutti, ma solo per chi abbia molto pelo sullo stomaco.

Ci siamo conosciuti ad una festa, la bellezza del mondo era concentrata tutta sul suo volto. Non riuscivo a smettere di fissare. Ci siamo avvicinati, sedotti e continuato a farlo per una settimana intera. Nel suo letto, nel mio letto, al ristorante, al bar, in sinagoga e pure in autogrill. Feeling sessuale dei migliori della mia vita, ma poi la domenica – proprio quando Dio si riposava – le sue turbe mentali si misero a lavorare.

Mentre siamo ai preliminari, sento freddezza, chiedo spiegazioni e ricevo un feedback onomatopeico inconfondibile: ha la diarrea, non e’ nel mood migliore per fare sesso. Mi accontento di una tuffatina nel suo cavo orale, e alla fine mi ringrazia pure per essermi accontentato. Mi domando che mostri debba aver conosciuto prima di me. O erano coprofili o semplicemente turbati. Torno a casa, sto per inviare un messaggio di buona notte e mi arriva un suo sms: dopo stasera capisco che non sono pronto per una relazione con te. Mi spiace, non possiamo più vederci.

Fermi tutti: ma quando avrei espresso il desiderio di instaurare un rapporto serio? Dove, tra l’accettare di non farmi cagare nel letto e l’infilarglielo in bocca, avrebbe carpito il mio amore senza fine? Qualcosa mi manca, e cosi telefono, ma senza risposta. A quel punto, scrivo un sms fermo ed assertivo: “Prima ho evitato che mi riempissi di merda la casa. Ma noto con sommo piacere che cio’ che non hai espulso dal culo, lo hai emesso via sms senza problemi”.

E cosi la storia travolgente e’ terminata, senza lasciarmi immune dal dubbio. Fino a che punto si spingono le decodifiche aberranti? Fino a quale estensione semantica le nostre azioni sono interpretate dal prossimo? La povera creatura avra’ prodotto un sillogismo pindarico: non mi obbliga a trombare perche’ sto male, ergo ci tiene a me, ergo vuole una relazione. Conclusione: fuga. Neanche Freud con il piccolo Hans si e’ spinto più in la’ – e dire che il piccolo Hans sognava cavalli dai falli abnormi.

Lo scenario amoroso in 17 anni di pratica assidua mi ha mostrato una letteratura infinita di ambiguita’, incomprensioni e disallineamenti astrali. Ma mai come quest’episodio, i sentimenti hanno giocato un ruolo deleterio sulle capacita’ cognitivo-percettive di una persona. Le allucinazioni semiotiche sono tipiche dei drogati e dei paranoici, ma non dei diarroici. Eppure, a questo ho assistito.

Mi ritiro per riflettere, ma la paura di sentirmi rifiutata la proposta di matrimonio dalla prossima vecchietta che aiuto al supermercato mi angoscia.

Gli ori del Santo

Ieri, giorno in cui ho preso possesso della mia nuova casa (la prima da solo, dopo nove anni di condivisione abitativa dai tratti surreali e schizopatici), vengo a sapere di un efferato delitto alla libertà personale di un proprietario di casa. Il cittadino è la povera Lory Del Santo che ha subìto un abuso di potere senza precedenti, frutto “dell’invidia del vicinato”: le ruspe le hanno abbattuto il gazebo abusivo installato sul suo mega terrazzo con affaccio sul Colosseo a Roma. Un vero dramma. Soprattutto sentirli certi sfoghi di rabbia per chi non ha manco il balcone e stende i bagni nel cesso.

In un tempo in cui si fanno condoni a chiunque, dagli abusi edilizi con il Piano Casa  all’evasione fiscale con lo Scudo Fiscale, la povera Lory è l’unica vittima dell’intermittente “Legge e Ordine” dell’attuale Governo. Punirne uno, per insegnare a cento. Dal conto dei cento vanno però esclusi: i ricchi che depositano capitali all’estero e che commettono falso in bilancio, chi evade il fisco per non pagare le tasse sullo yacht ed altri ameni personaggi. Per cui, dei cento ne rimangono una 70ina che non commettono quei reati, ergo VANNO PUNITI.

Ironico: il governo che taccia la sinistra come elite di merda, premia sempre una minoranza ristretta di cittadini e lascia a chiappe all’aria la restante parte.  L’elite di merda è la popolazione italiana – e lo è, perchè nella merda ci vive e sprofonda ogni giorno. Altro che ruspe, munitevi di pala: ce ne sarà sempre di più da spalare.

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