Comu-anali 2013

Riepologo dei risultati del primo turno delle comunali. Vince l’astensione. PD in vantaggio dappertutto. PDL segue a ruota. Movimento 5 Stelle disintegrato. Poche, ma chiare lezioni.

1) Il PD vince quando vanno solo quelli del PD a votare. Sostanzialmente, sono state delle primarie data l’affluenza bassissima; 2) Il M5S lo si vota solo alle nazionali, perché poi alle comunali ci si caga sotto di mettere degli incompetenti (il che rivela molto di quanto pensiamo siano utili i Parlamenti);

3) Il PDL tutta questa rimonta non ce l’ha avuta, ma neanche un crollo (come uno penserebbe dato il suo leader accusato di frode fiscale); 4) I sondaggi ormai sono accurati quanto una rondine che fa la primavera; 5) Alemanno si fa di crack (si può mai dire che i romani non sono andati a votare per via del derby?)

Con queste elezioni, la situazione è esattamente uguale a quella di febbraio. Non si capisce proprio un cazzo. Anzi, quello si capisce, ed è diretto verso il nostro deretano.

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3 Risposte

  1. la cosa che si sarebbe dovuta capire dalle scorse elezioni di milano è che il pdl nn doveva ricandidare alemanno!!! come hanno fatto fuori la moratti così sarebbe successo ad alemanno dopo il rimpasto di giunta… non ha vinto l’astensionismo, ma solo la vendetta politica… purtroppo!!

    • Nn sono d’accordo. Perche comunque il suo buon 30% l’ha preso. La veritá é che Alemanno fu una stortura, lì fu davvero una vendetta contro la sinistra che ricandidó Rutelli. Roma é una cittá di sinistra (la bonino prese il 55% dei consensi alle precedenti regionali). La destra vince solo quando la sinistra perde

  2. su Roma questa equazione è giusta, ma se consideri che per 20 anni la sinistra in quinto municipio (l’unico su cui ho la sicurezza visto che ci sono nato e tante situazioni le conosco personalmente) ha gestito in modo clientelare l’assegnazione delle case popolari (in quartieri come pietralata, tiburtino, casal bruciato…) grazie al fantoccio Galloro, che per i medesimi 20 anni ha campato con la delega all’emergenza abitativa (questo della casa è solo un esempio, ma sarebbe curioso andare a vedere a chi sono andate le concessioni di spazi esterni alle attività comerciali, a chi andavano le concessioni per edificare, ecc…. ), bisognerebbe distinguere tra l’appartenenza ideologica delle persone e la convenienza elettorale… ad essere onesti anche il centrodestra ha provato a fare una cosa analoga in ATAC ma purtroppo ha difettato di esperienza… diciamo che è vero che il centro sinistra ha un “vantaggio ideologico” sul centrodestra a Roma, ma di sicuro non ha la maggioranza delle preferenze dei romani, visto che in proporzione tolti gli astenuti e tolti ad ambedue gli schieramenti un 20% (approssimato) di clientelismo elettorale, non esiste quorum che tenga… Alemanno doveva seguire il vecchio detto, “tieniti stretti gli amici ma ancora di più i nemici…” ha fatto fuori i De Lillo, mr preferenza (Samuele Piccolo), con Storace ha avuto un rapporto di presa per il culo costante…. nn ha saputo usare strategia politica e nemmeno emulare Rutelli e Veltroni col clientelismo… una fetta di partito gli ha fatto politicamente notare le sue mancanze ed ecco il patatrac….. se avesse fatto un passo in dietro lasciando la corsa al Campidoglio ad un altro esponente sicuramente ci sarebbe stato un risultato diverso, probabilmente sempre a vantaggio del centrosinistra, ma di sicuro non con 13 punti di distacco!!

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