Qualcosa di sinistra

Si parla molto dell’essere di sinistra. Ma cosa vuol dire per me esserlo? L’obiettivo e’ unico: tornare ad esser orgogliosi di essere italiani. Per farlo, i valori fondanti devono essere: Crescita sostenibile, Dignita’ dei lavoratori, Laicita’, Sostegno alle Famiglie, Redistribuzione della Ricchezza, Diritto all’Istruzione; Integrazione, Tagli agli sprechi e ai privilegi.

Crescita sostenibile e competivita’.
Defiscalizzare la ricerca nelle imprese private e aumentare i fondi per la ricerca pubblica; spingere i consumi con forte decremento delle tasse (aliquota fino al 30%); sburocratizzazione della PA; forte valorizzazione del turismo nel meridione con regimi fiscali speciali; sviluppo reale della rete WiMax.

Dignita’ dei lavoratori.
Salario minimo garantito; abolizione della giungla di contratti capestri ed istituzione di un unico contratto a tempo determinato; CIG a due anni; istituzione del garante per il Lavoro.

Laicita’ e sostegno alle famiglie.
Matrimonio civile esteso anche a coppie dello stesso sesso; istituzione dei Pacs; divorzio in tre mesi; bonus bebe’ annuale di 1500€ per i primi tre anni del bimbo; introduzione della banca ore a lavoro; legalizzazione di droga e prostituzione.

Redistribuzione della Ricchezza.
Lotta all’evasione fiscale con l’unione delle banche dati fiscali; tassazione delle rendite finanziarie al 30%; introduzione del quoziente familiare; tassazione di droga e prostituzione.

Diritto all’Istruzione.
Aumento del 50% dei fondi all’Istruzione pubblica; introduzione del principio del 15%: ogni ateneo avra’ il 15% di studenti con borse di studio a copertura totale della retta; meritocrazia: accedra’ a cattedre solo chi abbia almeno 30 pubblicazioni su riviste internazionali; accesso Internet gratuito per tutti gli studenti.

Integrazione.
Cittadinanza per ius soli; cittadinanza e diritto al voto per chi lavora da 3 anni in Italia; assistenza sanitaria gratuita universale.

Tagli agli sprechi e ai privilegi
Cancellazione di TUTTE le province; riduzione del 70% di auto blu; taglio dello stipendio ai parlamentari del 25%; massimo 3 legislature per ogni deputato; eliminazione della pensione parlamentare; rendere illegale la candidatura di processati o indagati; reintroduzione voto nominale alle elezioni politiche; istituzione del maggioritario secco.

Mi si dira’: non si possono fare tutte queste cose, costano troppo. E vi do parzialmente ragione. E’ vero: servono almeno due legislature per far tornare a crescere il nostro Paese in termini economici e di dignita’. Pero’ molte delle riforme elencate sono a costo zero, molte sono costose ma possono essere finanziate da lotta all’evasione fiscale, legalizzazione e tassazione di droga (qualsiasi) e prostituzione, tagli ai costi della politica e alla maggiore tassazione delle rendite finanziarie.

Non solo: levare l’ossigeno alle mafie legalizzando i loro business, le fara’ automaticamente morire per asfissia. Il meridione potra’ tornare a respirare, ad investire su se stesso. Aumenteranno le imprese turistiche e ci saranno ulteriori introiti sul lungo termine.

Non e’ facile, servono due palle enormi. Si deve andare contro mille lobby e associazioni a delinquere. Ma e’ l’unica maniera che la sinistra ha per sconfiggere il vigente neonazismo catodico. Ora o mai più. Si decidessero: le palle le raccontano solo o ce l’hanno davvero?

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