Maledetto whatsapp

Whatsapp è una grande invenzione, purtroppo lo usano gli esseri umani, ed é diventata una fogna senza fondo. Ci sono cosi tante abitudini di consumo che uno si rincoglionisce. Stabiliamo un principio base: averti su whatsapp NON SOSTITUISCE il rapporto dal vivo. Conosco gente che si dichiara amica solo perché si é conosciuta in chat e si è scambiata il contatto whatsapp (senza mai sentirsi manco al telefono!). Parliamone: si chiamano allucinazioni, e pure gravi.

Passerei al disamina delle diverse tipologie di utenti, spero di raccoglierle tutte.

1) Compulsivi, che scrivono un messaggio al secondo pretendendo che tu non abbia un cazzo da fare che leggerli;

2) Vocali, che infestano la cronologia di note audio oscene, che ti fanno fare una figura di merda se hai la malaugurata idea di sentirle in vivavoce;

3) Stitici, che rispondono ogni era geologica, e rimangono a pascere nei contatti per mesi. Quando li cancelli, si incazzano pure;

4) Time watchers, che controllano l’ora del tuo ultimo accesso e ti cazziano se non rispondi in tempo;

5) Normali, che usano whatsapp in maniera sana, e non come l’ultima frontiera dell’alienazione umana.

Quest’ultimo segmento di mercato non esiste. É una pura astrazione. Ognuno di noi appartiene alle quattro categorie di cui sopra, dipende da come uno si sveglia. Questo dimostra che l’uomo è inadatto al mezzo, che lo rende totalmente pazzo.

Io sarei per il ritorno al caro vecchio SMS. Che vi assicuro: quando si paga, normali ci tornano tutti.

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