A.A.C. Aurora, Ashley e Casamonica. Notizie Cercasi

Mentre il mondo si dispera per l’anno sabbatico dei One Direction (sono stanchi, poveri), le coscienze degl’italiani sono state scosse da alcune notizie di ordine morale superiore. Roba che non avrebbe saputo risolvere neanche Locke (non quello di Lost).

La prima riguarda la figlia di Ramazzotti, Aurora, che in poche ora è passata dall’essere un singolo del padre ad un multiplo di rotture di palle per tutti. Il web si è scatenato quando è stata scelta per la striscia quotidiana di X Factor. Posto che il web non ha una benemerita cippalippa da fare per essersi scatenato così tanto, mi domando: perché non si imbufaliscono pure per la figlia di Albano che condurrà lo Zecchino d’Oro e per gli altri migliaia di figli d’arte presenti in Italia?

La seconda riguarda l’hackeraggio del sito di incontri clandestini Ashley Madison. Milioni di fedifraghi sono finiti online. Tra questi anche un famoso personaggio TV americano, bigotto e contro le famiglie non tradizionali. Adesso si parla addirittura di suicidi. Io l’ho sempre scritto che la privacy è sopravvalutata. Fai di tutto per nasconderti, e poi becchi un hacker qualsiasi – un annoiato cingalese di 12 anni – e hai il culo più esposto di Cicciolina.

Pagine e pagine di inchieste socioculturali su questi due casi (assieme ai funerali dei Casamonica). I giornalisti che – orfani di politici che dichiarano pure quando vanno al bagno – devono riempire i loro articoli e vendere qualche copia di giornali quando imperversano i vari diva e donna in spiaggia. Li capisco, a Roma c’eravamo solo io ed il fenicottero rossa ad Agosto.

Ma non mi capaciterò MAI della gente che abbocca e che di questi casi ne fa questione di vita o morte. Mentre hanno magari il figlio disoccupato o che si sfascia in discoteca. Sarò tardo io.

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Roma, Relitti O Morti Agostani

Vivere a Roma in questo agosto 2011 e’ un incubo a cielo aperto. Persino la faccia incupita e incerata di Berlusconi ti fa sollevare l’umore al confronto. Da un paio di anni, non ho mezzi privati di trasporto, per scelta e per necessita’. Con l’auto, in questa citta’, oltre a spendere un patrimonio in assicurazione e benzina, ti becchi un auneurisma cerebrale.

Non riesci a capacitarti di una serie di aspetti, il più importante tra i quali e’ il senso dilatato del tempo. Manco fossimo immortali. Al giorno, s’impiegano mediamente: 30 minuti per il parcheggio all’andata a lavoro, e al ritorno a casa (60 minuti), circa 60 minuti per arrivare da un punto all’altro della citta’ (senza traffico, lo stesso tragitto e’ di 15 minuti), e almeno 10 minuti di imprecazioni varie al mondo intero.

Somma: 180 minuti al giorno buttati nel cesso. Ai quali aggiungere ovviamente le 8 ore (minime) spese a lavoro. Morale: da dedicare a te stesso, ti rimane giusto il tempo di una rapida cacatina la mattina. Pure fatta male, che la fretta e’ cattiva consigliera in questi frangenti. Non e’ mica una vita, che dite? Cosi, mi sono liberato delle quattro ruote, e ho iniziato a muovermi con i mezzi pubblici.

All’improvviso, si apri’ un nuovo scenario. Ben 3 ore al giorno da dedicare alla lettura, allo studio, all’osservazione dell’umanita’. I tempi morti diventavano vivi, ed il mondo era tutto rose, fiori e metropolitana. Tutto bene, finche’ quest’ultima non ha deciso di tirarmi un brutto, bruttissimo scherzo. Scioperi vari, Roma Tiburtina incendiata, chiusura alle 9 di sera per un anno e mezzo, più chiusura totale per tutto il mese di agosto. Inferno totale.

Gli autobus sostitutivi sono l’equivalente di una tortura medievale ai testicoli. Sudi come una scrofa, imprechi manco fossi allo stadio, odi la gente a tal punto che comprendi perche’ si diventi kamikaze. Ci mettono il doppio del tempo della metro, hanno tutti gli svantaggi dell’auto, e tutti quelli del mezzo pubblico. Come Malgioglio, che prende il peggio di un uomo e quello di una donna.

E allora pensi. Pensi. Pensi. E t’incazzi. Vedi i vecchietti patire le pene d’inferno, i bimbi lamentarsi, gl’immigrati trasportare enormi pacchi di merce sulle spalle, perche’ a terra non c’e’ posto, tutti i poveracci come te, costretti a lavorare in Agosto, schiacciati come sardine. I deboli che pagano i vizi dei ricchi. Cornuti e mazziati, come sempre.

Intanto, i mercati finanziari ci impongono nuovi tagli. E ci si chiede dove altro tocchi tagliare, che manco più le fettine di culo abbiamo, a furia di dare, dare, dare, dare senza mai ricevere un cazzo indietro. In nessun senso. E pensi, pensi, pensi. E t’incazzi ancora di più. Perche’ non riazzeriamo tutto? Perche’ non ricominciamo daccapo?

Perche’ se questo lo definiamo benessere, almeno ci diano fiale di cianuro gratis. E lo chiamino pure Trattamento Relax. Eterno.

Assunzione

Voglio capire bene: il 15 agosto si festeggia l’assunzione della Madonna?

Riformulo: il giorno dell’assunzione cade in un giorno di ferie?

E poi si lamentano se dicono che gl’italiani non hanno voglia di fare un cazzo.

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