La disperazione del fascista grillino

Ho sempre sostenuto che i grillini fossero fascisti. Adesso, ne ho la conferma. Occupano il Parlamento con la violenza. Chiamano “boia” Napolitano. Impediscono il voto nelle commissioni parlamentari. Costringono il presidente della Camera nei propri uffici. Il loro piano è chiarissimo: occupare lo Stato, fare una marcetta su Roma tutta 2.0.

Fino ad ora, si erano trattenuti, le loro pulsioni erano tenute a bada forse per insicurezza, o per cautela. Ma ora che sono disperati per via di Renzi che gli sta rubando ogni consenso, la loro vera natura squadrista viene fuori con una durezza inaudita e non accettabile da un Paese democratico occidentale.

I grillini dicono che rappresentano la rabbia della gente, ma non dicessero cazzate: gli italiani non fanno così schifo. Sono disperati, ma conservano una nobiltà ed una dignità che nessuna popolazione al mondo trasmette. Questi grillini non sono neanche degni di rappresentare gl’insetti del nostro paese.

L’unica speranza, l’unico antidoto a questa violenza gratuita rimangono il Partito Democratico e Renzi. Oggi approda in aula la legge elettorale e in pochissimi giorni sarà approvata. In meno di 2 mesi, il Segretario ha fatto molto di più che in anni di vecchia politica.

E allora forza Matteo! Affondiamo la violenza fascista con i fatti, le riforme rapide, e la passione per il proprio Paese!

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Cambiare idea, senza cambiare Idee

Il fatto: alle scorse primarie scelsi Bersani, alle ultime ho votato Renzi. L’accusa: sei come una bandiera che gira dove soffia il vento. Al di lá che l’unica bandiera che conosco è l’alzabandiera (che giá tanti problemi mi crea la mattina), vorrei rispondere per punti.

1) Io ho SEMPRE votato PD. Non ho mai cambiato partito, a differenza di alcuni di voi che lo cambiano più spesso delle mutande (posto che lo facciate mai).

2) Io voto il curriculum, e non sull’astratto. Alle scorse primarie votai Bersani, perchè da ministro aveva fatto gli unici provvedimenti LIBERALI degli ultimi anni. Dopo la disfatta sul “governo del cambiamento”, ho scritto: si dimetta, ha sbagliato, la palla passi a Renzi che è arrivato secondo alle primarie (e lo dissi a malincuore).

3) Io sostengo chi fa i fatti, non la propaganda. Ho votato Renzi questa volta, perchè gli altri due erano espressione di un veterocomunismo che non mi apparteneva. Nutrivo sempre sospetti nei suoi confronti, ma dopo solo 40 giorni di segretariato ha fatto più cose lui che in ventanni tutti gli altri. Ovvio che faccio il tifo per lui!

In definitiva, miei cari amici, io non ho mai cambiato IDEE ed IDEALI: sono i portatori di quelle idee ad esser cambiati. Che dovrei fare? Votare per simpatia come fate voi?

Facciamo i seri, questa è Politica, non La Sai L’Ultima.

Peace and love.

Suicidati, no?

La vita nessuno ci obbliga a viverla. Noi siamo obbligati a nascere, ma non a restare in vita. Per quanto il bigotto legislatore ritenga illegale il suicidio (poi manda il cadavere in carcere), il senso comune è ben altra cosa.

Se vivere ti costa tanto, suicidati, é tanto semplice. Se ogni difficoltá diventa motivo di lagna, e non un’opportunità per cambiare le cose, affacciati al balcone e buttati giu. Il tuo gesto dará molti vantaggi alla collettività.

1) Minor carico sul debito pubblico;
2) Più lavoro;
3) Più produttività;
4) Più positività;
5) Meno inquinamento.

Una sola raccomandazione. Se devi farlo, fallo bene. Mi spiego: non rischiare di diventare solo storpio, organizza bene affinchè la tua vita termini del tutto.

Anche perché non possiamo mica ucciderti noi, sarebbe poco morale!

Basta insulti, che poca classe!

Siamo davvero ridotti male.

Stando ai commenti web riguardo la grave situazione di Bersani, il messaggio è chiaro: morisse lui e tutti i politici. La mia risposta è altrettanto netta: VERGOGNATEVI. Per caritá, capisco chi dice che ogni giorno le persone stanno male e non arrivano i giornali, ma da quì ad augurare la morte di una persona (qualsiasi) è ignobile, peraltro facendolo da un profilo facebook, senza prendersi un briciolo di responsabilitá.

Purtroppo, per quanto io sia allibito, non sono sorpreso. Non riuscire a separare il ruolo dalla persona è uno sport nazionale, tutto italiano. Lo vedo ogni giorno al lavoro. Se uno prende certe posizioni scomode, diventa automaticamente stronzo, coglione, e tutto il kit base del denigratore professionale. E parlo di sport, perchè negli ultimi venti anni l’agone politica ha assunto l’aspetto di tribuna allo stadio, dove opposte tifoserie si tirano molotov a vicenda.

Tutto inizia con Berlusconi e i comunisti. Segue con i democratici e Silvio-Belzebù. Termina con Grillo e chiunque non voti Grillo. Un’escalation che vede l’Italia con un primato di crescita mondiale: quella della gravitá dell’insulto. Sia in termini di oggetto (augurare la morte é il climax) che di soggetto (arrivato ormai al Presidente della Repubblica).

Sono amareggiato. E diciamolo, proprio incazzato. Sono stanco di questo clima da guerra civile permanente. Non ci ha portato a nessun risultato. Nessuno.

Spero davvero che questo 2014 metta a tacere questi rigurgiti fascistoidi. Non ne posso proprio più.

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