Cambia tutto per non cambiare niente

Monti sarà il candidato dei centristi, il Centro-tavola. Ma chi gliel’ha fatto fare? Questa lista unica al Senato e multipla alla Camera é giá un guazzabuglio indecifrabile. Tanto é che il Prof, da furbacchione doroteo, ha giá assunto Bondi come esaminatore di candidati puliti, o Walker Texas Ranger. Mistero sul come fará le sue valutazioni: non esiste uno zozzometro su internet.

Berlusconi é incazzatissimo, le sue truccatrici sono ricorse ad elastici più resistenti del solito per non fargli cadere la faccia. 1) Doveva andare al Tg1 per un’intervista evento, ma é sfumata per via dell’inaspettata conferenza stampa del Prof – che sferra un colpo mediatico-politico di grande livello. 2) Dovrà corrispondere alla Lario 100mila euro al giorno per la separazione. A quante Olgettine dovrá rinunciare ora?

Il Pd si smarca da questo casino, oggi ci sono le primarie dei candidati – le prime nella storia italiana, ed anche le meno seguite della storia mondiale. Persino La Repubblica le piazza a pagina 10, al fianco di una notizia sui pensionati. Il messaggio va piazzato vicino al target di riferimento.

Bersani chiede a Monti chiarezza sul posizionamento della sua lista. Come se non fosse giá chiara la sua vocazione all’intra-chiappam degli italiani – lo dimostra il beneplacito della Cei che di culi se ne intende alla grande. Rimangono al palo – per rimanere in metafora – Pdl, Grillo, Lega e gli Arancioni (Ingroia).

Il prossimo parlamento? Non ci si capirà un cazzo. Cambia tutto, per non cambiare niente. La nostra vera unica specialità.

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Trombamicizia. Perché sono a favore.

Esistono poche cose nella vita per cui vale la pena di vivere. Poche, ma buone. Il cibo, il sesso e fare cacca. Il resto serve per ammazzare il tempo o per godersi quelle tre cose in santa pace (liberi da lupi di altri branchi che rompano il cazzo). L’intera storia umana ha questa unica destinazione, si sa. E allora, parlando di sesso (tanto pe’ cambià), perché mai esser contrari ai trombamici? Perché privarsi di uno strumento così pratico ed efficiente per assolvere il proprio ruolo al mondo?

Ecco le due principali obiezioni a questa prassi poco diffusa in Italia, ma comune negli altri paesi (gli anglofoni li chiamano “friends with benefits“).

1) “Con un amico, non trombo”. Che stortura logica! Ci sono amici con cui trombi, e amici con cui non trombi. Semplice. Ad alcuni chiedi condivisione di valori e passioni, ad altri la condivisione di una sola passione: l’orgasmo. Volete dirmi che non avete amici con cui giocate solo a calcetto ma non ci fareste nient’altro? E’ la stessa identica cosa.

2) “Se con uno ci trombo più volte, è perché m’interessa al di là del corpo e quindi mi ci fidanzo”. Bullshit, pure bullshit. A) Spesso il sesso migliore lo fai con persone CHE DISPREZZI; B) Perché il sesso ripetuto dovrebbe implicare un dialogo con l’altro? C) La semplice compatibilità sessuale è condizione necessaria ma non sufficiente per fidanzarsi, caro/a amico/a dall’anello facile.

Vorrei invece soffermarmi sui vantaggi della trombamicizia.

1) E’ difficile trovare sesso di qualità. Una volta che lo becchi, non lasciartelo sfuggire; 2) Spesso la voglia di sesso è repentina e fugace: il trombamico è sempre pronto all’uso; 3) La complicità sessuale si costruisce con la pratica: una scopata di una notte manca di questo aspetto; 4) Igiene personale: non tutti si lavano, il trombamico si; 5) Last but not least, il trombamico ti fa godere, senza doverti sorbire interminabili pippe emozionali*.

Insomma, qualsiasi obiezione al trombamico è illogica, bigotta, e contraria all’umanità nel suo senso più alto (cibo, sesso, cacca, vedi su). Possiamo spingerci a dire che è un’opinione criminale? Assolutamente si. Ogni crimine implica un danno alla specie umana: il negazionismo trombamicale rientra in questo insieme.

Lunga vita al trombamico. Arrestate i bigotti.

* nota: mi ha appena chiamato un trombamico. Mi offre di scopare, io gli dico: “No scusa mi sono appena fatto una sega, non mi va”. Lui: “ok alla prossima bello”. Vi immaginate il dramma che sarebbe scoppiato con un fidanzato? No way.

Listone o suppostone

Monti spinge per una lista unica. Tanto che spinge che sicuro ci uscirà lo stronzo. Non vorrei essere pessimista, ma lo danno già al 20. Si sa che la media nazionale del centro era di 14 cm, quindi siamo ben oltre le più rosee aspettative di virilità politica. Siamo tutti molto contenti che ci sia un contendente al centrodestra, altrimenti ci beccavamo lo Psiconano again, e Dio solo sa quali altre conigliette avrebbe cacciato dal cilindro.

Certo che i compari del Prof sono alquanto sgangherati. Casini, Olivero, Montezemolo e Fini: uno a capo dei centristi che non sfondano, uno a capo degli scout, gli altri due a capo di un cazzo. Qui, quo, qua versione parrocchia di Sezze. Sarebbe questo lo squadrone della morte montiano? La gioiosa macchina da merda. Eh si, a giudicare dall’agenda Monti sarà proprio la suddetta materia organica alla base del loro programma di Governo.

In questa situazione, il PD regge saldo al suo bel 30%, però Bersani è sparito dalla circolazione mediatica, e Berlusconi dilaga in TV come un’epidemia di scorbuto su un vascello pirata. Mancano poche settimane al voto (nota mentale: il 24 febbraio non organizzare orge e vai a votare), e tutto è ancora possibile; ma l’esito appare quantomeno scontato, come ho già scritto in un precedente post.

Vi lascio un post-it: Silvio va da Santoro su La7. Due pronostici: 1) Dura 10 minuti e poi se ne va tipo frocia isterica; 2) Riesce comunque a dire che la Bindi è un puttanone. Scommettiamo?

Sesso: tappabuchi?

Mi si accusa di essere materialista, porco, insensibile, stronzo e pure sadico. Tutto verissimo, e ringrazio per i complimenti. Quindi, per mantener fede a tali onoreficenze, oggi vi scrivo di una tematica ricorrente in alcune recenti discussioni. La problematica filosofica è la seguente: il sesso serve a riempire dei vuoti esistenziali? La risposta è ASSOLUTAMENTE SI. Partiamo con l’attenta disamina della questione, che meriterebbe un intero libro di psicoanalisi.

1) Il sesso si basa su meccanismi puramente meccanici di riempimento di buchi, ovvero di vuoti. Che siate etero, gay, lesbiche, pistone e motore, la storia è la stessa: ci sta un vuoto, si tappa, si stappa, si ritappa, si ristappa, e cosi via.

2) Posto il punto 1) in una luce assolutamente inconfutabile, passiamo all’aggettivo “esistenziale”. L’esistenza non è altro che quello che accade tra un orgasmo e l’altro. Di fatto, è un enorme periodo refrattario, che la natura ha creato per dare all’uomo il tempo di riprodurre spermatozoi nelle sacche scrotali. Come vedete, la stessa esistenza è concepita come riempimento di vuoti.

3) Noi nasciamo incompleti, non c’è bisogno della metafora della mela a metà per capirlo. Tutti cerchiamo chi ci completi veramente, e stronzate chi dice di stare bene da solo (che poi li vedi con quattromila app di social networking ad intessere relazioni virtuali che manco San Francesco con gli uccelli era più pazza). Il sesso è la manifestazione più palese di questo semplice principio naturale.

Ora, attaccatemi, ditemi che uccido la magia del sesso e altre amenità culturalmente accettabili. Io però vi avverto: negare la nostra bestialità è la via più rapida per finire a leggere “50 sfumature di grigio” pensando di essersi goduti la vita. Sadness.

Have sex, have fun, enjoy life.

Un agenda già datata

L’agenda Monti è monca. Moltissimo spazio all’economia, ma nessuno spazio per le istanze di libertà che si fanno predominanti nella società. Non si vive di solo PIL, Prof. E se è vero che il debito pubblico è una priorità, il debito civile non è da meno. Come può parlare di “maggiore Europa in Italia” senza mai citare le direttive sulle unioni civili? Come può parlare della “famiglia al centro” di ogni politica economica, se non ne riconosce la pluralità e varietà di forme? Come può parlare di costruire il futuro, senza passare in disamina ogni aspetto del presente? Non mi fido della sua agenda, perché sulla sua copertina non è impressa la data del 2013 (forse quella del 1980).

Malgrado tutto, La ringrazio per essersi messo in gioco. Apprezzo e stimo la sua serietà e finezza di ragionamento. A destra, non si poteva lasciare il campo libero al populismo catodico, alle ancelle del signorotto feudale, e alle attempate amazzoni della prima ora. Forse grazie a lei, avremo finalmente uno scontro leale tra parti contrapposte e non contrariate. Misureremo la forza del suo messaggio nelle settimane che ci separano dal voto.

Nel frattempo, lascio un sms al mio segretario Bersani: non ci pensare ad allearti con Monti. Lui è di destra, tu sei di sinistra. Se non è chiaro, ti faccio un disegnino.

Monti, il Doroteo

Monti si è candidato senza candidarsi. Ha lanciato un’agenda “Cambiare l’Italia, Riformare l’Europa” alla cui adesione o meno nessun partito potrà sottrarsi. Ha attaccato ferocemente – per il suo stile – Berlusconi e la sua “logica mentale incomprensibile”. E rincara la dose: chiunque abolisca l’IMU, si troverà a rimettere l’IMU doppia un anno dopo. Non solo: in politica non si scende, ma si sale, perché la politica è una cosa elevata.

Questo è un vero e proprio terremoto a pochissimi giorni delle elezioni. Monti si dimostra – come più volte aveva fatto – un politico a tutto tondo. Un fine tessitore di parole e suggestioni, che rendono difficile la controffensiva. Quindi, adesso il Paese si trova ben 5 candidati premier: Bersani, Berlusconi, Monti, Grillo, e Ingroia. Rischiamo un parlamento più instabile della salute mentale di Sgarbi. Eppure, la conferenza stampa di oggi getta le basi per uno scenario molto meno frammentato di quanto si pensi.

Monti, di fatto, ruba consensi al centrodestra. Questo non farà altro che aumentare il peso specifico dell’alleanza PD-Sel, che adesso viaggia attorno al 35%. Tradotto: la sinistra stravincerà al Parlamento – il Porcellum gli garantirà il 55% dei seggi – e avrà bisogno di un alleanza con la lista Monti al Senato. Una strana coabitazione parlamentare, che potrà essere vincente solo creando un governo misto, Pd-Sel-Montiani.

Certo, esiste sempre una mina vagante, mr Silvio. Sappiamo che come lui nessuno sa fare campagna elettorale. Sono giorni che invade l’etere (e non l’utero, come suo solito) con un vigore che solo le pompette idrauliche impiantate nei suoi genitali gli sanno dare. Sono fermamente convinto che vada incontro ad una sonora debacle, ma mai sottovalutare il CaiNano.

Nei prossimi mesi ne vedremo delle belle, ne potete esser sicuri.

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