Whatsapp – Regole di sopravvivenza

Finiscono relazioni. Si distruggono amicizie. Cadono come mosche. Tutte a causa di whatsapp. Che avrà reso la messaggistica gratis, ma il prezzo che stiamo pagando è molto caro. Ormai non esistono più le mezze espressioni. Nel mondo di whatsapp esistono delle regole di sopravvivenza ben precise – a cui non bisogna mai derogare, altrimenti si rischia di perdere pure i genitori.

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Ecco un decalogo non ufficiale delle cose da non fare MAI.

1. Se “visualizzi” un messaggio, rispondi SUBITO. La mancata risposta a breve sarà reato inserito nel codice penale;

2. L’opzione “Last Seen” va impostata su “Nobody“. Quasi sempre è meglio non sapere un cazzo dell’altro (e viceversa);

3. Lo status va aggiornato, altrimenti cancellalo. “Ultimo aggiornamento 365 giorni fa” significa che non ti fai il bidè, sei una persona trascurata;

4. Il nick name non deve riportare Nome e Cognome: se lo fai, sei triste, formale, lavori alle Poste, sei impotente;

5. La foto profilo non può essere un braccio, una milza o un paesaggio: nell’epoca dei selfie, non avere una foto di viso significa odiarsi ed esser tendente al suicidio;

6. Non eccedere nell’uso dell’emoticon. Usa solo quelle chiare e nette – troppe faccine significano che sei o spastico o analfabeta;

7. Sempre sull’emoticon. Se vuoi aumentare la tua redemption sociale, usa l’orsetto o il tigrotto. Sono evergreen;

8. Nei gruppi, non includere persone che non si conoscono dal vivo: può scattare la denuncia;

9. Mai avere un numero whatsapp diverso dal numero su cui ricevi chiamate: se lo fai, sei solo una troia;

10. Mai immettersi in una chat da ubbriaco. Scripta manent. E sono bei cetrioli in culo poi.

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Rispetta tutte le regole di cui sopra e non avrai problemi. In caso contrario, dici ADDIO ai tuoi cari, o semplicemente disinstalla Whatsapp.

Peace!

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Una Risposta

  1. […] Prima c’erano le chatroom tematiche sul network IRC, poi arriva C6 di Tin.it ed infine nascono i siti di incontro classici**. Ma il vero boom lo si è avuto negli ultimissimi anni con l’avvento degli smartphone e della geolocalizzazione. Ormai non devi neanche più chiedere in quartiere sei della città, arrivi direttamente a quanti metri sei da me. Ma anche nelle Gay Dating App esistono regole ferree da rispettare – proprio come whatsapp. […]

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