CeSsura!

Rai, servizio pubblico

Rai, servizio pubblico

“Cosa c’entra un WC con il servizio pubblico?”.

Ieri sera se l’e’ chiesto il viceministro alle Comunicazioni Romani, alla visione della sitcom “Lost in WC” durante il programma della Dandini. Lo sketch di due minuti tratta di due apprendiste escort bloccate in un bagno di un palazzo signorile, stile Palazzo Grazioli. La destra insorge e vuole che siano fatti dei controlli.

Interessante il gioco di parole involontario di Romani. Perche’ la RAI e’ ormai diventato un servizio pubblico, nel senso di una toilette. Ed e’ pubblico, perche’ e’ semplice spettatore passivo di quanto impone il Governo. Non era mai capitato che il ministro delle attivita’ produttive indicesse una riunione con il cda Rai per investigare sulla presunta faziosita’ dei suoi programmi, ne’ tantomeno che a UnoMattina i presentatori telefonassero al premier per augurargli buon compleanno, terminando con “Questa e’ casa sua”.

Ormai siamo alla frutta, marcia: quella che nella prima Repubblica era lottizzazione, nella seconda e’ divenuta prostituzione. Tout court. Ed in fin dei conti, le due presentitute (presentatori-prostitute) di UnoMattina hanno pienamente ragione: la Rai e’ ormai l’estensione catodica della casa del Premier. Non dovrebbe sorprendere nessuno se del suo bagno se ne faccia una fiction.

Andate a cagare tutti. Nel senso di buona visione a tutti.

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