Va tutto bene!

Quando ad una Miss si chiede cosa desideri, ecco che arriva puntuale la Pace nel Mondo. La Miss potra’ essere laureata con il massimo dei voti (e sta nuda in TV?) o con la terza media. Potra’ essere dei Parioli o di Tor Bellamonica. Di sinistra o destra. Etero o lesbica. La risposta sara’ sempre ed ineluttabilmente la stessa. Perche’ anche le Miss, nel loro piccolo o grande se siliconate, devono sottostare alla regola del voto moderato. Che fa sempre comodo quando devi vincere un concorso nel paese più cattolico al mondo.

Ma a parte le Miss, chi la vuole la pace nel mondo? A chi converrebbe? La risposta e’ altrettanto scontata: a nessuno. Il capitalismo trova nella sperequazione tra ricchi e poveri la sua linfa. La dimostrazione e’ nella seguente domanda: cosa accadrebbe se i cinesi vivessero agli stessi standard di vita degli occidentali? Il mondo esploderebbe, come le tette di Carmen di Pietro in aereo.

Si parla tanto di diritti civili, ma nessuno protesta veramente per una mera questione di convenienza. Una Cina o un’Africa democratiche e benestanti sarebbero una bella gatta da pelare per Europa e USA. Cosi’ tutto tace, e ci diciamo che in fondo ai cinesi piace vivere nel regime autoritario. “Va tutto bene” canta Nina Zilli; ed il mondo danza allegramente al ritmo della sua canzone.

Eppure, c’e’ una grande illusione in questo sogno occidentale. Che tutto rimanga uguale e’ impossibile. Basta osservare la Primavera Araba. Internet ha distrutto tutti i vecchi schemi, ogni certezza veteroeuropea e’ andata a farsi benedire. L’informazione inonda i cervelli dei giovani di mezzo mondo. Manca ancora poco per una Primavera Cinese, seguita da una Africana, e cosi via…

Non sappiamo il quando. Ma di una cosa possiamo star certi: la loro primavera, sara’ il nostro Autunno. Mettiamoci l’animo in pace, signori miei.

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