L’orgasmo non è mica un’equazione

Sono stufo del solito trito e stratrito modello di bellezza maschile. E’ accettabile che la donna debba essere prosperosa, perche’ lei e’ portatrice di utero, quindi deve essere fertile e ricca di elementi nutritivi. Come una merendina.

Ma l’uomo puo’ e deve affrancarsi da questo modello “Chiava e Procrea”. O meglio, l’unico elemento che deve preservare a tale fine e’ una buona e duratura erezione in modo da ingravidare la femmina. Punto. Tutte le restanti menate antropologiche (fisico possente per procacciarsi il cibo…bla bla bla) possono pure andarsi a far fottere.

Io sono sempre stato per l’uomo con un bel fisico forte, peli al posto giusto (incluse le sopracciglia, cari tronisti!), voce profonda e piglio decisionista. Ma qualcosa sta cambiando nei miei gusti. Sono stufo di simil-adoni in posa plastica, che ci esci e li sgami in bagno a depilarsi il culo o a sciogliersi il cerume dall’orecchio con estratti di calendula e coglioni di mulo.

Finche’ non esisteva “un modello”, magari il maschio gli aderiva naturalmente, senza troppe pippe mentali. Ma ora che e’ codificata anche la proporzione tra peli del pube e spessore del mignolo, l’uomo va in giro con il decalogo del buon maschio in tasca. E addio spontaneita’ (per me, caratteristica maschile) e benvenuta ansia da prestazione.

Ormai, quando esco con un tipo, gia’ ha pronta la calcolatrice per vedere se le mie proporzioni rispettano i canoni. Io invece ho un solo semplice indicatore: l’erezione. Se mi viene duro appena lo vedo, il tizio fa per me. Anche perche’, miei cari ingegneri della maschilita’, scopando con un’equazione sicuramente trovate la X, ma scordatevi pure il punto G.

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