Buonismo social

Vi prego, fermate questo professore. Lo dico con la massima laicità possibile. Se avessi beccato un insegnante così, avrei fatto produrre una notifica all’Ispettorato. Sia da studente che da genitore. Un personaggio del genere è l’altra faccia della medaglia dei professori razzisti ed idioti. Che ad un eccesso di odio reagiscono con un eccesso di peace and love. E si sa, due forze uguali e contrarie si annullano. Il nulla sono gli studenti italiani, che pasciono in un iperuranio perenne tra Youporn e lo smartphone.

Non voglio entrare nelle banalità da spot della Sammontana che il sedicente professore elenca. Mi sembra un insulto all’intelligenza di chi legge il blog, e soprattutto mia, che ancora devo riprendermi dall’attaco iperglicemico. Io contesto proprio l’intenzione di un demente buonista, sessantottino mancato. Questi ragazzi avranno milioni di profeti della nullafacenza, del piacere facile della vita. Non c’è bisogno che anche la scuola se ne faccia portavoce.

Siamo realisti. Con professori di questo tipo, non meravigliamoci se ragazzini vanno in giro con i machete e amputano arti manco fosse Resident Evil.

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