2013: molte scoperte, alcune conferme, e qualche muscolo in più

Se il 2012 è stato l’anno della morte dei miei genitori, il 2013 è stato l’anno della consapevolezza. Ho scoperto molte cose di me, e delle persone che mi stanno attorno. E state pur certi che i due anni sono stati l’uno propedeutico dell’altro. Provo a riassumere le cinque cose più importanti che quest’anno mi ha insegnato.

1. Conta solo quello che penserò a pochi minuti dalla morte.

Non importa cosa accada nella mia vita, devo sempre tener conto di quegli istanti in cui sentirò che lei mi sfugge via. In quei momenti tutti i rimpianti ed i rimorsi verranno a bussare alla porta, e io non posso trovarmi impreparato. Esiste una regola: sii sempre sincero con te stesso. Le persone spesso si mentono per un’intera esistenza, per ipocrisia, per farsi accettare dalla società, per essere invidiati. Ma vivono una vita che non gli appartiene. Io non voglio buttare la mia vita così. A costo anche di rimanere solo.

2. Solo io mi voglio bene come mia madre.

Non esiste famiglia. Non esistono amici. Esisto solo io. E’ un’estremizzazione, ma è la pura verità. Non accettare il mio carattere fondamentalmente solitario sarebbe una trasgressione al punto 1. Purtroppo, ho provato a dare fiducia a persone diverse da me, ma – che ci sia un legame di sangue o meno – l’hanno tradita tutti. Ma non li biasimo, anzi mi fanno pena. Purtroppo, loro vivono una vita fatta di menzogne. Io no, non lo farò mai più. Il segreto è: non aspettarti niente dagli altri. Così non ne rimarrai mai deluso.

3. Sono energia pura, devo solo imparare a domarla.

Da ateo, ho sempre pensato che tutto fosse energia. Però non ho mai voluto vederne le implicazioni. Poi ho scoperto l’agopuntura, e ho iniziato a mettere tutte le caselle del puzzle assieme. Quando sono pieno di aghi, sento elettricità pura che scorre tra di essi. Il mio corpo reagisce in maniera assolutamente inaspettata. Il mio terapista dice che faccio parte di quell’1% di pazienti che sente davvero il chi, l’energia vitale. E così, sto cercando di imparare ad usarla a mio vantaggio, piuttosto che subirne il flusso potente. Vedremo se il 2014 sarà l’anno dell’energia.

4. Il mio corpo può cambiare, se solo sono motivato.

A Gennaio passato ho iniziato un percorso di condizionamento fisico con un preparatore atletico, suggeritomi da più parti. Ammetto di esserci andato con molta poca convinzione. Eppure dopo 12 mesi, il mio corpo è cambiato radicalmente. Certo, va sempre lentissimo rispetto a certi ragazzi che alzano un peso e diventano enormi, però io sono soddisfatto di aver dimostrato a me stesso che posso controllare anche la mia muscolatura. Mi sono reso conto di averla anche io!

5. Amo il mio lavoro, ma non tanto da pregiudicare la mia vita.

A lavoro, non sono uno che si risparmia. Ci metto passione, motivazione e carica positiva. Ogni giorno, arrivo in ufficio con il sorriso, perché so che nessun giorno sarà uguale a quello precedente. Che la mia schedule sarà totalmente rivoluzionata dalle contingenze. Che dovrò affrontare crisi nervose dei colleghi che troppo di se stessi mettono in quello che fanno. Ecco, il 2013 mi ha fatto scoprire che io non arriverò mai a quel livello di identificazione. Mai. Io sono Massimo, e faccio il mio lavoro, non sono ciò che faccio. E paradossalmente, lo faccio meglio di chi invece pensa sia tutta la sua vita.

Direi non male per soli 12 mesi, che dite? Ora non rimangono che i prossimi mesi per smentire tutto quanto sopra!

That’s life, baby.

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