Una relazione non è una società di mutuo soccorso

Mi fanno tenerezza quelli che cercano un/a compagno/a a tutti i costi. Scappano dalla solitudine, senza rendersi conto che si nasce soli, e si muore soli. E allora, perché non imparare semplicemente ad amarsi? Non m’invento niente. Duemila anni fa, un anonimo ragazzotto ebreo dallo stile un po’ flower power disse: “ama gli altri, come ami te stesso”.

Non potrei essere più d’accordo: chi non si ama non può amare un’altra persona, ne può divenire solo dipendente. Non si può leggere l’Eneide se prima non s’impara a farne la versione in prosa. Per carità, legittimo buttarsi in situazioni di dipendenza, ma chiamiamo le cose con il loro nome. Questa non si chiama relazione, ma società di mutuo soccorso.

Badate bene. Questo post non è affatto pessimista, ma anzi è estremamente ottimista. Solo prendendo coscienza della realtà ci si può concentrare sulle cose che contano, senza fuggire da se stessi, dai propri problemi. Solo liberandosi dalle paure, si può pensare di avere una vera relazione, che è libertà, completamento, e appagamento.

Noi esseri umani abbiamo enormi potenziali, eppure spesso ci chiudiamo in recinti di vane sicurezze che li fa sparire tutti.

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