Un chiarimento doveroso

Sono socialista da sempre. E milanista da altrettanto. Due elementi che in teoria mi avvicinerebbero a B. Ma ne esiste anche un altro: la non convenzionalità. Bunga e minorenni a parte, se fossi Presidente del consiglio anche io farei le corna nelle foto di gruppo nei noiosissimi meeting europei, racconterei barzellette e farei cazzate su cazzate che romperebbero mille protocolli. Lo so perchè nella vita di ogni giorno sono così. Prima d’iniziare a lavorare a 18 anni, mi dicevano tutti: tu cambierai con il lavoro, ti controllerai. Manco per il cazzo: con il lavoro sono peggiorato e mi sono lasciato ancora di più andare. Ho abbastanza elementi (e svariati anni di terapia) per dire che se fossi politico, non sarebbe diverso.

Quello che disprezzo altamente in Berlusconi non è COME sia arrivato al potere, o COME si comporti quando ci è arrivato. Mi fa rodere quello che NON fa per gl’italiani e per il paese. Perchè se lui facesse prosperare la nazione, io lo difenderei a spada tratta davanti a chiunque. Va a puttane? Cazzi suoi. Fa le corna ai ministri europei? Ma fa bene, che pallosi quei fighetti che poi in privato altro che bunga bunga. Ma non è questa la realtà. Lui fa solo ed esclusivamente i cazzi suoi. E allora, è ovvio che ci si imbufalisce anche per il bunga&co. Perchè avere un Presidente sessuomane mi fa ridere, ma averne uno anche fannullone mi fa incazzare pesantemente.

Annunci

Bunga-philosophy

Non bastava un Presidente Bunga-bunga, un’opposizione Casper, un Governo Signorsi’ e una Chiesa Cheschifomaancheno. Ora abbiamo anche il ministro degli Esteri OpOpIspettoreGadget. Frattini, che puo’ vantarsi di essere ancora più invisibile del PD, ha sentito l’esigenza irrefrenabile di aprire un’inchiesta a Santa Lucia per scoprire le vere carte che incolpebbero Fini nell’affair Montecarlo.

E con quanta solerzia ha denunciato la scoperta: peccato non si vedesse bene la testa mentre lo annunciava. Era a novanta gradi per B: anche lui bunga-philosophy. La stessa che segue il dg Rai Masi, che ieri ha sentito l’ineluttabile bisogno di telefonare in diretta da Santoro, ancor prima che la trasmissione iniziasse, “dissociandosi per quello che la puntata avrebbe potuto violare”. La dissociazione preventiva. Tipica degli schizopatici.

Ma allora perche’ continuare a meravigliarsi se B ama il Bunga? Minorenni, ministri, starlette, tutti gli pagano tributo nello stesso modo. Si fanno toccare, si fanno abusare, si fanno umiliare per soldi e per convenienza politica. E, per quanto sia raccapricciante l’immagine di Frattini o Masi vestiti da odalische che sculettano davanti al boss, e’ l’unica immagine autentica dell’elite al potere.

Tutto inizio’ con le veline. Ed ora sta finendo tutto a puttane. Sulla coerenza Berlusconi non lo batte nessuno.

A letto con B

Ieri sera ero al punto di addormentarmi, mentre vedevo ‘L’Infedele’ di Gad Lerner. L’argomento era il solito Rubygate, e non ne potevo più. Poi ha irrotto la telefonata di Berlusconi, e sono stato costretto a svegliarmi. Un attacco cosi’ violento non lo aveva mai fatto.

Ha offeso Lerner, ha offeso le sue ospiti chiamandole puttane (..’quelle cosiddette signore’), ed infine ha ordinato alla Zanicchi, europarlamentare PDL, di lasciare lo studio (‘postribolo televisivo’). Lerner lo ha prima invitato a moderare i toni, e poi lo ha chiamato cafone. Si vedeva agitato, sorpreso, indignato.

Personalmente, avevo il cuore che sbatteva a mille. Pensavo volesse uccidere Lerner, tanto era veemente e incollerito il Premier. Quest’uomo ed il suo seguito di vestali e sacerdoti sono la versione coatta ed allupata del Ku Kux Klan. Non fanno manco più ridere: fanno solo paura.

Chiunque li sostenga e li voti si macchia di una colpa storica inemendabile. Una colpa che ricade in egual misura nell’opposizione che non e’ in grado di opporvisi, e nella societa’ civile che si sta zitta. Saremo tutti complici.

Ognuno sceglie di che morte morite: la scelta e’ nelle nostre mani. Ma vogliamo davvero andare tutti a letto con Berlusconi?

Siglati!

Ma che ci trovano gli esseri umani nelle sigle? Gli anglofoni ne vanno pazzi, come i siciliani per i cannoli. E la moda impazza anche da noi, provincia cinese del Sacro Americano Impero. Oggi ho letto sulla mia crema viso ‘for men’ A.D.S.. La paura mi ha indotto a pensare che avessi preso lubrificante per auto. Poi ho ricordato che la sigla ABS era per le auto, ed ho scoperto che ADS stava per Active Defense System. Mi ero sostanzialmente messo Mazinga sulla faccia.

Perche’ le sigle proliferano soprattutto nei prodotti da uomo. Sara’ che la sigla ‘fa più scientifico’, oppure perche’ gli uomini non amano vedere parole più lunghe del loro pene. E stando le statistiche, basta davvero poco a superarlo. Quindi, via con le parole a tre lettere. Sara’ perche’ le donne hanno la curva d’attenzione di un bimbo di tre anni, e non starebbero mai a perdere venti minuti di tempo (una sessione di ceretta) a capire che caspita significhi ADS.

Anche i ragazzini amano le sigle. TVTTB e’ la loro icona. Ricordo la prima volta che me lo inviarono al liceo. Pensai subito a ‘Ti Voglio Trombare Tanto Bene’, ed andai in cortocircuito perche’ era mia cugina a scrivermelo. Ho avuto incubi incestuosi (per giunta, etero!) per due mesi. Poi sono arrivati nel linguaggio comune GSM, SIM, PIN, UMTS ed il temibile HDSPA. Pero’ quest’ultimo era di ben cinque lettere, e per la legge del ‘non più grande del mio pene’ non ha mai preso davvero piede.

Mi iniziai a divertire inviando messaggi offensivi criptati. Per anni, finivo gli sms (un’altra sigla!) con un simpatico PDIC. Molti pensavano stesse per ‘Poi Ti Dico in Classe’, ma la dura verita’ era ‘Piglialo Dentro In Culo’. Molto dura, auspicabilmente. Le sigle, queste simpatiche bricconcelle.

Ma ora vi lascio e vi auguro un’altra fantastica settimana di lavoro in cui sarete frustrati, stressati, incazzati e depressi. E mentre sognerete il weekend più di ogni cosa, ripetete sempre il mantra PDIC. E auguratelo a tutti.

Priapo, help me!

Ho fatto indigestione di sesso. Lutto, dramma, big problem. Vuoi per i frequenti attacchi di bulimia sessuale, vuoi per colpa di Ruby ed il bunga-bunga, ho esaurito le mie riserve ormonali. Risultato: da almeno una settimana, non ho più voglia di fare sesso. L’ultimo periodo refrattario era durato 15 secondi: la cosa e’ grave.

In questa settimana, per ovviare alla mancanza, ho dovuto darmi a quelli che gli esseri umani chiamano INTERESSI. Mi sono trovato a fare cose improbabili la sera dopo il lavoro. Vedere la TV, leggere un libro, cucinare cibi elaborati, andare al teatro o addirittura, parlare con i miei amici! E’ davvero dura la vita senza sesso. Richiede persino l’utilizzo di emozioni. Incredibile.

Ho voluto sorvolare sulla mia inappetenza. Mi son detto che puo’ succedere a tutti e che un po’ di riposo mi avrebbe giovato. Ma ora sono sull’orlo del suicidio. Oggi ero nello spogliatoio della palestra e non c’ho manco provato con un bonazzo da paura, nudo di fronte a me! Voglio morire ORA.

La gente finge di interessarsi ad altro, ma tutti vogliono solo trombare. La vita e’ solo cio’ che succede tra un orgasmo ed l’altro. Io ho sempre deciso di andare dritto al succo, senza girarci attorno. Ma ora come faro’? Lo giuro: un’altra accorata confessione di dolori d’amore di amici e li fucilo con un vibratore a cappella motrice.

PRIAPO, torna a Surrient!!!!

Buona fortuna

A me fa pena B. Dopo 16 anni di convivenza forzata, quasi mi sembra un vicino di casa sfigato. Sara’ pure ricco, ma si e’ scelto una vita di merda. Sempre in giro, non si ferma mai. Se vuole trombare, il minimo e’ che gli chiedono milioni di euro, rischiando una condanna per favoreggiamento di prostituzione. La moglie lo chiama malato, la figlia lo tratta da povero demente.

A lavoro, e’ circondato da uomini che annuiscono quanto un gattino della fortuna cinese. In televisione, si vede ogni giorno impietosamente il suo faccione rugoso e truccato alla Moira Orfei. La sua vita e’ un simulacro di un casellario giudiziario. Tutti gli vanno addosso, ma lui non si piega mai.

Dopo tre lustri, quasi non viene più da incazzarsi. Ti dici che sta per morire, e che magari e’ meglio lasciarlo stare questo simpatico e depravato vecchietto. Ci scusera’ il Presidente, ma noi dovremmo iniziare a parlare del nostro futuro. Non abbiamo più tempo da perdere con le sue smanie da uso compulsivo di Viagra.

Buona fortuna Presidente.

L’orgasmo non è mica un’equazione

Sono stufo del solito trito e stratrito modello di bellezza maschile. E’ accettabile che la donna debba essere prosperosa, perche’ lei e’ portatrice di utero, quindi deve essere fertile e ricca di elementi nutritivi. Come una merendina.

Ma l’uomo puo’ e deve affrancarsi da questo modello “Chiava e Procrea”. O meglio, l’unico elemento che deve preservare a tale fine e’ una buona e duratura erezione in modo da ingravidare la femmina. Punto. Tutte le restanti menate antropologiche (fisico possente per procacciarsi il cibo…bla bla bla) possono pure andarsi a far fottere.

Io sono sempre stato per l’uomo con un bel fisico forte, peli al posto giusto (incluse le sopracciglia, cari tronisti!), voce profonda e piglio decisionista. Ma qualcosa sta cambiando nei miei gusti. Sono stufo di simil-adoni in posa plastica, che ci esci e li sgami in bagno a depilarsi il culo o a sciogliersi il cerume dall’orecchio con estratti di calendula e coglioni di mulo.

Finche’ non esisteva “un modello”, magari il maschio gli aderiva naturalmente, senza troppe pippe mentali. Ma ora che e’ codificata anche la proporzione tra peli del pube e spessore del mignolo, l’uomo va in giro con il decalogo del buon maschio in tasca. E addio spontaneita’ (per me, caratteristica maschile) e benvenuta ansia da prestazione.

Ormai, quando esco con un tipo, gia’ ha pronta la calcolatrice per vedere se le mie proporzioni rispettano i canoni. Io invece ho un solo semplice indicatore: l’erezione. Se mi viene duro appena lo vedo, il tizio fa per me. Anche perche’, miei cari ingegneri della maschilita’, scopando con un’equazione sicuramente trovate la X, ma scordatevi pure il punto G.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: