Non trasferirti in Italia, please

Cosa rispondereste ad un’amica americana che voglia trasferirsi in Italia? Io non ci ho pensato due volte: non farlo! Ottimo cibo, tante rovine storiche, ma troppa rovina umana. Che te ne fai di una buona pizza sotto il Colosseo se poi muori disoccupato o, nella migliore delle ipotesi, tar-tassato?

Sono conscio di vivere in Italia solo per tre motivi: 1. Amore 2. Amici 3. Lavoro. Se venissero a mancare, goodbye baby. Qui non esiste futuro per nessuno, solo per i soliti noti. Mobilitá sociale zero; se parli di innovazione ti pestano come se avessi chiamata la madre puttana.

Siamo un protettorato di Berlino, anzi della Bundesbank. Siamo considerati i maiali (piigs) d’europa, abbiamo politici corrotti, evasori fiscali e comuni mafiosi. Saremo pure la culla della cultura, ma ci abbiamo ammazzato il bimbo dentro.

Mi spiace, amica mia, ma l’Italia che immagini l’ha vista solo Julia Roberts in Prega, ama, mangia (a proposito, gli uomini non sono mica tutti come Luca Argentero).

Resta pure in America, che noi la vostra recessione la sognamo ad occhi aperti.

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Una Risposta

  1. Premesso altre (poche) nazioni sono altrettanto belle o interessanti da considerare per un trasferimento…non sono per niente d’accordo, stiamo sempre tutti a lamentarci dell’Italia ed è facile fare critiche aprossimative ma…paragona la vita di uno che sta in una provincia media come Salerno, Lecce o Pisa e quella di uno che sta a Kansas City o a Austin o a New Orleans…l’italia è una di quelle nazioni che ha un equilibrio tra dimensioni delle città, clima, filosofia del vivere delle persone, che è difficile trovare altrove. Sicuramente è un posto dove mi trasferirei ad occhi chiusi.
    Gli stati uniti non sono New York e San Francisco e anche se lo fossero non sarebbe completamente da invidiare.

    Una nazione non è solo i suoi politici e la sua situazione economica, è tutto un equilibrio tra la qualità della vita ma anche il piacere di vivere.
    Se parli con un Tunisino anche lui sogna la nostra crisi e la nostra bancarotta, non si possono fare questi paragoni.
    Secondo me l’Italia resta sempre una scelta ideale per un trasferimento, è un posto dove trovare una dimensione piacevole della vita e se in più hai delle proprietà in uno stato in cui la situazione eonomica e la moneta sono più forti è ancora più intelligente come scelta perché sarai sempre privilegiato e non legato a doppio laccio alla nazione nell’evenienza di un fallimento.

    Per finire, non farei questa pubblicità negativa agli americani, e a tutti quelli che vogliono trasferirsi partendo da nazioni dove c’è una cultura superiore o pari a quella Italiana in tema di senso civico, perché portano un miglioramento della nostra società che si sta sempre più riempiendo di immigranti provenienti da nazioni meno sviluppate, quantomeno a livello di senso civico, portando la media del paese ancora più in basso di quanto già noi Italiani, mi dispiace dirlo, non siamo già.

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