Zapatero, il nostro Presidente

Dal primo gennaio 2010, abbiamo un nuovo Presidente, Jose Luis Zapatero. Ha gia’ dettato le linee guida del suo semestre alla commissione europea, tutte riassumibili in un’unica parola UNIONE. Una sola politica economica, un solo mercato dell’energia, un solo mercato dell’innovazione e ricerca, una sola rete per l’amministrazione pubblica.

Sono orgoglioso di essere europeo. Per molti di noi, e’ l’unico tratto di vanto vivendo in un Paese che fa di tutto per farsi odiare. Per gli europei l’America e’ il faro, per l’America e’ il contrario. Noi siamo il sogno di molti, una realtà solo per ricchi e artisti. L’Europa, e non la sua Unione, esistono gia’ nell’immaginario collettivo. Per quello, apprezzo parecchio il primo discorso del nostro nuovo Presidente: ci manca ancora l’Unione.

I paesi europei sono fidanzati ormai da 60 anni: e’ tempo di fare il grande passo e sposarsi (o stipulare un Pacs). Almeno loro che possono farlo, lo facessero. Perche’ lentamente i loro cittadini, nati tutti fuori dal matrimonio, sono stanchi di vivere solo con i doveri europei e senza nessun diritto concreto.

Per ora, godiamoci questi sei mesi di liberta’, modernita’ ed unita’. Per quelli successivi, speriamo di non dover attendere un altro souvenir del duomo per sentirci orgogliosi ed uniti a chi ci comanda.

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