Cicchitto: Cecchino?

L’aggressione a Berlusconi e’ una manna dal cielo per la maggioranza. Due episodi lo dimostrano.

1)
Ieri scontro alla Camera, alla faccia dell’appello alla moderazione di Napolitano. Cicchitto (Pdl) ha tuonato con un nuovo editto bulgaro per interposta persona: “Esiste una campagna dell’odio alimentata da La Repubblica, quel terrorista mediatico di Travaglio, Santoro, Di Pietro e parte del Pd”. E Maroni ha annunciato un decreto legge che punta ad oscurare i siti web violenti (come si fara’ a definirli tali? Lo decidera’ lui che si puliva il culo con la bandiera italiana?) e a sanzionare con multe chi diffama su blog e social network.

Sta avvenendo cio’ che avevamo previsto su queste pagine subito dopo l’aggressione al Premier: il dissenso viene venduto come violenza, il disaccordo come arma terroristica, la liberta’ di espressione come un vezzo snob ed intellettuale. Non vedevano l’ora di poterlo fare! Cicchitto e’ divenuto il Cecchino della liberta’. Perche’ o si e’ liberali tout court o si e’ despoti. Non esistono gradi di liberta’: o c’e’ o non c’e’ – come l’orgasmo. Certo lo si puo’ fingere, ma il risultato e’ tremendamente squallido e mortificante.

2)
La maggioranza, approfittando del clima d’appoggio al premier, ha posto la fiducia sulla Finanziaria. Uno degli atti passati in sordina? 27% di tagli sul bilancio dei Beni Culturali, a fronte di un investimento sensibilmente incrementato in tutti i Paesi europei. L’Italia e’ al sesto posto per attrattivita’ turistica: subito dopo Usa, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Francia. Paesi senza un briciolo di beni culturali superano il Paese che da solo ha la meta’ del patrimonio culturale mondiale. Questa sarebbe la risposta alla crisi? Tagliare i fondi alla prima risorsa del Paese? V’immagine Dubai che taglia i fondi al ministero del Petrolio?

Ironico: contestualmente si e’ aumentato il tetto di pubblicita’ nei programmi e fasce orari dedicati ai ragazzi: ora capiamo il Governo come investe sulle generazioni future. Massacrandole di spot, ma privandole di musei.

Conclusione: non abbiamo più un Consiglio dei Ministri, ma solo un Consiglio per gli Acquisti. Ed il paese vive in un 3×2 politico costante: prendi 3 calci in culo per ogni 2 diritti calpestati.

Speriamo di uscirne presto.
Buona visione.

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