McLove

McDonalds sta per lanciare la campagna, forse globale, “Pay with Lovin”. Per un periodo limitato di tempo, i suoi clienti potranno pagare con un semplice “Ti voglio bene” o un abbraccio. Non è chiara la dinamica: se devi rivolgerti al cassiere, ad uno sconosciuto o ad un proprio amico o partner. Di fatto, ci andranno assai bene le prostitute.

Adesso prevediamo ben presto orgie di obesi davanti alle casse.

Ci sembra una campagna davvero sottile. Si inserisce nella campagna “Lovin it” che impera sugli hamburger del mondo da anni. Legare un sentimento ad un pezzo di manzo surgelato è un capolavoro di marketing di primo taglio. E funziona. In Italia, poi, McDonald’s è in assoluto il ristorante preferito dai bambini; il che risulta assai inquietante nel paese del buon cibo.

That’s marketing, baby. E facendo questo mestiere, non posso che stimarli. Ammetto che la mia anima veterocomunista pentita da segni di rigurgito no global. Ma fortunatamente l’ho affossata anni fa, sotto ettolitri di salsa barbecue.

Non fate la guerra, fate l’amore, e magnatevi un hamburger.

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