Politicanti, nani e ballerine

Il segno che la politica sia finita in Italia l’ho avuto stamattina. Mi alzo bellino bellino, accendo Rainews, e mi trovo davanti il faccione da finto clochard di Vinicio Capossela. Giá mi girano le balle. Inizia a parlare della crisi greca. “Quando si parla di loro, si pensa solo al debito ed al Pil, almeno la musica no, pensa alle persone”. Stavo facendo colazione, e quasi la vomitavo tutta.

Ma perchè dovremmo sentire l’opinione (ovvia da morire) di un cantante radical-chic su di una questione strettamente politica? Dopo il primo istinto omicida, ci ho riflettuto e ho individuato il motivo. La politica italiana è morta, non esiste più. Non potendoci parlare con i defunti, sono richieste opinioni anche a personaggi che non c’entrano nulla.

Pionere dell’opinionismo ad cazzum fu Vespa. Conscio della totale vacuità dei personaggi della Seconda Repubblica, decise di rimpinzare i suoi talk show con soubrette e zoccoloni di ogni tipo e nazionalità. E sorpresa: ebbe successo di ascolti! Fu l’inizio del populismo democratico, che si sostituì rapidamente alla vecchia e noiosa democrazia politica. Troppo ingessata, troppo 1.0, troppo vecchia scuola. I cittadini diventavano pubblico parlante, e gli ospiti senatori della Repubblica. Uomini e Donne, agorà greca post-moderna.

Siamo andati avanti cosi per 17 anni, poi una cosa chiamata spread ci ha fatto capire quanto tempo avessimo buttato nel cesso. Come se nel medioevo, anzichè costruire le mura difensive, una città si fosse concentrata solo sulla fiera del porcino.

È finita questa epoca? Non credo proprio. Monti è solo una parentesi, i politici rimangono le stesse nullità di 17 anni fa. Sono solo più rincoglioniti e più attaccati alle poltrone che mai. E gl’italiani? Non hanno imparato un emerito cazzo. Non paghi di un ventennio guidato da un fascista pagliaccio, ora rivolgono le loro speranze ad un pagliaccio fascista.

Cambia l’ordine delle parole, ma l’inculata è la stessa. Solo che finiremo per andare a votare con l’applausometro o con l’sms da casa, ci saranno casting e non primarie, le elezioni saranno in diretta Tv dall’Honduras.

Contenti noi.

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Buco

Non ci sono notizie d’estate. I giornalisti annaspano nel nulla più estremo. Così cercano di riempire i buchi con non-notizie assurde e senza senso. Ma quando si superano alcuni limiti, andrebbero proprio licenziati, soprattutto se lavorano nel servizio pubblico.

Il caso è questo. Stamane, a Uno Mattina, i due conduttori introducono una notizia così: “in Italia ci sono 3 milioni di disoccupati, il 35% dei giovani non ha lavoro, eppure, come apprendiamo dal Gazzettino, si permettono di rifiutare un posto di lavoro, perchè lo stipendio era basso. 60 anni fa sarebbero corsi dal SUD, avrebbero fatto migliaia di km pur di avere il lavoro!”.

Ma questi due dove li hanno pescati? Facevano gli stagisti a Studio Aperto? Come si permettono di utilizzare una notiza irrilevante per stigmatizzare il presunto lassismo degli italiani (del Sud) e la loro poca predisposizione alla flessibilità di lavoro. Fa ancora più rabbia che questa presunta lezione di vita venga da due dipendenti pubblici che percepiscono LAUTISSIMI compensi per reggere una cartellina in mano e ripetere quello che c’hanno scritto sopra davanti la telecamera.

Commentare il folklore è squallido, denuncia un vuoto di contenuti abissale. Ma elevarlo addirittura a dato sociologico onnicomprensivo è criminale. Io non voglio pagare con i miei soldi degl’incapaci arroganti col sorrisino finto in faccia. Li licenzino subito, e voglio proprio vedere se poi correrranno loro a prendere quel posto di lavoro.

Che vergogna.

Crisi in corso

Qualcuno deve spiegarmi perché tutti riescono a trarre vantaggio dalle crisi, tranne il nostro Paese.

Emma, cornificata in diretta, vende centinaia di migliaia di dischi con “Cercavo Amore” con tanto di comarketing con una famosa casa automobilistica. L’Isola del Giglio, dopo il disastro della Costa Concordia, viaggia su 80mila turisti al giorno e, per visitare il relitto, si paga un euro. Sara Tommasi, dopo Vallettopoli, ha iniziato ad incassare piu soldi che mai da comparsate, interviste e serate. La Lewinski ha incassato milioni di dollari in royalties tra teatro e libri per lo scandalo pompino presidenziale, roba da far impallidire la Minetti. Solo per citare alcuni esempi edificanti.

Viviamo nella societá della fenice o degli zombie? Gente morta risorge dal nulla e prospera come non mai. E noi comuni mortali, spettatori inebetiti di questo Rocky Horror Picture Show globale, non facciamo che alimentarne la ricchezza. Seguendo le loro gesta, spesso ridotti a tweet di 140 caratteri, commentiamo ironici e beffardi, senza realizzare che sono come i fantasmi: vivono delle nostre attenzioni. Questo stesso post sta contribuendo al loro conto in banca!

Perchè l’Italia non puó rinascere? Perchè ci riesce Paris Hilton dopo un videotape porno e noi no? Perchè lei ha capitalizzato sul suo punto di forza (il nulla), noi no. Abbiamo il 70% dei beni culturali del mondo, ma il ministero dei beni culturali ha sempre meno fondi, e quello del turismo, incredibilmente separato dal precedente, non ha manco portafoglio. Andate a chiedere al ministro del Petrolio in Arabia se gli viene riservato lo stesso trattamento.

Mi si dirà, é populismo, il petrolio vale di piu di quattro rovine romane. Che idiozia. In America se Lincoln ha cagato in un fosso, ci fanno il museo, gli hotel, le banche e pure un luna park a forma di stronzo. Sapete che la discarica di New York è tra i siti piu visitati degli Usa? Noi viviamo immersi in una bellezza che non meritiamo e non valorizziamo. Invece di aumentare la tasse e basta, investiamo in quello che già abbiamo.

Non mi stancherò mai di dirlo. Il segreto della vita non è avere ciò che si vuole, ma volere ciò che si ha. Ma per volerlo, si deve capirne il valore. Per questo servono la cultura e l’educazione dei giovani.

Ma qui si apre un’altra valanga di merda. Meglio chiudere qui e godermi la mia bella Roma vuota e incredibilmente affascinante.

Love borg – vite da crociera

Vivere sette giorni in crociera é come assistere alla creazione del mondo. Appena t’imbarchi, arrivi in un brodo primordiale fatto di acqua e tenebra. Il primo giorno dalla tenebra distingui la luce del solarium. Nel secondo e terzo giorno, dalle acque si crea la terra ed il regno vegetale del buffet; il quarto, scopri che fuori la nave esistono anche il sole e la luna; il quinto ed il sesto, capisci che sei circondato da animali e gli unici uomini li hanno chiusi in stiva. Il settimo ti riposi nella spa, finalmente al riparo da ogni creatura.

Scherzi a parte, da questa singolare esperienza traggo un grande insegnamento. I film dei Vanzina non sono fiction, ma fedeli documentari sociologici. Quei personaggi cafoni, burini, maleducati esistono davvero e sono la maggioranza del nostro amato Bel paese. Ho visto gente buttarsi in piscina per farsi la doccia, ragazzi pestare vecchiette al buffet per l’ultimo pezzo di pizza, padri di famiglia ricaricare le bottigliette di acqua nel lavandino del cesso, obesi ingozzarsi fino a diventare magri per lo sforzo aerobico profuso nell’atto, ed infine bambine di 7 anni vestite da zoccole farsi foto vicino al capitano, che ammicca complice.

Dopo aver visto Pomeriggio Cinque, mai avrei pensato l’uomo potesse toccare punte cosi basse; ma ora, sono cosi nauseato che Barbara d’urso mi sembra un balsamo intellettuale al confronto. Ero partito con aspettative diverse. Pensavo di trovarmi tra dolci pensionati, ed invece sono capitato tra mille famiglie iperprolifiche (ma il tasso di natalitá non andava a picco?). Cesenatico on the boat. Orrore.

Ma veniamo alle cose positive, suvvia. Che, nonostante lo sproloquio precedente, sono nettamente superiori. In pochi giorni abbiamo visitato posti bellissimi (Turchia, Grecia, Croazia, Venezia, Bari), pranzato nell’ex residenza di un pashà, degustato il tè ayurvedico a decine di metri dal mare, visto il luogo dove si accese la prima fiamma olimpica, ammirato le chiappe perfette della statua di Hermes di Prassitele, assistito ad una sfilata di giacche di pelle in mezzo al nulla, osservato i mille colori del Gran Bazar di Instanbul, incrociato lo sguardo saggio di vecchiette pugliesi che facevano orecchiette per strada, ed infine, conosciuto nuovi amici croceristi per caso (nostri complici di sgomento sulla bestialità che ci circondava).

Una crociera non fa che replicare la vita di ogni giorno, comprimendola in un enorme frullatore galleggiante. Ci sono le classi sociali, gli svaghi, gli amori, i dissapori, i giochi, le amicizie, i colpi di scena. E proprio come la vita, va presa come un’avventura. Con la consapevolezza, che qualsiasi cosa accada, ti sarai arricchito.

Ps uno speciale ringraziamento al mio amore, che ha dovuto sopportare i miei attacchi isterici, come quando all’imbarco mi hanno sottratto indebitamente la valigia e volevo strappare i capelli all’addetta alla sicurezza della Costa. Ti amo.

Time Machine

Riassunto delle puntate precedenti.

Berlusconi ari-scende in campo. Che fosse il camposanto stavolta. Bossi ari-parla di secessione. Di se stesso con il resto del pianeta. Il PD si ari-litiga sui PACS, ari-scrive un programma chilometrico, e si ari-allea con l’estrema sinistra.

Stavolta si chiamerà “Polo della Speranza”. Io speriamo che me la cavo. L’UDC ari-dice che le coppie gay sono incivili. Invece sposarsi dieci volte è cool, Perfi. Di Pietro ari-sbraita contro il Governo ed il Presidente Napolitano. Davvero, qualcuno gli dia un tavor a quest’uomo.

La nostra politica è come una puntata di Beautiful: sono passati 30 anni, ma Brooke si tromba sempre Ridge alle spalle di Taylor, che si consola con Erik, che si scopa una 20enne a caso, facendo incazzare Stefanie, che se la prende con Brooke. Sempre a lei torna il cetriolo.

Le stesse identiche scene(ggiate) del 1994, del 1996, del 2011, del 2006 e del 2008. Che, peraltro, si sa pure come andrà a finire. L’alleanza PD-SEL-UDC vincerà le elezioni. Dopo 2 giorni, al primo rutto del Vaticano, Casini si pecorizzerà, facendo cadere il governo.

A quel punto, arriverà il Salvatore, l’Unto del Signore. Stavolta non sarà Berlusconi, ma un altro pagliaccio, Beppe Grillo. L’Italia uscirà dall’Euro, andremo in default, i medicinali ce li pagheremo prostituendoci, e Grillo ci guarderà beatamente dal suo yacht a largo delle Cayman.

Eh già, noi italiani siamo proprio come Brooke. Quanto ce piace il centriolo!

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