Non siamo tubi da riparare!

Scusate, saró limitato, ma proprio non capisco.

Perchè la gente comune deve morire sotto le macerie, mentre la Casta festeggia il 2 giugno “in maniera sobria”. Non poteva succedere il contrario? Ma soprattutto, come si fa una parata in maniera sobria? È come fare un’orgia con educazione.

Ma mica finisce qui.

Per finanziare gli aiuti ai terremotati, il Governo ha aumentato le accise sulla benzina. In altre parole, che la disgrazia ricada anche su tutto il resto dei disgraziati che almeno questa l’avevano scampata. La logica d’azione é semplice: lasciamo che i morti di fame si scannino tra loro. E sti gran cazzi.

Speravo in un governo rigoroso, ma anche giusto ed equo. Mi spiace, ma mi devo ricredere. Ci ha salvati da un momento davvero triste della nostra storia, sommersi com’eravamo tra bunga bunga e spread. Ma ora urge un cambio di marcia, anzi serve proprio un’altra macchina.

Come pensav(am)o che un idraulico ci potesse trattare da umani anziché da tubi da riparare?

O si fa l’Europa o si muore

L’Europa è in crisi…d’identità sessuale.

Non è nè carne nè pesce. Non è nè etero nè gay. E’ una confederazione di Stati o solo pezzi di vaso tenuti da uno sputo (di moneta)? I mercati ci puniscono per questa indecisione. In un mondo globale, non puoi che competere da continente unito; bisogna prendere delle decisioni forti, senza precedenti, innovative.

Vengano aboliti gli stati sovrani, diventino semplici stati confederali. Serve un referendum europeo. Nello stesso giorno, tutti i cittadini europei devono decidere: o si fa l’Europa, o si muore da soli nei propri magnifici stati ridotti a meri feudi postmoderni. Si formi così un solo governo europeo, votato con sistema presidenziale. Ci siano governi locali che sbrighino le faccende dell’ordinaria amministrazione. Si taglino le “doppie teste”, come si fa quando due aziende si fondono. Non si possono mica avere due direttori marketing!

Si facciano gli eurobond: Angelina Merkel, che senso hanno debiti sovrani separati se la moneta è la stessa? Solo così avremmo un rapporto debito/pil sotto i 90 punti. Potremmo respirare, reinvestire in vere infrastrutture europee, all’avanguardia nel mondo. Si legalizzino le droghe e la prostituzione, le si tassi centralmente come si fa per l’alcol ed il tabacco. Uno Stato si basa sulla coerenza: se guadagni sulle seconde, perchè non farlo anche sulle prime? In una mossa più introiti, ed anche azzeramento del business mafioso. Si estendano tutti i diritti civili per decreto legge, basta con vacue direttive cadute nel vuoto. La giustizia fiscale inizia soprattutto nel dare gli stessi diritti a chi paga le stesse tasse.

Principi di base, così lineari da spaventare chi ama nascondersi nei meandri dei Trattati e degli Accordi internazionali. Ma io ci credo ancora nell’Europa. E’ un sogno vecchio di millenni. E non ci rinuncio, perchè due broker c’hanno il ditino epilettico sui pc.

Che il ditino se lo rimettano pure nel sederino.

Mari e Conti

Fa impressione che, mentre da noi un governo pare in bilico per affermazioni su imprenditori suicidi, in America ci sia un Presidente che si prenda la briga di schierarsi a favore dei matrimoni gay. Noi discutiamo della gente che si uccide per la crisi, loro discutono di come creare famiglie ed uguaglianza.

Ma l’America non era il continente dei diritti negati, dell’assenza dell’articolo 18, dell’assistenza sanitaria per ricchi, della pena di morte? E che sta succedendo all’Europa, da sempre baluardo delle grandi conquiste civili? I ruoli si sono invertiti, e la storia pare farsi grasse risate.

Cosi come la ricchezza globale non cresce, ma semplicemente si sta muovendo dai paesi ex ricchi a quelli ex poveri, cosi anche la fame di diritti civili ha definitivamente traslocato dal Vecchio Continente. È emigrata negli States, in Australia o in Canada (persino in Uruguay!).

Mi si dice: facile per gli americani parlare di matrimoni gay, loro crescono, hanno la disoccupazione in calo, etc etc. Che grande balla! Chiunque pensi che la crescita economica avvenga a prescindere dall’uguaglianza nega gli ultimi 60 anni.

Non dimentichiamo che durante il fascismo ed il nazismo le nazioni da loro governate crebbero a ritmi oggi definiti cinesi. E la stessa Cina cresce per questo meccanismo. Una crescita indotta da cittadini criceti che girano nella ruota senza scelta è una miopia storica pachidermica, perchè ha dimostrato di essere di breve durata.

Perché? Perchè è una cosa brutta e cattiva? Sicuramente, ma non voglio soffermarmi su quest’aspetto. L’unico vero motivo è di tipo utilitarista. Se ai cittadini non viene accordata una crescita d’ugualianza proporzionale a quella economica non ci saranno abbastanza consumatori per smaltire i suoi prodotti. Keynes, puro e duro, signori miei.

Cosa voglio dire con questo enorme pippone? Monti deve spingere l’accelleratore sull’equità. Vera lotta all’evasione (quella vera, nascosta in Svizzera, e non quella da scontrino del bar), diritti civili, abbattimento dei costi della politica, sono solo alcuni dei pilastri ai quali il nostro Premier dovrá appellarsi nei prossimi mesi.

Di un governo che ci allarga solo il culo di tasse senza allargarci anche i diritti ce ne facciamo poco. Altrimenti, la prossima volta chiamiamo il Presidente della Corte dei Conti a governarci. Famo prima.

Panta(no) rei

Ai tempi delle dimissioni di Bossi, spesi le migliori parole per questo leader, unico nel panorama politico italiano a farsi da parte non appena aleggiarono sospetti su di sè ed i suoi collaboratori più stretti. Ora sono costretto a rimangiare tutto. Bossi si ricandida alla guida del suo partito. All’indomani delle dimissioni, Maroni promise di averlo votato se si fosse ricandidato. Non siamo nel suo cervello (non ci vogliamo così male), ma pensiamo l’avesse fatto solo per cortesia, dando per scontato che il vecchio balbuziente non lo avrebbe fatto mai; ed invece…chi di scopa ferisce, di scopa a quel servizio perisce.

Ma gli altri partiti non scherzano mica.

Alfano e Casini promettono un nuovissimo progetto politico, la più grande rivoluzione politica dal ’94. Non è un buon inizio: in quell’anno non c’è stato nulla di rivoluzionario. I vecchi partiti hanno solo cambiato nome: prima rubavano per il partito, dopo rubavano per partirsene…alle Maldive (vedi caso Lusi).  Il sintomo che la situazione sia davvero disperata è che, nei sondaggi, il PD è il primo partito del paese! Se i partiti fanno così cagare, meglio scegliersene uno liquido. Che almeno stimola la digestione.

La legge universale del Panta Rei, tutto scorre, vale per ogni cosa in natura. Ma siccome il belpaese è alieno alle sue logiche, anche i suoi politici le sfuggono, vivacchiando in un pantano pestilento. Puoi cambiargli il nome, e chiamarlo lago, ma se l’acqua ristagna, inizia a puzzare ugualmente.

Perchè meravigliarsi se i cittadini scappano,tappandosi il naso o rifugiandosi in un comico sull’orlo di una crisi di nervi?

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