Non ne parliamo più

Ogni volta che vi sentirò dire “non ho nessun problema con i gay, ma…” sappiate che mi alzo e vi lascio parlare da soli. Non esistono vie di mezzo. O credete che un omosessuale sia una persona NORMALE e quindi nessun MA, oppure siamo malati e pervertiti. O credete che dobbiamo avere tutti gli stessi diritti oppure nessun accordo al ribasso. Non sono privilegi, SONO DIRITTI. Non possiamo continuare in questo gioco melmoso di perbenismo di facciata. ABBIATE LE PALLE. Ditemi in faccia: FAI SCHIFO, NON MERITI DI ESISTERE, DI AVERE UNA VITA FELICE, DI AVERE UNA FAMIGLIA. Oppure, lottate perché io sia uguale a voi anche davanti allo Stato. IN TUTTO E PER TUTTO.

Dopo l’estrema delusione in cui mi ha gettato la vicenda delle Unioni Civili, non parlerò più di quest’argomento. Mi vedrete qui, ma non ci sarò più con la testa. Ormai io penso ad altri lidi, non ho più dubbi. Non appartengo ad un paese che mi odia. Mi spiace.

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Il dito senza la luna

“Quando il saggio indica la luna, lo stolto vede solo un dito”. Se posso riassumere questo periodo della mia vita professionale, lo faccio attraverso questo proverbio. Nel caso specifico, io – così come altre persone che mi circondano – sono lo stolto. Vi dirò di più: sono PAGATO per essere stolto, e non diventare saggio. E’ la solita politica di chi comanda: stai tranquillo lì nel tuo angolino, non devi sapere tutto quello che sta succedendo, e soprattutto, non rompere i coglioni.

E cosa succede se un povero stolto, nonostante il comando a sottomettersi, inizia a farsi domande ed inizia ad intravedere la luna? Viene messo al suo posto. Ma vi dirò: è anche colpa dello stolto se non caccia le palle e combatte per il suo ruolo nella società. In un mondo ideale, nessuno prevarica nessuno, sono tutti corretti e buoni. Manco a dirlo: non esiste il mondo ideale. Già dalla scuola, ci sono coglioncelli che ti bulleggiano, imitando probabilmente genitori a loro volta scroti deambulanti pachidermici.

E di fronte a questi bulli esiste un solo modo per sopravvivere: contrattaccare. Armarsi, e partire alla guerra contro chi vuole importi valori o azioni che non aderiscono a quello in cui credi. Ammetto di aver subito passivamente alcune cose ultimamente (anche per stanchezza), ma lo spirito di Xena la Principessa Guerriera è tornata finalmente.

E mo mi diverto io. Auguri a chi mi rompe il cazzo.

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