Se vedi un manager, uccidilo

Il manager e’ colui che non sa far nulla, facendolo con grande professionalita’.

E’ un maestro del fumo, e della magniloquenza. Poco avezzo all’autocritica, non risparmia stilettate ai suoi simili. Il suo unico obiettivo e’ nutrire il proprio ego di piccole scorribande tra poveri. La sua tendenziale autocelebrazione lo rende un piccolo hitler senza popolo; la sua propensione ai consigli di vita lo avvicinano ad un budda senza nirvana.

Il manager crede che l’intero universo dipenda dall’email che sta scrivendo, o dal file che sta facendo produrre ai suoi sottoposti. L’ironia e’ eresia, e viene punita con il peggiore degli insulti: le fotocopie. Esistono il manager autoritario, l’ autorevole, l’alternativo, il sessantottino, lo svampito, l’umorale e il viscerale. Tutti sembrano diversi, ma sono la stessa cosa.

Una semplice riflessione per chi ci lavora accanto, o chi voglia diventarlo. Nessuno e’ Gesu’, esiste un solo Steve Jobs e pure lui sta morendo di cancro. Ma soprattutto, la mattina anche i manager cagano. E questo li rendera’ sempre umani, troppo umani. Loro malgrado.

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