Italiani a punti

Chissa’ cosa ne pensa Nancy Pelosi, presidente italoamericana del Parlamento USA che ha accolto Fini a braccia aperte proprio ieri, della nuova trovata governativa: il permesso di soggiorno a punti. Funziona cosi’: si devono raggiungere 30 punti dimostrando conoscenza della lingua italiana e della Costituzione, avendo la fedina penale pulita, un regolare contratto abitativo, essendo iscritti al SSN e rispettando l’obbligo scolastico dei figli.

Cosa ne penserebbe la Pelosi che ha accolto Fini come leader “del popolo e dei diritti civili” se sapesse che il suo Governo ha appena varato la raccolta punti fedelta’ alla bandiera italiana?

 Da quando avere un contratto abitativo regolare rappresenta l’italianita’? Perche’ i cittadini italiani (e soprattutto, gli studenti fuori sede) non devono averlo allora? O forse neanche loro sono italiani? Per non parlare della fedina penale pulita: avendo lo stesso Governo creato il reato di immigrazione clandestina, un extracomunitario appena sbarca in Italia non ha neanche il tempo di ottenere tutti quei punti che gia’ e’ criminale e quindi escluso dalla cittadinanza! Ironico: con crimini pendenti non puoi essere italiano, ma parlamentare si – ma si sa: loro non sono italiani.

Se siete patiti dei punti, ma non avete la fortuna di essere immigrati, potete comunque partecipare alla raccolta fedeltà di Despar e Sigma (vedi foto): potreste addirittura vincere un posto di lavoro – diventando dei VERI ITALIANI, come recita quello strano regolamento di concorso che è la Costituzione italiana, che proprio sul lavoro si basa.

Ma non facciamo i disfattisti!

L’italianita’ ad intermittenza, in ogni caso, e’ tratto distintivo di questo Governo. Hanno fatto l’ira di Dio per salvare Alitalia (parliamone: l’hanno davvero fatto?), ma non stanno muovendo un dito per preservare Telecom dalla scalata della spagnola Telefonica. Indovinello: per un paese, e’ più strategico avere aerei che servono il 2% della popolazione (che ormai preferisce le low cost straniere) oppure evitare che un paese straniero abbia accesso alla rete di comunicazione che usa il 100% della popolazione?

Non pensiamoci, su! Sono solo dettagli rispetto alla vera grande notizia do jour, un’ottima notizia per la salvaguardia dell’homo italicus: finalmente la pizza e’ protetta dall’Europa come bene gastronomico non falsificabile! Ottimo: peccato che il più grande falsificatore di cibo italiano sia proprio il Governo italiano: con quale artificio di marketing si pensano di prenderci per il culo con la trovata del McItaly di McDonald’s? Un panino americano con ingredienti italiani: ma non era la prima Repubblica quella?

Viva gli italiani a punti….di sutura!

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