Saviano = Berlusconi

Saviano e’ Berlusconi plus moralismo non richiesto plus vittimismo deprimente plus sciattezza estetica. Niente più, niente meno. I punti di somiglianza sono tantissimi, provero’ ad elencarli.

1) La Santificazione.
I loro fan li credono monaci laici, intoccabili, non criticabili. Chi ci prova e’ un paria, un emarginato, un coglione. Perche’ loro hanno sempre ragione, sono la Verita’;

2) La monologite.
Non accettano confronti TV, fanno video, monologhi, liste, contratti con gl’italiani. Ma mai che ci parlas sero direttamente con la gente;

3) Incontinenza verbale.
Devono sempre dire la loro. Anche su cose su cui non ci capiscono una mazza. Saviano parla di eutanasia? Perche’? Ah gia’, lui e’ morto ma non se n’e’ accorto.

4) Protagonismo e sindrome persecutoria.
Loro sono degli eroi, gli unici e soli a poter salvare l’Italia. Tutti li vogliono morti, ma mai che qualcuno ci provasse davvero ad ucciderli. Come mai?

5) Italiafobia ed egocentrismo.
Non amano l’Italia, la usano per alimentare il loro ego smisurato. Distruggono la nostra immagine all’estero, godono nel sentirsi gli unici puri in un mare di cattivi e assassini.

Ma esiste una cosa che li contraddistingue. Berlusconi almeno propone soluzioni (per quanto assurde), risolve emergenze (ci prova e non ci riesce), si muove, agisce. Ma Saviano che fa, a parte lagnarsi dovunque abbia visibilita’ per vendere più libri? La Camorra e’ meno potente grazie a lui? No, lo e’ di più! Grazie al film Gomorra i bimbi pensano sia figo essere camorristi…

In conclusione, mille volte meglio Berlusconi che Saviano. A parita’ di malignita’, preferisco quello che non finge di essere un angelo.

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Papi Silvio I

Ogni domenica arriva puntuale il suo messaggio. Ogni giorno del signore si affaccia suoi cuori dei seguaci per ricordargli la sua vicinanza. Papi Silvio I di Arcore non manca mai il suo appuntamento settimanale, la sua gente lo attende con ansia. O forse quella viene dopo averlo ascoltato.

Il paese dipinto da Papi Silvio I e’ un enorme Dungeon&Dragon dove lui combatte contro temibili magistrati-troll e invincibili comunisti-stregoni. Lui, unico incontrastato rappresentante della razza pura e’ la vittima di un complotto internazionale. Tanto che le rivolte nel mondo arabo pensa le abbia orchestrate Di Pietro per far arrivare più immigrati in Italia.

Ormai Papi Silvio I si distingue dal suo esimio collega Papa Ratzinger solo per due cose: e’ eterosessuale e preferisce la rete ad un balcone per i suoi Angelus. Il motivo e’ semplice: l’ultima volta che si e’ presentato alla gente si e’ beccato un duomo di Milano in faccia. La propaganda del partito dell’amore ne rimase traumatizzata. L’evento non poteva più ripetersi.

Cosi Papi Silvio I ha iniziato a mandare messaggini elettronici, chiuso nel suo bunker di Arcore in uno sgabuzzino. Me lo vedo li dentro al buio, impeccabile con la sua vestaglia di satin, mentre si nasconde dalle bunga girls che lo inseguono per chiedere bustarelle di vario tipo. Ma lui e’ imperturbabile tra un Cif crema ed un Bref bagno: nessuno puo’ fermarlo dal discorso alle truppe.

La santificazione e’ gia’ in corso da tempo, l’Unto del Signore e’ tra di noi. Un solo effetto collaterale: ci ha unti tutti, non di santita’ ma di merda. Mi chiedo quanto tempo ci vorra’ a ripulirci da questi escrementi.

Grazie dei Doni

“La nostra ragione di vita d’ora in poi si identifica con la difesa dei principi di libertà sui quali si fonda la democrazia”.

A parlare non e’ Stuart Mills, grande padre del pensiero liberale moderno, ma Sandro Bondi, nipote del bunga bunga philosophy. Da quando ieri ha saputo che il suo Dio sara’ processato ad Aprile (da tre donne, sicuramente lesbiche, comuniste e anti-italiane), non ha più pace. Pare che stanotte, mentre il suo amico Minzolini gli cantava la ninna nanna, si sia alzato di scatto urlando: “no, lo giuro, il crollo del Muro di Berlino non e’ colpa mia!”.

In piena tempesta ormonal-squadrista, il ministro La Russa ha preso a calci altri giornalisti, ma avrebbe dichiarato che non e’ stato capito. Lui voleva solo allontanarli con garbo. Mentre la Brambilla ha proposto un disegno di legge per far salire non solo gli animali in treno, ma anche Ferrara. Frattini e’ corso a Santa Lucia a scovare le carte che inchioderebbero la Bocassini: a 15 anni, Ilda la Rossa avrebbe indossato un bikini in spiaggia. “Chi e’ senza peccato scagli la prima pietra” ha tuonato perentorio come un canarino alla radio.

Per non parlare della Carfagna. Il suo disegno di legge anti-prostituzione e’ insabbiato nei meandri della Camera. La ministra, per ravvivare un po’ la discussione, ha proposto l’aggiunta di un Lodo Ruby. Il reato di favoreggiamento della prostituzione decade se si tratta di minorenne marocchina nipote di un ex capo di Stato africano. Alcuni le hanno fatto notare che una legge non può essere così specifica. Lei si e’ difesa strenuamente accusando tutti di razzismo e misoginismo comunista.

L’unica reazione non pervenuta e’ quella di B. Alcuni sostengono si sia levato il cerone per non fare la fine di Mubarack. Altri che abbia organizzato un festino con donne settantenni a scanso di equivoci. Nulla Pizzi avrebbe cantato la sua “Grazie dei Doni” al presidente.

Vedremo nei prossimi giorni quali saranno le contromosse del Cav. Per ora siamo certi che gli rode leggermente il culo. E già questa e’ una gran bella soddisfazione.

Ma e’ tutta una farsa

Qualcuno mi dica quando posso cambiare canale. Quando inizia la pubblicità? A confronto, il Grande Fratello e’ un programma d’intrattenimento culturale. Lo spettacolo indegno che la politica (tutta) sta regalando al paese non ha eguali nel mondo. Fini sfida Berlusconi a dimettersi assieme, perché entrambi illegittimi (per stessa ammissione di Fini). Ci si dimette dai ruoli di governo con l’allegria di un invito ad un picnic a Villa Borghese. “Dai, Silvio, non fare il pesante, fottitene dell’Italia e andiamo insieme nel mio bell’appartamento di Montecarlo! Ci facciamo fare le braciole dalla Santanche’!”

Nel PD, che dovrebbe gongolarsi di questo clima avverso al Premier, non hanno ancora capito che non se li fila nessuno. Sono come la cessa del liceo, leggermente psicopatica, che crede che tutti la vogliano, ma che nessuno si incula manco di striscio. Hanno fatto un congresso, ma qualcuno se n’è accorto? Persino La Repubblica l’ha infilato a pagina 16, dopo circa 20 ettolitri di inchiostro su puttane, culi flaccidi e telefonate isteriche a programmi TV.

Non voglio essere disfattista, comunista, anti-italiano, credetemi. Pero’ mi sembra di vivere sulla poltrona dei simpson’s. Ci stanno Bart e Lisa che si rifiutano di alzarsi per cambiare il canale della tv. Ed io, bloccato sulla sedia a rotelle con sclerosi multipla, che devo sorbirmi ore ed ore di cartoni animati splatter e telegiornali su cani in calore in Val Brambena.

Rivoglio il telecomando indietro! Ma chi minchia ce l’ha rubato?!

SMS – Sara Messaggia Silvio

La mattina con gli amici abbiamo l’abitudine di mandarci sms di buongiorno alquanto non convenzionali. Oggi, per esempio, ho scritto al mio amico: “SignorinA, la sua deposizione non mi convince. Ora si metta in ginocchio e ciucci finche’ il bambin gesu’ di Praga non la perdoni”. Sono grevi, senza senso, ed ispirate ai fatti di cronaca. Ma non siamo i soli a farlo. Ho appena letto su Repubblica gli sms tra Sara Tommasi, ex Grande Fratello, ed il Premier. In un crescendo di insulti, lei arriva a scrivere: “Spero k krepi kon le tue Troie”.

Vorrei analizzare con voi diversi aspetti. Il primo e’ la forma del messaggio. La signorina Tommasi evidentemente deve odiare la lettera C, ma anche sulla H non ci va giu’ leggera. Inoltre, considera la troia una sorta di divinita’, tanto da scriverne con lettera maiuscola. Veniamo al secondo punto, il contenuto. Se la Tommasi manda un sms cosi’ preciso, e’ perche’ il clima da puttanaio attorno al premier e’ cosi’ conosciuto da poter diventare un’accusa da parte della ragazza.
Il terzo punto e’ la conseguenza di tutto questo: Berlusconi non solo se la fa con ragazze anal-fabete, ma anche belle stronzette, e quindi, possibili ricattatrici.

Da un po’ di giorni girano voci di possibili foto di Berlusconi versione Bunga Bunga. Molti pensano sia una bufala, io credo sia alquanto probabile. E questo ultimo episodio lo rende ancor più plausibile. Dicono che, anche se dovessero uscire, non cambierebbe nulla, ma non considerano la nemesi che ha sempre colpito i personaggi della Storia.

Chi d’immagine ferisce, d’immagine perisce? Ne vedremo delle belle.

Beato chi s’o fa’ er sofa’!

Il 30% dei giovani e’ disoccupato. Il restante 70% non se la passa meglio. Tra stage, contratti a progetto, interinali e simili, sono occupati a non morire di fame con 600 euro al mese. A peggiorare la situazione, la guerra fra poveri che si instaura negli ambienti di lavoro per uno stupido aumento, o peggio, per viversi quei 15 minuti di “gloria” aziendale di fronte al proprio capo. Manco vincessero a Waterloo.

La conseguenza di tutto questo e’ un Paese incazzato, incattivito, impaurito, impoverito dentro e fuori. La guerra per la sopravvivenza ci rende tutti “lupi di uomini”, e dimentichiamo l’essenza dell’umanita’: la solidarieta’. Un uomo senza gli altri e’ morto prima ancora di saperlo: nessuno puo’ permettersi il lusso di disprezzare il prossimo. E non perche’ “si e’ buoni” o perche’ “si va in paradiso”, badate bene. Ma perche’ non conviene proprio a nessuno.

Se l’obiettivo e’ vivere, e non sopravvivere, allora nessuno puo’ risparmiarsi dal negoziare costantemente il proprio stare nel mondo. Sempre e comunque, senza eccezioni. Essere uomini non significa scannarsi, ma significa interpretarsi, leggere gli altri come dei libri, e studiarne a fondo motivi ed intenzioni. Non e’ semplice, ma e’ l’unico modo per andare avanti.

Perche’ non importa solo vincere, ma anche essere orgogliosi di come si vince.

Ps scusate per questo post “messianico”. Ma in questo periodo, ho bisogno di darmi consigli zen per evitare di squartare tutti e vendermi la loro pelle a Poltrone&Sofa’. Beato chi s’o fa’ er sofa’!

Disonesta’!

Sono aperto a tutto (no battute scontate, per favore). Ma una cosa mi manda in bestia davvero: la disonesta’. Per diversi motivi. 1) Non e’ funzionale, crea molti più casini di quanti ne risolva. 2) Richiede sforzo mnemonico e fantasia, due abilita’ di cui manco in toto. 3) Denota mancanza di palle. E per me le palle contano (non solo le dimensioni!). 4) Crea asimmetria informativa, ed io preferisco il 69 quando si tratta d’informazioni. 5) Non ha assolutamente senso. E in un mondo che gia’ non ce l’ha, perche’ complicarsi la vita?

La disonesta’ e’ terribile a lavoro, tra amici, ma rode ancor di più nelle relazioni amorose. Sabato sono uscito con un tizio che era esattamente il mio tipo. Maschio, sportivo, istruttore di fitness, simpatico, pieno d’interessi, bla bla bla. Abbiamo passato il tempo a Villa Borghese a prendere il sole e parlare di noi. Un capitolo importante e’ stata la comunicazione aperta come base di un rapporto sano. Sono volati paroloni, ed io ero al settimo cielo. Alla fine dell’appuntamento, lui m’invita a rivederci il giorno dopo stesso. Era fatta, gli piacevo e ovviamente ho accettato.

Morale: il tizio il giorno dopo e’ sparito e non ha risposto a ben tre messaggi. Cadra’ anche lui nell’oblio, e quando lo vedro’ in discoteca, se non gli piscio in bocca e’ gia’ un miracolo (non lo faccio perche’ probabilmente gli piace pure). Ma che senso ha invitarmi fuori se poi non ti piaccio? Ma dimmelo cazzo: ma se non hai le palle manco per essere onesto con uno sconosciuto, figurati con una persona amata. Get out of my face!

Ormai c’ho fatto il callo. Qui a Roma sono quasi tutti psicopatici cagasotto. E non smettero’ mai di ripeterlo. Odiano la chiarezza, la trasparenza e tramano mille intrighi da cortigiane di Maria Antonietta. Sono io il fesso che ci casca ogni volta, e sono sempre io il demente che se uno non gli piace glielo dice subito. “No guarda, sei simpatico e tutto, pero’ con te le probabilita’ che mi si alzi sono quanto quelle che Britney Spears finisca infibulata”. Chiaro, netto: storia finita, nessuno strascico, nessun rancore.

Per l’ennesima volta, questa citta’ mi delude. Fortunatamente ho i miei amici, ho il mio ristorante cinese preferito e i freak che ci trovo sempre dentro. Altrimenti sabato sera mi sarei rinchiuso in casa a guardarmi le repliche di Walker Texas Ranger.

Viva gli amici! Abbasso i coglioni!

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