Scialuppa POP

Un peschereccio italiano viene fucilato dai libici, che usavano nostre navi donate da Berlusconi. Frattini, ministro dell’esternazioni , da ragione ai gheddafini: “I nostri pescavano illegalmente”. Ma si sa: il pesce puzza dalla testa. E forse il ministro si riferiva al suo boss, che pur di rimanere attaccato alla poltrona, pesca tra le file del gruppo misto e si affida ad un certo Nucara.

Ma da dove è uscito questo? Ma che cognome ha? Sembra un digestivo: per votare B tocca avere un grande stomaco, obiettivamente. L’hanno chiamato “gruppo di responsabilità”, questo manipolo di 20 uomini che garantirebbero la fiducia al Governo, disinnescando la bomba finiana. Purtroppo, dopo un giorno dall’annuncio, i responsabili si chiamano fuori ed alcuni dichiarano di non conoscerlo manco questo tizio.

Ed allora aiutamo tutti a conoscere questo simpatico giovanotto di 70 anni, votato tra le fila del PDL, anche se segretario del Partito Repubblicano. Prima di diventare il salvatore (detto “Totore”) della Patria, l’onorevole dichiarava: “Se dopo due anni di legislatura siamo così, cosa accadrà fra cinque anni?”. Già pensava a sè come balsamo della democrazia?

E’ stato un antesignano degli anti-finiani. Il suo scontento verso Gianfranco è iniziato almeno un anno fa, quando il Presidente della Camera introdusse il voto con impronta digitale alla Camera. All’epoca, il nostro eroe tuonò perentorio:  “Solo  in Messico, Albania e Brasile succede, ma io non sono un criminale!”. Ci manca un passaggio logico: non ci risulta che in quei paesi i deputati siano tutti criminali.

L’onorevole ha pure un blog, che non aggiorna dal 2008. Sarà stato troppo impegnato con gli elettori: risulta tra i meno presenti in Parlamento (si è dato per disperso al 60% delle sedute). E viste le sue dichiarazioni: MENO MALE. Non appena ci è tornato, temprato dalla nulla facenza, si è inventato di sana pianta questo magnifico “gruppo di responsabilità”. Come se un PR di discoteca gonfiasse la sua lista VIP per avere un ingresso gratis (ovvero, la ricandidatura alle prossime elezioni).

Tanto rumore per nulla, insomma. La montagna ha partorito un topolino, un ratto, o come direbbe l’onorevole Angela Napoli, una zoccola. Una delle tante attorno a Berlusconi.

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