Santa Maria da Mediaset

Se la De Filippi fosse una donna, le chiederei di sposarci.

Dire che la amo e’ riduttivo. Oggi leggo una sua intervista a La Repubblica dove annuncia due grandi novita’. 1) Ad Amici saranno presenti grandi discografici in giuria; 2) Ha acquistato due format internazionali, i Grammy awards e America’s got talent (quello che ha lanciato la Boyle).

Lei e’ l’unica grande imprenditrice della tv italiana, e’ l’unica che riesce ad accalappiare ragazzine e frocetti d’Italia con i programmi giusti, i protagonisti azzeccati (ovviamente, anche loro ragazzine e frocetti) e tutto rivestendolo di professionalita’ e tv di qualita’. Si giostra con tranquillita’ tra un passo a due ed un’esterna tra tronisti, è la stacanovista dell’etere, scopritrice di talenti (sul tipo di talento il mio giudizio e’ ancora in stand-by), Pippo Baudo in gonnella (in kilt), ingegnere dello share, opinion leader.

In molti si chiedono come faccia a non fermarsi mai. Io una risposta ce l’ho: vorrei rimarreste a casa se ci fosse ad aspettarvi un sudaticcio COMPAGNO OBESO? Dietro a grandi donne, ci sono uomini grandi, molto grandi.

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Carta Bianca

Sanremo è finito, la De Filippi ha ottenuto quello che voleva: un enorme spot per AMICI. Di fatti, ha vinto il suo protetto Marco Carta con una canzone che non è melensa – ma solo vomitevolmente sanremese. In finale, ci sono andati anche Povia (l’uomo che sputa nel piatto dove ha mangiato, inveendo contro i gay) e Sal Da Vinci (l’uomo che se chiudi gli occhi sembra Gigi D’Alessio in versione ancor più tamarra – non c’è mai fondo in questo cose).

La De Filippi ormai non si controlla più: la sua anima da master incallita è venuta tutta fuori con un vestito Givenchy stile drag queen del Muccassassina. Ha detto di essere emozionata, ma a me è sembrato che fosse inamovibile come quando fa le televendite della comodissima ed iperautomatizzata poltrona Roberta. Ma come dargli torto? Sanremo è un enorme e lunghissima settimana dedicata allo stesso pubblico della poltrona Roberta.

E poi Bonolis, l’unico che poteva liberarci definitivamente da Sanremo (Del Noce aveva detto che questa sarebbe stata la sua ultima possibilità) ed ha fallito. Ci toccherà sorbircelo ancora per molto molto molto tempo. Cosa s’inventeranno l’anno prossimo? Povia che canta LUCA ERA GAY E PURE IO ME LO SONO FATTO? Mastella che farà la madrina della serata insieme a Luxuria? Paola e Chiara che si leccano reciprocamente mentre toccano il culo a Malgioglio? Iva Zanicchi che prende a mazzate Roberto Benigni con una fiorentina da 2kg? Marco Masini che minaccia il suicidio ingoiando il microfono in diretta? I lavoratori della FIAT impegnati in un duetto con la Marcegaglia?

Tutto è concesso, perchè SANREMO E’ SANREMO.

( ‘tacci loro )

Siamo tutti ROM

Lo ammetto: l’unico ROM che porterei a casa è il CD. La gente ROM non la sopporto a causa della loro cultura del cazzo dove la donna deve lavorare mentre l’uomo deve stare a cazzeggiare tutto il giorno con gli altri uomini (con relativi dubbi di attività edonistico-ludiche-onanistiche di massa). Eppure stamane in metro c’erano questo padre ed il figlio – o presunto tale – che suonavano tutti i classici di Frank Sinatra. Il bimbo aveva un voce pazzesca – e sorrideva, sorrideva. Era contento, ballava, ed il padre sembrava vivere di una leggerezza di riflesso.

In quel momento, l’illuminazione: non sopporto i ROM perchè fanno la vita che io non ho le palle di fare. Senza responsabilità, cantando e ballando tutto il giorno, facendomi mantenere dalla pena degli altri..insomma, le comunità ROM sono come  “Amici” di Maria de Filippi.

Altro che odio etnico, è invidia pura e dura!

E qualcosa mi dice che non sono il solo….

Batteria non porta pene

Mi si è irrimediabilmente scaricata la batteria dell’auto. Ora parte solo in discesa, se spinta da 2-3 persone. Scandaglio il cosmo in cerca del messaggio che sta cercando di mandarmi. Avanzo alcune ipotesi.

1) Fatti più amici; così dovunque tu ti trovi, avrai gente per far ripartire l’auto;

2) Smettila d’inquinare; e deciditi a usare i mezzi pubblici, cazzo;

3) Iscriviti ad una palestra vicino casa; e non a quella strafiga lontana 20km;

4) Cambia la batteria.

Chissà quale sarà quella giusta.

**aggiornamento****

Ho cambiato la batteria. Ho trovato fosse più agevole di iniziare a socializzare, pensare all’ecosistema terrestre e sentirmi meno figo in una palestra che non somigliasse ad una discoteca per papponi.

Dov’eri?

Malgioglio

Malgioglio

Fini: “Si al voto per gl’immigrati, ma devono adempiere a certi doveri

Tra i quali elenchiamo:

  1. Chiedere perdono alla nazione per essere immigrati di merda (preferibilmente a “C’è posta per te“, in diretta TV);
  2. Discutere se, a “Uomini e Donne“, quel tronista è gay oppure si è solo depilato le sopracciglia;
  3. Cantare le canzoni di Cristiano Malgioglio (soprattutto la hit “SBUCCIAMI“);
  4. Rinunciare ad aver altro dio al di fuori di Platinette;
  5. Sapere a memoria le poesie che Sandro Bondi scrive su Vanity Fair.

Ragazzi, per diventatare Itali-ani, se li dovranno pur sudare ‘sti cazzo di diritti!

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