Slow-gan

Chi ha fatto i nuovi manifesti del PD che INFESTANO le stazioni e metropolitane italiane? Quale pubblicitario degno di tale nome puo’ aver creato uno scempio semiotico più perfido? Analizziamone slogan e fotografia.

Lo Slogan: “Per giorni migliori, rimbocchiamoci le maniche”.

1) Chi dovrebbe farlo? Noi cittadini che ci facciamo gia’ il culo ogni giorno (per cui, tecnicamente siamo ben oltre le maniche) oppure loro fighetti del PD seduti beatamente nel loro fottuto Loft?  2) Quel “PER” cosa indica? Dovremmo rimboccarci le maniche al fine di raggiungere un futuro migliore oppure dovremmo farlo PER TUTTI i giorni del futuro che ci prefigura il PD?; 3) Mai visto uno slogan cosi’ lungo su un manifesto. Se uno dovesse leggerlo in auto, ucciderebbe qualche vecchia e farebbe un tamponamento a catena.

La fotografia.

1) Il bianco e nero e’ radical-chic, snob, elitario. Ed in più, fa nascere il sospetto che volessero risparmiare sulla stampa a colori; 2) Il soggetto, Bersani. Più che aspirazionale, è perspirazionale, perche’ sembra sudi tanto da doversi alzare le maniche; 3) La posizione del soggetto. Pochi si accorgono stia su uno sgabello: sembra stia cagando, e pure con sforzo.

Insomma, etica del sacrificio (degli altri), distanza dalla gente, puzza sotto il naso e ambiguità. Se il PD voleva finalmente comunicare quello che pensa di loro la gente, ci è riuscito benissimo.

Complimenti segretario Bersani! Ottima mossa!

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