La nuova Liberazione

Calderoli, ex (!) ministro della Semplificazione, deve essere felice. Da TREmonti si e’ passato ad un solo Monti. Più semplice di cosi si muore. E la folla ieri sera assiepata davanti al Quirinale sembrava amare la semplicita’.

Una sola parola d’ordine, dimissioni, una sola passione, l’Italia, una sola speranza, la dignita’, un solo uomo, Mario Monti, Super Mario. Non sara’ facile, ma neanche impossibile passare dalle parole ai fatti.

Stamattina ho fatto incetta di giornali. C’era la fila davanti l’edicola, non l’avevo mai vista. “Non ho venduto neanche un copia di Libero o de Il Giornale”. Tutta carta straccia, da macero. Come tutti gli ultimi diciassette anni.

17 era solo l’eta’ di Ruby fino a poco tempo fa. Ora cambia la sua ragione sociale. E’ il numero della Liberazione: e’ il nuovo 25 aprile. E stando ai numeri, a poche ore dal fatidico 11-11-11 il cambiamento e’ davvero avvenuto. Solo pure caso?

Svegliarsi in un paese libero dal bunga bunga, dalle escort, dal cerone, dalle corna ai capi di stato, dai cortigiani, dai nani e dalle ballerine e’ stupendo, liberatorio.

Avevo dodici anni quando l’incubo berlusconiano inizio’. A quel giorno devo il mio ingresso in politica, il mio interesse divenne acuto, spropositato, inaspettato. Non lo dimentichero’ mai. Almeno di questo devo esser grato a Silvio Berlusconi.

Ora ho ventinove anni. Non saro’ un trentenne berlusconiano. E’ la gioia più grande che la vita mi potesse regalare. Inizio la seconda meta’ della mia vita: la maturita’ accompagnata da serieta’ e rigore.

Questo e’ quello che spero anche per l’Italia che verra’. Semplice, eppure rivoluzionario. Buongiorno Italia. Ora davvero sei desta (e non ci sono più scuse per non crescere).

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