Giro giro tondo

…E tutti giù per terra!

Il girotondo e’ forse il primo strumento di distruzione di massa. Il bambino viene intenzionalmente rincoglionito dal moto circolatorio perpetuo, e gia’ abituato alla quotidianita della politica del terrore (“casca il mondo, casca la terra”).

E’ agghiacciante quanto questo somigli alla visione della politica attuale. Ci trattano da bambini, ci voglio rincoglioniti e terrorizzati. Ci vogliono in loro potere. E per spezzare il cerchio un solo antidoto: la cultura. Non a caso, li si taglia che e’ una bellezza dalla notte dei tempi.

Si taglia cosi tanto, e da cosi tanto tempo, che ci si domanda a quanto ammontasse la cifra iniziale. Doveva essere pari al Pil nazionale. Eppure c’e’ ancora spazio per ridurre ulteriormente le risorse. Alla fine sara’ la cultura a dover pagare lo Stato per il diritto di esistere, la cosa non ci stupirebbe.

Possiamo ribellarci, finire la ricreazione ed iniziare a crescere. O possiamo continuare a girare in tondo. La sfida non e’ ancora chiusa. Si spera.

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