“Nine” e “Tra le nuvole” – le recensioni

Ho amato “Chicago” di Robert Marshall, forse uno dei rari casi di musical cinematografici mutuati dal teatro in maniera decisamente appropriata. Questo mi ha spinto a vedere anche il suo “Nine“, ma sentivo puzza di bruciato, e cosi’ e’ stato. Puzza di plastica stantia e nauseabonda, per essere precisi.

Il problema sono i troppi passaggi: il film e’ la trasposizione cinematografica di un musical che a sua volta e’ la trasposizione teatrale di un film di Fellini,”8 e mezzo”, che a sua volta e’ un film che parla di un altro film. Insomma un giochetto di scatole cinesi, e ad ogni passaggio ci siamo persi un pezzo. Cosa ne e’ uscito fuori?

Prendete Fellini, passatelo nel gel per capelli di Grease, e nella frittura del McDonald’s ed avrete lo stesso risultato. Uniche chicche sono le esibizioni di Penelope Cruz e Fergie, che v’invito a vedere gratuitamente su Youtube. Insomma, una wikipedia grossolana e stereotipata dell’italianita’ e della dolce vita spiegate ad un americano obeso e sul punto di morte per eccesso di trigliceridi.

Altro film, altro disastro artististico americano: “Tra le nuvole“, di Reitman. Film osannato dalla critica, che evidentemente era in preda a crisi mistiche. Toc toc? Qualcuno si e’ accorto che e’ una malriuscita rivisitazione da depressione economica di Pretty Woman in salsa neofemminista?

La trama e’ scontata quanto una poltrona di Ikea: uomo d’affari indipendente, compiaciuto della sua vita professionale e deciso a non legarsi a nessuno, incontra donna che lo fa innamorare. Uniche variazioni sul tema: lei e’ una donna d’affari (ma che va a letto con Clooney perche’ guadagna più di lei – non e’ prostituzione questa?) ed il finale che non rivelo per non fare da spoiler.

Morale del film? Puoi anche perdere il posto di lavoro e vivere sotto i ponti, ma se hai una famiglia, devi ringraziare il cielo. Insomma, bella cazzata consolatoria da dire proprio nel periodo peggiore della storia economica moderna. Ma Reitman e’ mai stato col culo nella merda perche’ non puo’ pagare le bollette?

Ragazzi, noi italiani saremo grandi cazzari, ma a volte gli americani ci fanno una concorrenza spietata al cinema.

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5 Risposte

  1. Sono da considerarsi un frocio eretico se confesso che odio i musical?

    Johan R.

  2. Ps: proprio ora mi sono accorto che l’orologio del tuo blog sta un’ora davanti… 😉

  3. Johan non sei frocio eretico. forse erotico.
    a me i musical piacciono. ma quello non era un musical, ma solo un bordellical.

  4. Che dirti? La parlantina spigolosa proprio non ti manca, eh?

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