Tariconate

E’ morto“. Cosi’ ieri mia madre ha esordito al telefono. Un colpo al cuore e alla gola: la stessa sensazione della morte di Lady Diana. E non esagero.

Pietro Taricone era il reality show italiano. E’ stato il primo fenomeno nazionalpopolare dopo il fascismo. L’Italia ritrovava la persona da ammirare ed odiare senza se e senza ma. Le sue frasi, le cosiddette Tariconate, divennero soggetto di libri e di studi semiseri.

Di lui si e’ detto tutto, ed il contrario di tutto. Per me, e’ andato via un pezzo d’Italia che amavo esistesse. Un’Italia spaccona, abbronzata, palestrata, ma anche acuta, intelligente, ironica e affettuosa. Una sintesi perfetta di calore mediterraneo e calcolo britannico.

Decise di defilarsi subito dopo la fine del Grande Fratello, per non essere tritato nella macchina infernale delle comparsate. Ed e’ stato l’unico ad uscirne non sputtanato e con un certo stile. Non a caso, la notizia della sua morte dopo 24 ore ha riempito copertine e prime pagine di quotidiani “seri” come Repubblica e Corriere.

Ed e’ proprio su queste prime pagine il grande contrasto: da un lato, forte emozione per Taricone; dall’altra, grande rabbia per l’ennesimo attacco al pudore pubblico nelle dichiarazioni del senatore mafioso Dell’Utri. E queste immagini erano ancor più angoscianti perche’ ammiccavano ad un presagio. Taricone e Dell’Utri sono entrambi figli di Berlusconi: solo che il primo se n’era liberato ed e’ morto, mentre il secondo ne e’ ancora compare ed e’ vivo e vegeto.

Mala Italia che resta, Bella Italia che va. E la voglia di seguire la seconda e’ sempre più forte.

Buon riposo Pietro.

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Laicità

Un termine sputtanato nel discorso politico italiano almeno quanto “riformismo”. L’etimologia della parola deriva dal greco Laikos, del popolo: era laica qualsiasi decisione presa dal popolo e non da istituzioni religiose.  Un atteggiamento si dice laico quando e’ scevro da qualsiasi condizionamento ed e’ improntato al bene collettivo.

Possiamo dire che gli USA siano un paese laico? Analizziamo due decisioni di ieri della Corte Suprema: da un lato, ha definito legittimo processare lo Stato Vaticano per i casi di pedofilia; dall’altro, ha eliminato i limiti all’uso delle armi private dichiarando la legittima difesa un diritto costituzionale inalienabile. Dall’ottica italiana (medievale) sembrano due posizioni inconciliabili: la prima liberal e la seconda conservatrice. Ma hanno una matrice comune: l’osservazione “laica” del dettato costituzionale. Entrambi i principi (certezza della pena e autodifesa) sono diritti garantiti dai padri fondatori e come tali vanno tutelati senza se e senza ma. Perche’ la laicita’ e’ un metodo di giudizio, non un giudizio in se’.

Osserviamo ora l’Italia. I nostri politici hanno un atteggiamento laico nei confronti della res pubblica? Seguono cioe’ la massima espressione di “laicita’” che e’ la nostra costituzione? Ieri tre eventi hanno scandito l’agenda politica nostrana: Berlusconi invitava a “scioperare” contro i giornali; il neoministro Brancher rifiutava le dimissioni nonostante abbia un processo in atto e non abbia alcuna delega ufficiale; proposto un condono arecheologico, che depenalizza il possesso di beni di interesse storico. Tre punti politici che fanno puzzare di cadavere la suddetta laicita’.

Molti contrappongono la laicità alla religiosità – ma lo trovo antico, perchè il vero nemico giurato è il populismo. La differenza sostanziale è l’uso che si fa del “consenso popolare”: il politico laico lo vede come una delega provvisoria, il secondo come lascia-passare. Cosa sia meglio lo lascio decidere a voi, ma su una cosa posso essere certo: in questo paese, il laico è benvenuto quanto un immigrato. Fra poco, ci toccherà andare in giro con il permesso di soggiorno.

Zozza Italia!

Posso aggiungere un altro tassello alla mia fedina penale. Non solo sono Napoletano, Ebreo e Frocio, ma sono anche totalmente strafottente per la sconfitta dell’Italia ai mondiali. Qualcuno davvero pretende che mi dispiaccia perche’ un ammasso di testosteroni, doping e miliardi di euro non sia riuscito neanche contro dei morti di fame dell’Est Europa? Facciamo i seri per favore.

A me fa rodere DECISAMENTE di più il culo che gli ultimi dati sulla disoccupazione ci dicono che un terzo dei giovani siano fermi al palo, che dall’inizio della crisi si siano persi un milione di posti di lavoro, che ci sia ancora un’evasione fiscale pari al PIL del Zimbawe. E il governo che fa? Taglia gli stipendi a chi un lavoro ancora ce l’ha e non da la pensione a chi ha lavorato tutta la vita? Logico quanto infilarsi un dito al culo con le ragadi.

Dovevamo reperire 25 miliardi: che sono pari all’aumento della spesa pubblica da quando e’ arrivato il consolato Berlumonti. Dovevamo riparire i danni di due anni di fottuto ottimismo pubblicitario e hanno scelto la via più logica: quella del suicidio della domanda interna. Eppure, noi italiani siamo seduti su una montagna di soldi subito accessibili da decenni.

L’Italia ha due mattoni che le impediscono di crescere: Mafia ed Evasione Fiscale. Per sconfiggerle, basterebbero tre leggi: legalizzazione di ogni tipo di droga, legalizzazione della prostituzione e centralizzazione dei database patrimoniali. Tre merdosissime leggi e avremmo reperito nel giro di pochi mesi almeno il doppio dell’attuale manovra senza toccare nessuno. Nel lungo periodo, chissa’ quanti altri fondi sarebbero emersi.

Ma per fare quelle leggi, servono politici con due coglioni grossi quanto il Colosseo. E anche quelli coi coglioni gia’ belli grossi, dovrebbero chiedere il condono edilizio per un aumento consistente del proprio suolo scrotizio. La Mafia, la comunita’ cattolica e le Lobby professionali sono tutti bacini di voti immensi per l’attuale governo: non ci pensano minimamente a rompergli le palle.

Le cose stanno cosi’, ma nessuno si ribella. E allora fatemi una cortesia: chiudetevi in casa a farvi le seghe guardando i giocatori di calcio e sognando di avere anche voi una Velina. Segatevi cosi’ tanto da diventare ciechi: perche’ tanto nessuno notera’ la differenza.

Grana Padania

Bossi non ha mai ritrattato le sue affermazioni in 30 anni di attivita’ politica. Ma ieri l’ha fatto. Passi pure che si pulisca il culo con la bandiera italiana, ma non sia mai offenda la Nazionale di Calcio. “L’Italia si e’ comprata la partita contro la Slovacchia”, tuoni e fulmini sul Senatur; i suoi stessi lacche’ non hanno potuto difenderlo. E cosi’ le scuse ufficiali e l’augurio di vittoria.

Viene da pensarci. Ormai ogni argomento sulla coesione nazionale (Costituzione, Parlamento, Inno…) e’ stato sputtanato e sverginato dalla dialettica casearia della Lega, eppure di fronte al Dio Calcio nessuno puo’ ancora nulla. E la ragione e’ semplice: un Paese ormai unito con lo sputo trova solo nel momento calcistico la sua fittizia unita’. Non perche’ creda nella sua squadra, ma solo perche’ vuole fottere le altre nazioni.

Definirsi per negazione e’ tipico dei bambini e del PD, quindi di soggetti psicologicamente instabili ed embrionali. Se il metodo lo usa anche una nazione che ormai ha 150 anni, significa o che il suo popolo non sia mai cresciuto o che non voglia proprio farlo. Perche’ conviene a tutti rimanere in un limbo fatto di pannolini sporchi di merda ed una mamma amorevole che ti coccola e tranquillizza.

Esiste una soluzione rapida. Siccome ci piace tanto il calcio, direi di darne uno in culo a TUTTI i nostri politici. Forse ritroviamo unità anche in questo. Che ne dite?

Storia inFINIta

Fini mi fa tenerezza: la sua biografia politica fa invidia al Candido di Voltaire. Non è colpa sua: si applica tanto, ma ci arriva sempre dopo gli altri.

Prima giovane post-fascita tra le file del M.s.i., poi delfino di Almirante; una volta a capo del partito, stregato dall’acqua termale di Fiuggi, capisce che l’M.s.i. era troppo fascista e decide di creare un partito di destra moderna, Alleanza Nazionale. Definisce Berlusconi un pagliaccio per poi allearsi con lui ad ogni tornata elettorale tanto da fondersi con Forza Italia nel nuovo Popolo delle Libertà. Lo odia così tanto da accettare anche l’incarico di Presidente della Camera dopo la vittoria del 2008. Lui, nazionalista convinto, ha sempre accolto l’alleanza con la Lega separatista di Bossi, fino a che ieri non si è accorto che “La Padania è un’invenzione propagandistica che mina la coesione nazionale”.

Complimenti, Presidente! Fra 20 anni scoprirà anche che Berlusconi la tratta da zerbino e si farà tatuare WELCOME sulla fronte?

Fini ci dimostra quanto la Prima Repubblica non sia mai morta: si è solo cambiata d’abito. L’Italia gattopardesca del “bisogna cambiare tutto, per non cambiare proprio nulla” è all’apice della sua forma. Mani Pulite è stata solo una sessione di aerobica intensa, dalla quale la prima Repubblica è uscita con i glutei più tonici e sodi. Il risultato: si è modificata geneticamente la corruzione – prima era di Partito, ora è del Singolo. Verrebbe da dire: che culo.

Nonostante tutto, io credo che ne usciremo bene da  questo torpore catodico. L’Italia è sopravvissuta a tanti tentativi di distruzione, eppure resiste da 2 millenni. Ho vissuto parecchio all’estero e la grande differenza tra gl’italiani ed il resto dell’occidente è che quest’ultimo ha ottimi governanti con un popolo di merda, mentre noi siamo un popolo eccellente con governanti di merda. Ed il più scemo degl’italiani è pari ad un inglese, spagnolo o americano medio.

Non ci resta che attendere l’autodistruzione di questi pescivendoli al governo e all’opposizione. Nel frattempo, godiamoci lo spettacolo con una risata compiaciuta.

Congiuntivite

Qualcuno di voi l’ha mai avuta? No, non è l’incapacità a coniugare congiuntivi: perchè in tal caso, sarebbe una pandemia nazionale. E’ invece l’equivalente della peste bubbonica, però circoscritta agli occhi.

Tutto è iniziato venerdì passato. Avevo un leggero brucore agli occhi, e la gente mi guardava come se mi fossi fatto 10 canne in 10 minuti; io stesso non potevo guardarmi, che pensavo di essere arrestato dalla antispaccio. Ho passato tutto il weekend da una farmacia all’altra, come un drogato chiedendo disperatamente la mia dose di gocce idratanti alla calendula. Porca troia, mai avrei immaginato di dipendere dalla fottuta calendula!

Arriva lunedì e mi faccio forza per andare dal dottore. Appena mi vede, si butta un secchio di Amuchina addosso e si mette 20 paia di guanti per farmi la visita. Ci mancava solo la muta da palombaro e la maschera d’ossigeno. Mi vieta assolutamente alcun contatto umano per 7 giorni e mi fa sentire un appestato di Calcutta. Chi è quel demente che mi ha trasmesso questa orrenda malattia? Per colpa sua, ora sono una Medusa post-moderna: guardami e ti pietrifico di batteri, coglione.

7 giorni! Posso sopportare di non parlare con nessuno per tutto quel tempo. Persino di non lavarmi! Ma non chiedetemi una quarantena sessuale settimanale: è impossibile. Mi dovrò inventare degli stratagemmi: non esistono mica profilattici per gli occhi? Se si, vi prego di contattarmi perchè ne compro anche a doppio prezzo.

Ora vi devo lasciare, perchè dopo 10 minuti al PC a scrivere il post, sento di aver rilasciato sulla tastiera una colonia di batteri più popolosa della Cina.

Arrivederci, a debita distanza.

PD – P Due?

Surreale la manifestazione anti-manovra del PD degli scorsi giorni.

Prima di tutto, la location: il Palalottomatica. Non una piazza, ma un posto chiuso dedito solitamente ai concerti. Forse il segretario aveva paura di non riempire Piazza San Giovanni contro la manovra più dura per la classe media? E’ la nuova frontiera delle manifestazioni: seduti e ordinati per non rompere le balle a nessuno. La manifestazione fighetta.

E la prossima? Direi di farla ognuno dal divano di casa, vedendola in TV, con applausi e le risate automatiche stile telefilm americano. Bersani potrebbe truccarsi da nero e fingersi Arnold. Per entrare meglio nella parte, gli consigliamo di morire proprio come l’attore che lo interpretava.

La seconda anomalia e’ stata l’intervento di Gifuni, attaccato a tutto tondo dai giovani PD per aver concluso il discorso con “compagni e compagni”. Quale sarebbe il problema? “Noi nati nella cultura democratica, aliena sia al comunismo che alla democrazia cristiana, ci sentiamo fuori posto”.

Ma davvero? Povere anime in pena. Ma quale sarebbe la CULTURA DEMOCRATICA? Quella che spinge il vostro partito a mettersi a novanta gradi quasi sempre? Oppure quella che vi fa cambiare leader ogni 3 mesi perche’ non sapete come riempire le pagine dei giornali?

Ma ci meravigliamo ancora di questi figli di papa’ annoiati?

In un mondo normale, il maggior partito dell’opposizione avrebbe indetto la manifestazione contro la legge-bavaglio, da noi invece “aderisce” solamente a quella indetta da altri. Peraltro, l’adesione non e’ stata automatica, ma discussa e negoziata internamente.

Licio Gelli aveva un sogno con la P2: un colpo di stato militare per instaurare un regime poliziesco. Sappiamo da sempre quale sia la prima P (PDL), ma perche’ abbiamo sempre più il sospetto che l’altra P sia il PD?

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