Tutti a pecora!

Tutto logico. In una campagna dominata da polli, tacchini e giaguari, a trionfare é stata la pecora. La posizione che preferiscono gl’italiani di fronte alle grandi crisi che li colpiscono. L’unica risposta che sanno dare è quella della sottomissione al capo, del disprezzo della democrazia, dell’avvelenamento della vita politica. Che sia cosi, la Democrazia è grande anche perchè permette ai cittadini di annientarla deliberatamente.

Il dato è tratto: il 46% degli italiani sceglie dei comici miliardari per esser governati. Sommando a questi, il 25% degli astenuti, direi che il Paese si merita quello che ha votato: il caos piu totale. Il PD ha perso, è il grande sconfitto. Le ragioni sono molteplici, ma non mi ci voglio dilungare perchè è facile fare i saggi con il senno di poi. L’unica amarezza: non abbiamo dato voce ai disperati accecati dal pagliaccio sbraitante.

Io rimarró sempre democratico. Il nostro partito è l’unico PLURALE, senza PADRONI. Con una storia di libertá e di eroi morti per conquistarla. Ma bisogna guardare al futuro con speranza e gioia. Il Paese sta cambiando ed abbiamo una grande occasione per rigenerarlo davvero. In tempi di forte crisi, si trovano soluzioni straordinarie.

Adesso ai grillini lascio il beneficio del dubbio (non ho altra scelta). Se al parlamento dimostreranno di essere DAVVERO liberi dal loro padrone, mi ricrederó su tutto quello che ho detto su di loro. Se saranno COSTRUTTIVI e non solo distruttivi, dimostreranno il loro vero passaggio da sfascisti a padri fondatori della terza repubblica.

Le prime prove: legge elettorale, elezione del presidente della repubblica, legge conflitto di interessi.

Ci vediamo in Parlamento. Iniziate ad assumere una posizione eretta da oggi, che piegati viene la sciataglia.

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Domani o si fanno gl’Italiani o si muore

Domani la vera sfida è tra chi ama l’Italia e chi la odia. Tra chi vuole più Europa e chi vuole l’autarchia. Per chi vuole diritti civili e chi vuole negarli. Tra chi pensa che la politica sia amore, luce, speranza e chi invece pensa sia disperazione, rabbia, distruzione.

Domani la vera sfida è tra DEMOCRATICI e FASCISTI. Non giriamoci tanto attorno. Dal 27 febbraio, infatti, entreranno diversi tipi di fascismo al Parlamento. 1) Berlusconiano. A tratti grottesco, popolano, ignorante, gretto e caciarone. 2) Ingroiano. Sono ex comunisti incazzati per non esser entrati in Parlamento, disposti a tutto pur di tornare a godere di comode poltrone borghesi. 3). Grillino, il più pericoloso.

Grillo nega la cittadinanza ai ragazzi nati e cresciuti in Italia solo perché figli di immigrati, ha tra le sue fila gente che dice NO alle unioni gay (“perchè a questo punto sposiamoci anche con gli animali”) e apre ai fascisti di CASAPOUND.

A chi mi da del mistificatore, vorrei citare le parole del loro guru. “Devono ringraziarci, perché noi occupiamo il vuoto che in altre nazioni prende il neofascismo”. Grillo, fatti una domanda e datti una risposta: secondo te, perché? Semplice: perché sei come loro, altrimenti non prenderesti manco un voto.

Credo nella Politica con la P maiuscola. Nella passione, nell’impegno civile  e civico, credo nell’amore verso la comunità, e la propria nazione. Credo in un Italia dove non ci siano più rigurgiti (s)fascisti e autoritari, dove un partito diventi tale e non un semplice franchising al soldo del miliardario di turno (Grillo e Berlusconi sono simili anche in questo).

Sogno un’Italia Giusta. Un’Italia che può prendere corpo solo se si sceglie la DEMOCRAZIA domani. Per chi vota il resto, si assuma la responsabilità di far tornare il fascismo in Parlamento dopo 70 anni.

Buon voto a tutti, e che DIO – o chi per esso – ce la mandi buona.

Tutti i bambini hanno diritto di esser amati

Sono nato per fare il padre. E’ il sogno della vita. Eppure, in questo paese, io sono considerato malato e non degno di realizzarmi come genitore. Dicono: egoista. Dico: si, l’istinto paterno lo è. Anche quello di un etero. Dicono: contro natura. Dico: la natura mi ha dato quest’istinto. Dicono: un bimbo ha bisogno di una mamma e di un papà. Dico: ha bisogno solo di amore. Nessuno possiede la verità, ma una cosa vera c’è: un bimbo non ti guarda a letto, ma negli occhi. Un bimbo non ti giudica, la società lo fa. Non strumentalizzate anche i sentimenti per biechi giochi di parte.

Guardate la vita, e smettete di costringerla in recinti ipocriti.

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