Apnea

Siamo un Paese in Apnea.

Perche’ il 17% dell’economia e’ sommersa, perche’ la Mafia e la burocrazia strozzano ogni attivita’ commerciale, perche’ tiriamo la cinghia da sempre (ed ogni anno ci tocca aggiungere buchi alla cintura). Perche’ le minoranze etniche e religiose sono strozzate dalla xenofobia, perche’ le diversita’ sessuali sono schiacciate e non riconosciute, perche’ le donne sono soffocate ogni giorno da violenze domestiche. Perche’ andiamo a votare col naso tappato e perche’ la stampa la si vuole imbavagliare. Da ogni fronte, un tratto comune: la mancanza di aria. E quella rimasta e’ intossicata dalle antenne di Radio Vaticana.

E pensare che anni fa tornai in Italia proprio perche’ si respirava un’altra aria. M’illudevo.

Ormai questo Paese mi toglie il fiato, letteralmente. Fino a quando basteranno le sporadiche boccate d’ossigeno che mi concedo nei week end dai miei amici a Londra o Madrid? Vedremo.

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