Mario, il sopravvissuto

Qual e’ il limite tra vivere e sopravvivere?

Questa e’ la lezione più grande di Monicelli, nelle opere e nella sua tragica morte. Il suo e’ stato un cinema di vita, di comicita’ nostalgica, di interesse nazional-popolare.

Tutto denunciava una voglia tremenda di esprimersi in tutti i sensi e con tutti i sensi, tanto che il codice cinematografico a volte sembrava non poterla contenere.

E Monicelli si e’ suicidato, perche’ non vedeva più speranza. Proprio perche’ neanche più la vita riusciva a contenere la sua rappresentazione dell’esistenza.

Perche’ sopravviversi quando non esiste più la tua idea di vita? Personalmente, tendo a chiedermelo sempre di più.

Grazie, Maestro.

WikiPiscio

“Wikileaks” deriva da Wiki, la tecnologia 2.0 per costruire informazione condivisa, e Leaks, soffiate. Il caso vuole che Leak significhi anche “pisciata” – e come altro chiamare i giudizi emersi sul nostro Premier? Una bella pisciata in faccia al nostro Paese.

Ora si puo’ gridare allo scandalo, al complotto, alla trama oligarchica internazionale, ma rimane l’offesa inferta al governo, che nel bene e nel male rimane il NOSTRO governo. Urgerebbe una difesa d’ufficio, ma Berlusconi fa sapere di averci riso sopra, e Frattini si piega: “Nulla scalfira’ i rapporti con gli USA”.

Ripetiamo: un paese straniero ci offende, ed il nostro ministro degli esteri ci tiene a precisare, quasi fosse lui in colpa, che nulla cambiera’? Come se la tua donna ti tradisse con il salumiere, e tu ti piombassi trafelato in salumeria a dirgli che continuerete a comprare le salsicce da lui.

Berlusconi e’ quello che e’, manco vogliamo fare difese d’ufficio senza speranza. Ma la destra non era nazionalista? Berlusconi non ha sempre attaccato chiunque di essere anti-italiano? A me sembra che le palle le caccino solo con i giornali locali.

A Napoli, li chiamano “galli ncopp a munnezz”. Mai metafora e’ stata più azzeccata.

Spy story alla matriciana

Il Consiglio dei ministri ha rilasciato una nota ufficiale su un presunto complotto internazionale per minare l’immagine dell’Italia. Wikileaks, Pompei, i rifiuti, le indagini su Finmeccanica: sarebbero tutte pallottole nella pistola dello stesso “killer”. Ma se pure fosse vero, sarebbe un caso di omicidio volontario: è la stessa vittima ad aver fornito l’arma al suo assassino.

Cari trafficanti, ormai dobbiamo dare per assodato che a) Frattini assume farmaci psicotropici; b) Berlusconi, campando di soap opera, cerca di trasformarne in una anche il nostro Paese; c) Questa classe politica è arrivata alla frutta. Avariata. E nonostante ciò, mi ci trovo d’accordo.

Esiste davvero un complotto contro l’Italia, ma non è internazionale: si chiama Berlusconi, e l’obiettivo lo sta raggiugendo egreggiamente. Perchè ormai l’unica immagine che abbiamo all’estero è di natura organica. Altamente fertilizzante.

Vaffanculo, per favore!

Il sindaco di Roma, Alemanno, vara un’ordinanza comunale che obbliga i tassisti ad attendere che le clienti donne entrino nel portone di casa. Una schifezza di ordine titanico.

1) Se dobbiamo regolarizzare la buona educazione ed il bon ton, a quando la legge contro i rutti in faccia agli sconosciuti?

2) L’ordinanza vige dalle 22 alle 7 di mattino. Dopo di che, il tassista puo’ anche gentilmente fottersene delle clienti;

3) Perche’ dovrebbe valere solo per le donne? Doppia discriminazione: verso le donne, considerate indifese per assioma, e verso gli uomini, cittadini di serie B;

4) L’ordinanza nasce dalle proteste dei consumatori per le alte tariffe dei taxi romani. Pagate di più, ma noi qualifichiamo più l’offerta. Ma non sarebbe stato meglio ampliare e controllare le corsie per i taxi?

Caro Sindaco, ma che ci cambia se il tassista non ci manda a fare in culo per ordinanza, se poi facciamo tardi ad un appuntamento?

Il sesso, secondo chi non lo fa

Il nuovo libro del Papa, Luce del mondo, e’ andato a ruba. Alcuni stralci sono trapelati nei giorni scorsi e sono davvero interessanti. Entrambi riguardano il magnifico mondo del sesso.

1) Il preservativo e’ giustificato in alcuni casi. Esempio: lo e’ se una prostituta lo usa con il cliente, perche’ indica una presa di coscienza di rischio per l’altro; 2) L’omosessualita’ e’ contro natura, anche se e’ una grande prova da affrontare.

Sul secondo punto non spendero’ più parole, ho gia’ sbugiardato ampiamente questa tautologia in precedenza (“se fosse contronatura, come mai i figli gay nascono da famiglie etero?”). Vorrei soffermarmi sul primo: inverecondo e inverificabile.

Inverecondo, perche’ ribalta i ruoli della questione, considerando la prostituta carnefice ed il cliente vittima; e perche’ da per assodato che tutte le prostitute siano malate. Illogico, perche’ se e’ vero che il preservativo protegge dalle presunte malattie delle prostitute, allora serve anche contro le malattie contratte da tutti gli altri. Perche’ escluderli dal ragionamento? Forse chi va a prostitute e’ più degno di protezione di chi non ci va?

La profonda miopia sociologica che emerge da queste affermazioni ha una sola spiegazione: incompetenza. Se il Papa&co non hanno mai fatto sesso, perche’ mai dovrebbero esserne esperti? Come si fa a pontificare su qualcosa di cui non si ha esperienza?

Carissimi, di una cosa bisogna dare atto al caro Joseph. Il titolo stavolta e’ davvero azzeccato: ora più che mai, ci ha illuminato sulla sua visione del mondo. E ci getta nel buio più medievale possibile.

Bravo bimbo Maroni!

Maroni ha pianto da mamma Masi, e ha ottenuto di parlare al programma di Saviano – dopo aver parlato in quasi ogni altra trasmissione durante la settimana passata. Il ministro dell’Interno ci ha propinato la check-list del governo del fare, ma mancavano due piccoli punti.

1) Sottolineare che gli arresti ed i sequestri alla mafia sono opera della polizia e dei magistrati, che operano a prescindere dal governo vigente; 2) Possono arrestare e sequestrare quanto vogliono i VIP della mafia, ma non serve a nulla se non distruggono il business che ne alimenta il meccanismo.

La puntata di ieri di Vieniviaconme, e i commissari europei a Napoli, hanno dimostrato ampiamente il totale stallo da cui il governo del fare non riesce ad uscire per i rifiuti di Napoli. Se rifiuti, prostituzione, droga e racket sono il core business della mafia, a che serve arrestare un capetto che sara’ sostituito il giorno dopo?

Il ministro delle Interiora (che parla con la pancia, e alla pancia della gente) dovrebbe capire che se non levi il cibo ad un individuo, questo continuera’ a vivere e proliferare. E l’unico modo per farlo alla mafia sono tre leggi semplici, semplici.

Legalizzazione della droga, creando un monopolio di Stato che gestisca OGNI droga come gia’ fa per sigarette ed alcol. Legalizzazione della prostituzione, con la creazione delle case chiuse. Ed infine, incentivi economici alla raccolta differenziata nella citta’ di Napoli. Scelte difficili, che sembrano abnormi solo agli occhi miopi di una politica che vive di slogan. Non si puo’ chiedere sensibilita’ sociologica a chi fa pubblicita’ per detersivi.

Bravo bimbo Maroni! Mamma Rai ti ha accontentato. Ma andando in TV, non hai che convalidato il fallimento del tuo operato.

Ama, non m’ama

Non raccontiamoci balle: il colpo di fulmine e’ l’unico modo per iniziare una storia. Ma chi crede alla minchiata del conoscersi lentamente, dell’imparare a stare insieme. Ma mica siamo in India, ragazzi! Nessuno ci prescrive un compagno a vita, e non dobbiamo farci piacere nessuno con la forza.

Quando conosci uno, ci sono solo due modi per capire se ti piace. Se sei uomo, ti viene duro; se sei donna, senti la farfalle in pancia, o la farfalla ti va in pancia (decidete quale opzione vi sembra più socialmente accettabile).

Ma non basta: queste sensazioni devono permanere anche quando ci parli, ed inizi a conoscere quella persona anche emotivamente e intellettualmente. Capii il mio primo amore, perche’ mi rimase duro anche mentre mi parlava del cinema svedese di Lars Von Trier.

Mi potrete dire che questo e’ l’amore adolescenziale, non quello adulto. Altra colossale leggenda metropolitana. L’amore e’ amore, non ha gradazioni, non ha varianti anagrafiche o etniche. Non si puo’ essere “un po’” innamorati: o lo si e’, o non lo si e’. Punto, niente storie.

E non credete neanche alla stronzata del “ho famiglia, ho figli”. Quando si ama, fuck la famiglia e figli: si lascia tutto e subito per la persona amata. Perche’ l’amore e’ vorace, verace, egoista, senza scrupoli.

Non accontentatevi di una relazione per paura di rimanere soli. Perche’ rischiate di restare soli con il vostro compagno per tutta la vita.

Signora, zitta che…

Berlusconi è finito. Il centrosinistra ha ormai superato il centrodestra, nonostante gl’innumerevoli tentantivi per non farcela; Fini ed il grande centro sono al 16%, malgrado ci sia Buttiglione tra le loro fila; il Premier è in ginocchio per via della Carfagna, 2 anni fa era il contrario; Maroni apprezzerebbe Tremonti come premier di un futuro governo. Silvio è disperato, e noi non ci capiamo più una mazza.

Neanche si è consumata la crisi di Governo e già sento le vecchiette che tra un paio d’anni diranno: “si stava meglio quando c’era Silvio”. Perchè tutti sappiamo che chiunque vinca le prossime elezioni non sarà mai in grado di tenere per le palle la proprio alleanza come B ha saputo fare fino a pochi mesi fa. E’ un dato innegabile: non esistono leader carismatici, ma solo galline nel pollaio. Ed il nostro paese non può più permettersi di occuparsi solo della patta del suo Presidente.

Per chiunque vada al Governo (Bersani, Vendola o Fini), ho una semplice richiesta. Non fatemi sentire quelle vecchiette al supemercato o sul pianerottolo di casa. Il rischio è che le massacri di botte, e poi mi suicidi, ingoiando gli arretrati di Chi.

Va bene tutto, fuorchè il disco rotto degli ultimi 16 anni. Ne ho piene le palle.

Se questo lo chiamate Sondaggio…

Siamo alle comiche finali se anche il Venerdì’ del Gruppo L’Espresso (lo stesso di Repubblica) pubblica sondaggi di questo tipo. E badate bene: parlare di sondaggio e’ un complimento oltremodo irreale, si tratta di Mein Kampf con punto interrogativo. Altrimenti, cosa pensare di una domanda capziosa e incomprensibile come “crede che la societa’ sia troppo permissiva verso i gay?”. C’e’ una sola parola: merda omofoba, ma soprattutto, madornale errore dal punto di vista statistico. Infatti:

1) Cosa significa “permissiva”? Chi concede il permesso a chi? Ma soprattutto, di fare cosa? La societa’ deve “permettere” ad un biondo nato biondo di essere biondo?

2) La domanda da per assodato che l’intervistato a) capisca cosa significa il punto 1 b) gia’ pensi che la societa’ sia permissiva verso gay. Gli si chiede solo se lo sia TROPPO. Due premesse del tutto non verificabili.

Se questa roba l’avesse pubblicata uno dei soliti giornaletti stile “meglio andare a gnocca che gay” berlusconiani, non gli avrei dedicato attenzione. Ma stiamo parlando di un giornale (e di un gruppo editoriale) che si fa vanto di essere progressista, moderno e contrapposto al mondo di cui sopra. E allora perche’ avete pubblicato un sondaggio del genere? Peraltro, apprendiamo dalla serie storica che lo si ripete da dieci anni. Possibile che una cagata statistica possa sopravvivere tanto senza che nessuno la fermi?

Miei cari giornalisti progressisti, prima di definirli tali, fatevi una sola domanda: se vostro figlio fosse gay, sareste cosi’ tranquilli come quando ne parlate con la erre moscia nei salotti buoni? Ne dubito, purtroppo. A questo punto, meglio leggere Il Giornale che voi. Se voglio un fascista, me lo scelgo originale.


da Il Venerdi'. 19 nov 2010

da Il Venerdi’. 19 nov 2010

Giro giro tondo

…E tutti giù per terra!

Il girotondo e’ forse il primo strumento di distruzione di massa. Il bambino viene intenzionalmente rincoglionito dal moto circolatorio perpetuo, e gia’ abituato alla quotidianita della politica del terrore (“casca il mondo, casca la terra”).

E’ agghiacciante quanto questo somigli alla visione della politica attuale. Ci trattano da bambini, ci voglio rincoglioniti e terrorizzati. Ci vogliono in loro potere. E per spezzare il cerchio un solo antidoto: la cultura. Non a caso, li si taglia che e’ una bellezza dalla notte dei tempi.

Si taglia cosi tanto, e da cosi tanto tempo, che ci si domanda a quanto ammontasse la cifra iniziale. Doveva essere pari al Pil nazionale. Eppure c’e’ ancora spazio per ridurre ulteriormente le risorse. Alla fine sara’ la cultura a dover pagare lo Stato per il diritto di esistere, la cosa non ci stupirebbe.

Possiamo ribellarci, finire la ricreazione ed iniziare a crescere. O possiamo continuare a girare in tondo. La sfida non e’ ancora chiusa. Si spera.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: