Alta (Ar)rapacita’

I comitati No Tav della Val di Susa protestano, il governo li ignora. I cittadini di Napoli affogano nella spazzatura, il governo gira le spalle. 27 milioni d’italiani dicono no alla giustizia ad castam, il governo riprende la discussione sulla legge bavaglio. I mercati ci mettono sotto osservazione per il debito pubblico, il governo spinge per tagliare le tasse.

Questo Esecutivo fa il gioco delle tre scimmiette: non sento, non vedo, non parlo. Bossi non sente ragioni, e vuole portare a casa le promesse ai quattro sfi-gatti di Pontida. Berlusconi non vede altro che la patata, che langue dall’arresto di Mora. Tremonti, stretto tra un figofilo ed uno xenofobo, non parla, ed attende al guado (ormai e’ lui il leader con maggior consenso, il doppio di Silvio).

Una Repubblica delle Banane, di bananari, di faccendieri, di puttanieri e mignottoni (copyright Bisignani), dove ci poteva mai portare? Dove pensavamo di arrivare con un governo di Menestrelli, presieduto da un Giocoliere che pensa solo al suo birillo?

E’ ora di cambiare. Basta. Basta. Andassero subito a casa. Loro, i contadini forcaioli, le vacche da quote latte e le vacche da quota letto, le strillone siliconate alla Santanche’, gli spalatori di merda professionisti, e pure i Responsabili a 20mila euro a voto quadrato. Via questa Prima Repubblica 2, la notte dei morti viventi.

Basta. Basta. Basta. Scendiamo in piazza, facciamo un golpe. Io non ce la faccio più!!

Gossip Pirl?

Chi segue la politica in Italia non puo’ che porsi un quesito: m’interesso di Politica o di politici? Qui, i gossip di partito si mescolano a manovre finanziarie e riforme istituzionali. Si passa dal litigio tra Bossi e Maroni, all’eventualita’ che il governo imponga una censura alla liberta’ di stampa. Come se le due faccende rivestissero la stessa importanza per la nazione.

Perche’? Sarei tentato nel dare la risposta più semplice: siamo un popolo che non si fa i cazzi suoi. Il gossip e’ il sale della nostra vita dai tempi di Petronio. Eppure, c’e’ di più. L’attaccamento morboso alla tettonica a zolle dei partiti vive su una speranza di fondo: che si arrivi alla formula perfetta, all’alleanza che permetta ai politici di cambiare davvero questo stanco e vecchio Paese.

Non si spiega altrimenti il successo delle Primarie. Perche’ prender parte con entusiasmo al rito interno ad una “coalizione” strafritta come quella della sinistra? Perche’ siamo il Paese occidentale con la più alta partecipazione alle elezioni? Perche’ ai referendum vanno a votare il 60% dei cittadini? Perche’ i talk show politici sono i programmi TV più seguiti?

Sono tutti segnali di speranza lanciati ai politici. Speriamo che cosi si accorgano del popolo, delle sue esigenze, dei suoi bisogni. Che trovino il modo di superare divisioni fittizie. Per dedicarsi finalmente a chi li ha votati, a chi paga il loro stipendio. Noi italiani siamo dei bambini che cercano disperatamente l’attenzione dei genitori, e cerchiamo qualsiasi scusa pur di farci sentire.

Ma facciano attenzione i politici. Prima o poi, i bambini trascurati si ribellano ai genitori inadempienti. E quando diventano adulti, fanno di tutto per disfarsene. L’antipolitica grillina non e’ che l’inizio di questa tendenza; non possiamo lasciare che prenda il sopravvento. Il popolo italiano e’ pronto. La tripletta elettorale appena passata lo ha dimostrato.

Che aspettano i politici a prenderne atto? Dobbiamo fargli un disegnino o questa volta ci arriveranno da soli? Incrociamo le dita. Ma mai le braccia! Partecipazione, sempre e comunque.

Same shit, different day?

Quanto emerge dalle indagini sulla P4 e sulla figura FUCK-totum di Bisignani e’ grottesco, prim’ancora che rilevante penalmente. Siano benedette le intercettazioni!

Veniamo a sapere che l’ex dg Rai Masi scondizolava ogni giorno da Bisignani per una sua approvazione telefonica (“Gigi, oggi sono andato bene? Che dici?”). Che per la Prestigiacomo “Silvio non e’ intelligente”. Che Feltri “appena Silvio schioda, mi candido io”. Che per Briatore, l’amica Danielina Santanche’ (con la quale si era sfogato giorni fa in merito al puttanaio di B), e’ una che “non ci posso credere l’abbiano messa li (sottosegretario)…ti ricordi quando prendeva lezioni di storia?”. Oppure che la Brambilla e’ considerata “una stronza, un mostro, una mignotta come poche”. Nonostante ne gravitino tante attorno al premier, e di ben longeva professionalita’!

Un quadro desolante dell’establishment al potere, una Wikileaks de noiantri che farebbe ridere se non facesse piangere. Un establishment che incula la nazione, e che per giunta cerca d’incularsi a vicenda. Un film porno-splatter di categoria B.

Ma la tripletta elettorale appena passata ha sancito definitivamente la fine del basso impero. La gente ha condannato ancor prima dei giudici questo sistema di potere lurido e senza un minimo di dignita’ umana, ancor prima che politica. L’Italia delle cagnette e dei lecchini e’ giunta al termine. Rimane l’interrogativo: sapranno i successori cambiare davvero le cose oppure dovremo arrenderci al vecchio detto americano “Same shit, different day”?

Manovra estiva

Mentre Tremonti si appresta a far passare una manovra da 40 miliardi entro l’estate, anche io devo far cassa e pensare al bilancio di questo lungo anno di esercizio fiscale iniziato nel settembre scorso.

Dunque, lavoro, salute, amore e amici. Se posso riassumere tutto in un’unica espressione: TABULA RASA. Tutto e’ cambiato, ed e’ finalmente a mia misura. Come la Grecia, ho campato a lungo al di sopra delle mie possibilita’, rischiando la bancarotta. Cosi ho dato un taglio netto.

Lavoro. Ormai ho ingranato nel mio ruolo, che ormai ricopro da quattro anni. Non devo più fare tardissimo la sera, e posso dedicarmi ai miei passatempo preferiti. Salute. La mattina alle 7 riesco ad andare in palestra, mi sono comprato un personal trainer, e il fisichetto che sta uscendo non e’ niente male. Amici. Mi sono liberato dei miei vecchi amici romani, ed ora sono completamente SOLO. Era ora. Erano diventati una palla al piede: finalmente, vado alle mostre che piacciono a me. Alle rassegne di cinema polacco con sottotitoli in francese. O semplicemente, a guardare le stelle al parco, addormentandomi tra cavallette e zanzare. Che bello godersi il sacrosanto diritto a beccarsi il tetano.

Amore. Chi mi legge conosce le mille peripezie che ho affrontato in questi mesi. Roma non e’ esattamente un campo fertile per Cupido, che e’ ridotto ad elemosinare rapporti d’amore co.co.pro. Qui hanno dimenticato il romanticismo da quando hanno scoperto Grindr (per chi non lo sapesse, e’ un’app sul cellulare che ti permette di trovare i froci che ti stanno attorno in un dato momento). Io vorrei un compagno e dei figli, ma trovo solo gente interessata ai miei pettorali e ai centimetri del mio cazzo. Non esattamente una base per costruire una famiglia.

Bilancio finale. Positivo, ma in attesa di revisione a settembre. Le agenzie di rating parlano di un downrating da AAA a AA2. Vedremo come la prenderanno i mercati. Per quanto mi concerne, basta che non lo prenda più a culo. Mi scuserete il tecnicismo.

Buon inizio settimana.

Coitus Inter-Rutti

Interpellata la pancia, lei rispose con un rutto. Potremmo riassumere cosi l’incontro leghista di Pontida tenutosi stamane. Hanno parlato Bossi, Calderoli e Maroni, la sacra triade celtica che ha eccitato la folla con i soliti discorsetti da bignami del giovane padano. Federalismo? La folla applaude. Meno tasse? La folla inneggia. Ministeri al Nord? La folla si scalda. Berlusconi? La folla s’incazza.

Hanno persino distribuito un volantino con scadenze ben precise da rispettare entro dicembre prossimo. Tra i vari punti programmatici anche il dimezzamento dei parlamentari. Nella lista della spesa, ci manca solo la mela che non marcisce mai, e Luca Sardella senza coppola. E noi tutti ad aspettarci grandi discorsi, e grandi aspettative.

Maroni si e’ vantato di aver inventato lui i respingimenti. Come se ad un colloquio di lavoro mi vantassi di sputare lontano. Ma lui e’ un ministro o un menestrello? E la gente felicissima di inneggiare al razzismo e alla xenofobia. Si cagano sotto (copyright Bossi) persino della loro ombra, perche e’ nera. La vorrebbero verde padano questi simpatici vecchietti di Pontida.

Papi ora deve rispondere alle richieste dei leghisti. Altrimenti, se ne va a casa, cornuto e mazziato. Ma non potra’ far nulla: la crisi finanziaria greca, il downrating di Moody’s e il pareggio di bilancio nel 2014 ingabbierebbero pure Padre Pio. Come fara’ Silvio a smarcarsi questa volta? Nessun miracolo a disposizione, nessuna svolta credibile.

Gia’. Ironica la politica. Chi di miracoli ferisce, di rutti perisce.

Casting

L’ennesimo sabato di casting per il reality “SoS Marito”. L’ennesima catena umana di esaltati, depravati, umiliati, devastati e disoccupati. Roma non si smentisce mai: i rifiuti organici non li ricicla. E capitano tutti a me.

Primo casting. Lo vedo arrivare e mi sembrava un sogno. Moro, abbronzato, barba, occhi verdi, due spalle enormi, e un sorriso da paura. E’ fatta, ho trovato l’uomo della mia vita, mi son detto. Mai giudicare un libro dalla copertina. Soprattutto se il libro in questione e’ di cucina! Perche’ il bellimbusto mi ha tenuto una fottuta ora a parlare di pollo. Si, di pollo! Ora ammetto che io non sarei in grado di tante variazioni sul tema. Pero’ converrete con me sulla totale noia che mi ha pervaso dopo i primi cinque minuti. Ho provato a parlare di altro. Che ne so, cinema, politica. Ma come la mela cade dall’albero, esso (“lui” sarebbe una lusinga) tornava a parlare di pollo. Come dalla crisi della sinistra italiana sia arrivato al pollo mi risulta ancora un enigma. Alla fine dell’appuntamento, mi fa pure: “Ci rivediamo eh?”. Io ho pensato: ma che m’hai preso per un pollo?!

Veniamo al secondo casting. Lo vedo e volevo sprofondare nell’Ade. Un mix tra un cocker e un tronista mal partorito. Vestito da simpatica tovaglia da picnic. Dopo il primo quarto d’ora in cui ho cercato d’interessarmi alla sua vita (biografica, non anatomica!), ero gia’ steso. Tenevo alto l’umore immaginandomi in una piscina a Miami, con cubani muscolosi e slip bianchi. Mi riprende con questa frase: “Sai, io sono un imprenditore”. Ma non lavorava alle assicurazioni?! Si, ma sto mettendo su una ditta di export di tipici prodotti calabresi. Penso: oltre alla ndrangheta, producono altro? E cosi attacca la pippa della sanissima cucina calabrese, bla bla bla. Ma sticazzi no? Io vorrei sapere quale trauma infantile l’avra’ mai portato ad appassionarsi della Nduja. Dopo poco, devio verso la metro e mi dileguo. Mon dieux!

Terzo casting. Mai pervenuto. Gli ho telefonato prima di andare da lui. Non si era manco memorizzato il numero, e aveva pure la voce da donna. Chiuso il telefono, cancellato il numero, disinfettato l’orecchio che aveva ascoltato l’ignobile voce, e fatto quattro Ave Maria.

E ora sono qui a casa. A scrivervi dell’ennesima sciagura romana. Spero vi siate divertiti, io una cifra!

Cess Man

Ma certi cessi come fanno ad accoppiarsi? Seriamente, il solo pensiero che possano espellere liquido seminale mi fa dubitare sulla perfezione della selezione naturale. Non dovevano sopravvivere solo i migliori?

La cosa più sconvolgente e’ che trovano partner disposti a baciarli…persino in pubblico! Dico, sei pervertito e ti piacciono gli scherzi della natura, ma non hai manco vergogna di mostrarlo agli altri?

Una mia amica dice che i brutti di solito hanno dei cazzi enormi e sono porci a letto. Sara’, ma prima che ci arrivi a quel punto, con un cesso pensi solo all’Amuchina!

Un’altra ragione risiede che solitamente se la tirano di meno (anche se la sfiga secondo me la tirano lo stesso). E sono cosi felici che gli hai rivolto la parola, che sono più sottomessi di un Husky fatto a vodka pura.

Altro motivo potrebbe essere la loro simpatia. Cazzo, sei orrendo, ma almeno mi fai ridere. Eppure, obietto anche questo. Se sei cesso, sei invidioso e incazzato col mondo. Simpatico simpatico non ci sarai davvero.

Non c’e’ niente da fare. I cessi vanno eliminati in qualche modo. Rimane un problema: chi giudica la ” cessita’ ” di una persona? Io sarei bravissimo, mi candido.

Anche se con questo post, mi sono reso antipatico e acido quanto un cesso.

Un bel grattacapo.

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