Pure ‘e pullece tenen ‘a tosse

Ogni giorno mi sveglio, mi guardo allo specchio e ho il batticuore per quanto mi piaccio. Sono un gran figo, e non ho vergogna ad esserne orgoglioso, perche’ me lo sono guadagnato a caro prezzo.

A volte, penso alle persone brutte, quelle che le guardi e pensi che siano fottuti scherzi della natura. Quando poi parlano hai l’impressione di conversare con un barboncino. Provo pena per queste persone, e le tratto come se avessero un handicap. La natura sa essere davvero generosa con alcuni (me) e nefasta con altri: perche’ mettere il dito nella piaga?

Il mio atteggiamento, pero’, cambia radicalmente quando queste persone si approfittano del loro status speciale e vogliono mettertelo nel culo (credendo persino di farcela con me che sono frocio, e d’inculate me ne intendo). A quel punto, perdono la loro immunita’ e diventano umani come gli altri; quindi, passibili di ogni tipo di risposta alle loro offese.

Il fatto e’ che succede spesso che i brutti diventino anche stronzi. Per invidia, per complessi d’inferiorita’ non risolti, per un costante processo di rodimento del culo che farebbe impazzire anche un santo. Ne abbiamo un caso evidente in politica (Berlusconi, se non fosse chiaro), ma tutti noi ne conosciamo nella vita di tutti i giorni. Io ne conosco un paio, ma non sono amici. Io con i freak evito di frequentarmici.

Ultimamente, stanno inanellando una serie di bastardate che meriterebbero di sentirsi dire la verita’, ovvero: brutto cesso, sei cosi’ sfigato che c’hai amici solo perche’ sei ridicolo e fai ridere; puoi avere una donna solo se c’ha problemi di permesso di soggiorno; sentire la tua voce stridula mi genera emorroidi lancinanti…etc, etc, etc.

Potrei dirgliene tante da farlo/farla andare in depressione profonda e renderlo/la per sempre dipendente da Prozac e programmi di Maria Di Filippi. Ma poi mi fermo, respiro e penso a quello che diceva sempre nonna: “Pure ‘e pullece tenen ‘a tosse” (anche le pulci tossiscono, ovvero si permettono di parlare). E allora mi ricordo cosa sono: delle semplici pulci. Voglio davvero mettermi al loro stesso livello pidocchioso?

Cosi’ mi calmo e torna la profonda pena per la loro condizione (dis)umana. E non posso che ringraziare la natura per avermi dato una buona salute, un aspetto fisico gradevole e un cervello degno di nota.

Che le pulci tossiscano pure: io porto la mascherina antibatterica.

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